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NEWS | Sulle orme di Iside, online la conferenza di Coarelli

Il 22 ottobre 2020, alle ore 17, il prof. Filippo Coarelli terrà una lezione dal titolo “Initia Isidis. L’introduzione del culto di Iside in Italia” nell’ambito del corso di Antichità e Istituzioni Romane per la Laurea Triennale in Scienze Archeologiche dell’Università La Sapienza di Roma.

Divinità in viaggio

Con il suo libro, Initia Isidis. L’ingresso dei culti egiziani a Roma e nel Lazio, pubblicato lo scorso anno, Coarelli ha voluto far chiarezza sui culti egiziani arrivati sul suolo italico, evidenziando i difetti delle lunghe bibliografie continuamente riproposte negli ultimi quarant’anni.

Sulla base delle nuove evidenze archeologiche e sul confronto con altre tipologie di fonti, storiche e iconografiche, ha proposto datazioni che tendono ad anticipare le correnti. Fa risalire l’inizio del culto di Iside nel mondo romano alla seconda metà del III secolo a.C. e lo colloca nel Mediterraneo orientale, teatro delle strette relazioni tra Roma e le monarchie ellenistiche. Nel II secolo a.C. lo stesso si consolida nella Capitale, con la grande vittoria di Ottaviano su Marco Antonio e Cleopatra ad Azio (31 a.C.) che ne aumenta soltanto la visibilità.

L’ultimo capitolo dell’opera approfondisce i culti egiziani nel Lazio, in particolare a Ostia e a Palestrina (RM): l’antica Preneste ha regalato testimonianze iconografiche uniche.

Il link di Google Meet per partecipare a distanza è: meet.google.com/jui-gaoj-uur.

Mosaico nilotico di Palestrina, Museo Archeologico Nazionale di Palestrina (RM)

Maria Rosaria Ariano

Classe '99. Laureata in Scienze Archeologiche e iscritta alla magistrale in Archeologia classica, con focus sul mondo greco. Ho partecipato a diverse campagne di scavo in Sicilia e Magna Grecia. Mi sto specializzando in epigrafia greca e archeologia siceliota, motivo per cui schedo e digitalizzo tante iscrizioni; nel "tempo libero" seguo seminari, lavoro in biblioteca e collaboro a progetti universitari come borsista. A volte sono un topo da biblioteca, altre volte un po' meno e continuo a imparare da ogni cosa che mi circonda.

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