Autore: Redazione ArcheoMe

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ATTUALITÀ | Giornata Mondiale del Teatro 2021 ancora a porte chiuse

Il 27 marzo doveva essere la data simbolica per la riapertura dei luoghi di Cultura, in particolare cinema e teatri, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro. Anche quest’anno la Giornata Mondiale del Teatro sarà celebrata a porte chiuse. I numeri dei contagi in risalita e il perdurare della pandemia hanno costretto l’esecutivo a rimandare la riapertura di teatri e cinema, ormai chiusi da oltre un anno.

Quest’anno, come lo scorso, la celebrazione verrà festeggiata su palcoscenici soltanto “digitali”, tra web, tv, radio e social.

Teatro
Sipari chiusi in occasione della Giornata Mondiale del Teatro
La Giornata Mondiale del Teatro nella storia

La Giornata Mondiale del Teatro fu istituita a Vienna nel 1961 – da un’idea del drammaturgo finlandese Arvi Kivimaa – dall’International Theatre Institute (ITI), la più vasta organizzazione di teatro nel mondo fondata dall’UNESCO nel 1948. La prima di queste giornate fu celebrata il 27 marzo 1962 su iniziativa del poeta e drammaturgo Jean Cocteau. Ogni anno, il 27 marzo, nei teatri e nelle realtà culturali che aderiscono all’iniziativa, risuona un messaggio unico, affidato a una personalità della cultura mondiale.

Messaggio internazionale 2021 di Helen Mirren

È di Helen Mirren il messaggio internazionale per la Giornata Mondiale del Teatro 2021. Attrice di fama mondiale, apprezzata e conosciuta in tutto il globo, la cui carriera abbraccia il teatro, il cinema e la televisione. Dice l’attrice:

“Questo è un momento così difficile per lo spettacolo dal vivo e molti artisti, tecnici, artigiani e artigiane hanno lottato in una professione già piena di insicurezze. Forse questa insicurezza sempre presente li ha resi più capaci di sopravvivere, con intelligenza e coraggio, a questa pandemia. La loro immaginazione si è già tradotta, in queste nuove circostanze, in modi di comunicare creativi, divertenti e toccanti, naturalmente soprattutto grazie a internet. Da quando esistono sul pianeta, gli esseri umani si sono raccontati storie. La bellissima cultura del teatro vivrà finché ci saremo. L’urgenza creativa di scrittori, designer, danzatori, cantanti, attori, musicisti, registi non sarà mai soffocata e nel prossimo futuro rifiorirà con una nuova energia e una nuova comprensione del mondo che noi tutti condividiamo”. 

Teatro
L’attrice Helen Mirren

La redazione di ArcheoMe esprime la sua vicinanza a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura, con l’augurio e la speranza che le iniziative e le attività possano riprendere al più presto.

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NEWS | I grandi classici del Rinascimento per tutti: gli Uffizi in DAD

“Forza scuole – Arrivano gli Uffizi”, questo il titolo del nuovo progetto delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Infatti, la didattica a distanza DAD è ormai il pane quotidiano di tutti gli studenti italiani, per loro il museo proporrà delle lezioni gratuite sui grandi capolavori rinascimentali

Il Dipartimento per l’Educazione degli Uffizi promulgherà lezioni di 45 minuti per le scuole primarie e secondarie di I grado. Le protagoniste saranno ovviamente le più importanti opere conservate nelle Gallerie.

Per usufruire di questa opportunità basterà inviare un’email a gauff.scuolagiovani@beniculturali.it, indicando nome, cognome, telefono e email dell’insegnante referente, scuola e classe.

“La nostra volontà è quella di variare la routine della DAD con contenuti stimolanti. Adatti a creare, in sinergia con i docenti, un percorso di didattica digitale integrata che apra alla conoscenza e alla pratica di nuove modalità di apprendimento, da sviluppare sia al museo che anche su piattaforma digitale”. Spiega Silvia Mascalchi, Coordinatrice del Dipartimento per l’Educazione delle Gallerie degli Uffizi. 

Grafica del progetto “Forza scuole – Arrivano gli Uffizi”

I format di Forza Scuole – Arrivano gli Uffizi 

Le lezioni verranno trasmesse sulla piattaforma Google Meet dal 16 marzo all’11 giugno dalle Gallerie degli Uffizi e seguiranno tre diversi Format.

Il primo format è per le scuole primarie e riguarda “Lo Scrigno del Principe”: oltre a raccontare le storie e le personalità della famiglia Medici, si spiegherà ai giovani alunni il giusto comportamento in un museo. Inoltre si parlerà dei concetti di opera d’arte, unicità ed eredità, mostrando gli spazi e le opere delle Gallerie.

Sempre per la scuola primaria, il secondo format tratterà di “La Reggia delle Meraviglie”: i bambini conosceranno la storia di Palazzo Pitti, delle collezioni e delle famiglie reali che vi hanno vissuto fino al Novecento. Per di più sarà possibile passeggiare virtualmente tra i suoi tesori e nel Giardino di Boboli.

Giardino di Boboli – Palazzo Pitti

 

 

 

Il terzo ed ultimo format è dedicato alla scuola secondaria di I grado, l’argomento? “Il Rinascimento nei Capolavori degli Uffizi”! Infatti sarà una vera e propria avventura alla scoperta dei capolavori del museo fiorentino, quelle opere che lo rendono il più importante museo rinascimentale in Italia. 

Nascita di Venere, Sandro Botticelli, 1458 ca., Gallerie degli Uffizi, Firenze

 

 

 

 

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ATTUALITÀ | “Gladiatori”: racconto a fumetti aspettando la mostra al MANN

Dal 25 marzo è in edicola “Gladiatori”, un racconto a fumetti pubblicato da Franco Cosimo Panini Editore. Il volume è un’anticipazione della mostra “Gladiatori” che si terrà presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, quando saranno riaperti i musei.

La pubblicazione nasce da un progetto dei Servizi educativi del Mann (Responsabile: Lucia Emilio, con Elisa Napolitano ed Annamaria di Noia), con la collaborazione dell’Ufficio mostre (Laura Forte). 

gladiatori
Illustrazione per il volume a fumetti “Gladiatori”

Il protagonista è l’editor Marcus Lucretius Rufus, organizzatore di spettacoli. Le illustrazioni sono firmate da Mario Testa per la Scuola Italiana di Comix. Inoltre, è disponibile anche una versione in inglese.

Selezione dei combattenti, delle belve, l’allestimento dell’anfiteatro per gli scontri, fino al tema della gladiatura al femminile, tante sono le curiosità che aprono finestre di approfondimento per i ragazzi avvicinandoli alla storia.

Infine, non mancano riflessioni sull’attualità: risse tra «tifoserie» diverse durante i giochi, né la storia di Spartaco che, dalla scuola gladiatoria di Capua, divenne eroe e simbolo della libertà in una rivolta per abbattere il regime di schiavitù imposto da Lentulo.

Il volume è acquistabile anche online (8 euro) sul sito francopaniniragazzi.it

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DANTEDÌ | Giunti Editore lancia “PaperDante” per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta

Grazie alla menzione equivoca de “L’inferno di Topolino”, Giunti Editore ha deciso di celebrare l’anniversario della scomparsa di Dante Alighieri con un nuovo Divin fumetto,PaperDante“.

Il volume “L’inferno di Topolino” fu la prima parodia fumettistica della Disney a cura di Guido Martina e Angelo Bioletto del 1949 e “L’inferno di Paperino” di Giulio Chierichini del 1987. Inoltre si aggiunge a questa illustre collezione “PaperDante”, scritto da Augusto Macchetto con i disegni di Giada Perissinotto e i colori di Andrea Cagol. Il nuovo fumetto tratterà dell’infanzia del Sommo Poeta, ambientata durante una calda estate nella città di Firenze. L’amata del nostro “PaperDante” sarà l’angelica “PaperBice” che, dopo l’ingresso nella strana cava di pietra, lo condurrà alla luce e alla fine del viaggio. Proprio questo viaggio fantastico ispira le rime del Papero Poeta. 

PaperDante
PaperDante, il Papero Poeta della Disney

Disney non poteva perdere l’occasione di celebrare a suo modo il genio di Dante. Il racconto PaperDante è una storia che va alla scoperta del Dante bambino. L’incontro tra il giovane papero e il Poeta ci è sembrato come una luce in grado di aprire uno squarcio in queste giornate buie, una scintilla che ispira il desiderio di conoscere. Il lume della candela sulla copertina rappresenta proprio quel varco di luce che Dante ha aperto al suo tempo”. Così ha dichiarato Veronica Di Lisio, direttrice editoriale Disney Libri per Giunti Editore.

 

Pubblicabili da revisionare

DANTEDÌ | Divina Commedia: scoperte alcune pergamene del Trecento

Alcune pergamene della Divina Commedia, databili intorno al 1350, sono state ritrovate nella biblioteca storica del Collegio Ghislieri a Pavia. Le pergamene hanno restituito il II, III, X e XI canto del Paradiso della Commedia. Inoltre, gli straordinari frammenti sono tra i più antichi ritrovati.

Spiega Alessandro Maranesi, responsabile della biblioteca del Ghislieri e rettore vicario:

«Dalla ricostruzione che abbiamo potuto fare, questo documento era stato scoperto nel 1889 proprio al Collegio. Nonostante sia così prezioso, di lui non si seppe più nulla. Abbiamo contattato la Società Dantesca Italianavogliamo chiamare a raccolta i massimi studiosi per analizzarlo».

Divina Commedia
Le pergamene dantesche di Pavia
La storia delle pergamene

Le pagine trecentesche furono ritrovate nel 1889, dal laureando Celso Marchini, mentre era intento a consultare un’edizione parigina del Timeo di Platone. Successivamente, le pergamene vennero restaurate, ma furono presto dimenticate. Il testo è stato oggi riscoperto e attentamente analizzato dal professor Maranesi che ha iniziato a studiare le preziose carte. Alcuni elementi, le forme arcaizzanti e il tipo di scrittura, fanno datare le pergamene non oltre la metà del Trecento.

«Si tratta di uno dei frammenti più antichi della Divina Commedia mai rinvenuti. Certi dettagli, come il tipo stesso di pergamena e le lettere miniate in rosso, ci dicono che questi frammenti erano appartenuti a un Codice molto prezioso, che per il suo valore poteva trovare posto solo in case principesche, corporazioni religiose o famiglie potenti». Afferma il Professor Alessandro Maranesi.

Come siano arrivate le pergamene di Dante a Pavia, resta un mistero, ma è suggestiva l’ipotesi di un vero e proprio viaggio. Sarebbero appartenute ad un antico codice della ricchissima biblioteca visconteo–sforzesca che aveva sede nel castello Visconteo di Pavia, poi dispersa per mano dei francesi di Luigi XII nel 1499. 

divina commedia
Una delle pergamene trecentesche di Pavia
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STUDENTI | “La didattica nell’era del Covid-19”, il workshop delle università siciliane

Il 25 marzo 2021, alle ore 14:30, si terrà un workshop online sulla piattaforma Teams a cura del Piano Nazionale Lauree Scientifiche, Chimica, con le università sicilianeSaranno presenti al Convegno una delegazione di professori e studenti dell’Università di Messina

Ad aprire il workshop sarà Marco Centorrino, Professore associato di sociologia al Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, che parlerà di aspetti sociologici della didattica in era Covid, seguirà un contributo di “Federchimica” su un progetto PCTO in digitale, esempio della conversione in DAD dell’orientamento alla Chimica.

Infine interverranno due studentesse di Scienze dell’Informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche dell’Università di Messina, Martina Maricchiolo e Fiamma Calarco. Il contributo si concentrerà su alcuni cambiamenti che gli studenti hanno riscontrato affrontando il passaggio dal liceo all’università in DAD, mettendone in luce i lati positivi e negativi

Di seguito il programma del Convegno. 

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ATTUALITÀ | Il MANN per il Dantedì, le anticipazioni online della mostra “Divina Archeologia”

Il 25 Marzo alle ore 8.30 il Museo Archeologico Nazionale di Napoli svelerà alcune anticipazioni sulla mostra “Divina Archeologia”. In occasione del Dantedì, infatti, il MANN pubblicherà sui propri canali social alcuni suggestivi spoiler del futuro evento. Fissata per il 14 settembre 2021 la data di inizio della mostra – in cui cadono i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta– allestita con il contributo della Regione Campania.

Sarà l’hashtag#Divinaarcheologia” a presentare l’anteprima digitale per le opere dell’esposizione “Mitologia e storia della Divina Commedia nelle Collezioni del MANN”

”Annunciamo nel DanteDì la data simbolica scelta per l’inaugurazione.- Dichiara Direttore del MANN Paolo Giulierini- Come è noto, Dante morì a Ravenna il 14 settembre del 1321 e una collaborazione importante è stata attivata con il Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio. Tanti sono i miti, gli eroi, i personaggi della storia antica che si incontrano nella Divina Commedia e il MANN è una miniera di riferimenti iconografici. Pochi sanno che un’immagine di Dante con veste purpurea e corona d’alloro campeggia su una volta del nostro Museo, opera ottocentesca dell’artista Paolo Vetri. Divina Archeologia sarà anche l’occasione per celebrare il legame fortissimo tra Virgilio e Napoli, dove si trova la sua tomba: prima di San Gennaro il poeta latino  era considerato un ‘protettore’ della città e un mago, come testimonia il celebre mito dell’uovo di Virgilio. Un percorso che ci porterà, con una serie di podcast dedicati, anche fuori dal MANN, fino al lago d’Averno e non solo. E  inviteremo istituti e docenti a tenere lezioni su Dante nelle nostre sale e nell’auditorium”.

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Tomba di Virgilio, Virgiliano – Napoli

 

Le anticipazioni di “Divina Archeologia”

Tra le anticipazioni a distanza della mostra “Divina Archeologia”, saranno pubblicate su Facebook ed Instragram diverse opere del Museo. Prima fra tutte e protagonista la statua marmorea di Diomede da Cuma in uno scatto di Luigi Spina. Infatti, l’eroe si trova nell’ottava bolgia dell’inferno dantesco con Ulisse e i fraudolenti per aver partecipato al furto del Palladio.

Divina archeologia
Statua marmorea di Diomede, Museo Archeologico Nazionale di Napoli – ©Luigi Spina

Quest’opera fungerà da collegamento proprio per il racconto di Ulisse e del cavallo di Troia, l’inganno del re di Itaca che portò alla vittoria degli Achei. Al grande viaggiatore sarà dedicato un post con l’affresco pompeiano che ritrae la scena in cui il cavallo viene portato all’interno delle mura di Ilio.

Affresco della guerra di Troia con ingresso del cavallo nella città, Museo Archeologico Nazionale di Napoli; Statua marmorea di Diomede, Museo Archeologico Nazionale di Napoli – ©Luigi Spina

Infine, si ricorderà uno dei più grandi eroi greci: Achille, collocato da Dante Alighieri nel girone dei lussuriosi. Infatti, saranno pubblicati ben due affreschi relativi all’eroe, “Achille a Sciro” dalla Casa dei Dioscuri di Pompei, il momento in cui Ulisse e Diomede lo smascherano dalle sue vesti femminili per portarlo in guerra. Il secondo affresco ritrae Achille e il Centauro Chirone, di cui il Sommo Poeta parla nel XII canto dell’Inferno. In quest’opera è presente Pelide giovanissimo nell’atto di apprendere l’arte dell’ira dal maestro Chirone.

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“Achille a Sciro” dalla Casa dei Dioscuri di Pompei, MANN
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“Achille e Chirone” dalla basilica di Ercolano, MANN

 

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NEWS | Rivista fruibile in Biblioteca: ArcheoMe in accordo con Studenti e DiCAM (UNIME)

Donata oggi, 23 marzo 2021, la rivista di ArcheoMe al DiCAM (Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne) dell’Università di Messina. Alle 11:30 il Direttore editoriale di ArcheoMe, il Dott. Francesco Tirrito, e una rappresentanza degli studenti hanno incontrato il Direttore del Dipartimento, il Prof. Giuseppe Giordano. In quest’occasione, dunque, è stato donato il numero di febbraio della rivista al DiCAM.

Dopo l’esperienza in digitale dell’anno appena concluso, la nostra redazione ha prodotto quest’anno una rivista cartacea di divulgazione culturale che, a cadenza bimestrale, tratterà diversi temi: dall’archeologia all’arte, passando per teatro, musica e società… insomma cultura a 360 gradi. Il Prof. Giordano ha preso in consegna la rivista che, nei prossimi giorni, sarà catalogata presso la Biblioteca del DiCAM e fruibile a chiunque volesse approfondire.

Nelle prossime uscite sarà previsto anche uno spazio curato direttamente dagli studenti, con contenuti in esclusiva, bandi e info sulla carriera universitaria e possibili sbocchi lavorativi.

Clicca qui per contattarci per acquistare la rivista.

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Il Dott. Francesco Tirrito consegna la rivista al Prof. Giuseppe Giordano
Il Dott. Francesco Tirrito con una rappresentanza degli studenti del DiCAM
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NEWS | “Leonardo”, la serie di Rai 1 su Leonardo Da Vinci

Debutta domani la serie TV targata Rai 1 su Leonardo Da Vinci. Iniziate nel 2019 e concluse lo scorso agosto, le riprese della serie hanno toccato ben 50 location e impegnato fino a 3000 comparse. Numeri importanti per la Rai che si è affidata a registi del calibro di Frank Spotnitz (“X-Files”, “I Medici”) e Steve Thompson (“Sherlock”, “Doctor Who”) per la realizzazione dell’opera, che vede Aidan Turner nei panni di Leonardo Da Vinci affiancato da Giancarlo Giannini, Freddie Highmore, nel ruolo di Ludovico Sforza – personaggio chiave – e Matilda De Angelis che interpreterà Caterina Da Cremona. Otto episodi da 52 minuti l’uno, in prima serata e con cadenza settimanale, che ripercorreranno la vita del grande Leonardo non senza qualche – già annunciata –  libertà creativa. 

Appuntamento quindi domani sera (ore 21:25) su Rai 1 oppure in streaming sul portale RaiPlay.

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Uno scatto durante le riprese (fonte: La Repubblica)
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NEWS | Si arma di metal detector e vanghetta per andare a caccia di reperti: denunciato

Sembra la tipica trama da film su temi archeologici: il cattivo che ruba reperti per traffici illeciti, il buono che li mette in salvo. Accade nei pressi di Parma, dove i carabinieri hanno fermato un uomo intento a sondare il terreno alla ricerca di “tesoretti di natura archeologica con metal detector e vanghetta.

Fondamentale è stata la segnalazione di un privato dettata dal radicato senso civico. Il metal detector in una mano ed una vanghetta nell’altra, così l’hanno sorpreso in un campo a poca distanza dalla Chiesa di San Genesio (PR). L’uomo ha subito confessato ai militari il suo “hobby da archeologo” e, quindi, consegnato loro diversi sesini, monete risalenti al 1700, proiettili in piombo per fucili ad avancarica. Altri oggetti simili, inoltre, sono stati sequestrati presso l’abitazione dell’uomo. Doverosa, pertanto, una denuncia e la consegna dei reperti a disposizione della Soprintendenza archeologica belle arti e del paesaggio di Parma.

A tal proposito approfittiamo per ricordare: chi trova occasionalmente reperti ha l’obbligo di dichiararli entro ventiquattro ore all’autorità di pubblica sicurezza presente sul territorio. Un decreto legislativo del 2002 punisce coloro che effettuano questo tipo di ricerche (eseguite senza concessione, s’intende) e punisce anche la detenzione di reperti che appartengono allo Stato.

Il sito della Chiesa di San Genesio (PR), luogo dell’indagine illecita

Foto di copertina: fonte La Repubblica.