Autore: Redazione ArcheoMe

Archivio

NEWS | Gennaio da record al Parco Archeologico di Paestum con + 68% di visitatori.

Inizia bene il nuovo anno per il Parco Archeologico di Paestum con numeri positivi nel mese di gennaio 2020. Il sito magno-greco, in poco più di 30 giorni, ha registrato un aumento del +68% di visitatori rispetto al 2019, anno già da segnalare per i suoi 443.451 visitatori. Un altro dato da rilevare è il +330% di biglietti annuali Paestum Mia venduti nel 2020, a sottolineare la volontà del pubblico di legarsi a Paestum per un intero anno e quindi tornare più volte nel sito archeologico senza ulteriori costi da sostenere. Il trend positivo sembra interessare anche il mese di febbraio che nei suoi primi 10 giorni annota un +125% rispetto allo stesso periodo 2019, con un incremento dei paganti del +70%.
“Siamo felici che Paestum si pone sempre di più come un punto di riferimento socio-culturale in un territorio che ha tutte le caratteristiche per uno sviluppo virtuoso – afferma il direttore, Gabriel Zuchtriegel – Con l’integrazione del sito archeologico di Velia nell’autonomia di Paestum, le nostre azioni di promozione e valorizzazione si estenderanno a tutto il Cilento, area di estremo interesse sotto più punti di vista”.
In questi primi mesi dell’anno diverse sono state le novità introdotte nell’offerta culturale del Parco, a favore delle esigenze dei pubblici più variegati.
Per i più piccoli e per le loro famiglie è stato inaugurato il “Parco dei Piccoli”, ideato e realizzato con Legambiente Paestum: si tratta di 10 strutture che riproducono i più famosi giochi di logica e strategia dell’antichità e alcune macchine da cantiere utilizzate per la costruzione dei grandi templi dorici di Paestum; l’intento è trasmettere conoscenze e valori attraverso il gioco.
Sono tornati anche gli aperitivi al Museo di Paestum, tutti i giovedì dalle ore 18:00 alle 19:30, in concomitanza con l’ingresso gratuito al Parco archeologico, a cura dell’associazione Amici di Paestum, con il sostegno delle cantine vitivinicole del territorio. I proventi dell’aperitivo sono destinati ai percorsi di visita “Un tuffo nel blu” nei depositi del museo per ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico, a cura dell’associazione Cilento4All.
In proroga fino al 3 maggio 2020, la mostra “Poseidonia città d’acqua. Archeologia e cambiamenti climatici” nel museo e il videomapping “Metamorfosi” di Alessandra Franco proiettato tutte le sere sulla facciata principale del tempio di Nettuno dal tramonto fino alle 21:30.

Pubblicabili da revisionare

UNICT | “Iulia Florentina e i martiri catanesi” in memoria di Monsignor Zito

Domani mattina, sabato 8 febbraio alle 9, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania, si svolgerà una giornata interdisciplinare di studi in memoria di Monsignor Gaetano Zito, dal titolo “Iulia Florentina e i martiri catanesi”, promossa dal dipartimento di Scienze della Formazione con il patrocinio del Comitato per la festa di Sant’Agata.

 

La storia

La piccola Iulia Florentina, nata a Hybla (l’attuale Paternò)negli ultimi decenni del III secolo dopo Cristo, morì a poco più di 18 mesi, subito dopo essere stata battezzata. Il padre la trasportò a Catania per farla inumare “vicino alle tombe dei martiri, e fece porre sul sepolcro della bambina un’epigrafe funeraria che fu ritrovata nel 1730 nella zona tra le odierne via Androne e via Dottor Consoli ed è attualmente conservata al Museo del Louvre.

L’iscrizione rappresenta un documento fondamentale per lo studio delle prime comunità cristiane in Sicilia, anche perché fa ipotizzare che proprio in questa necropoliextraurbana abbiano trovato il loro primo luogo di sepoltura e di culto i santi patroni Agata ed Euplio, morti rispettivamente nel 251 e nel 304 d.C.

 

Il programma della giornata

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del rettore Francesco Priolo, dell’arcivescovo metropolita di Catania Salvatore Gristina, della direttrice del dipartimento di Scienze della Formazione Rosa Loredana Cardullo, della soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Catania Rosalba Panvini, della direttrice del Parco archeologico e paesaggistico di Catania Gioconda Lamagna, della direttrice del Museo civico Castello Ursino Valentina Noto, del presidente del Comitato per la festa di Sant’Agata Riccardo Tomasello, e della responsabile culturale del Comitato Fulvia Caffo.

A seguire gli interventi dei docenti Teresa Sardella (“Catania, la Sicilia e le origini del cristianesimo: problemi e testimonianze), Dario Palermo (“Il cimitero scomparso. Le necropoli di Catania antica”), Cristina Soraci (“Il luogo di sepoltura di Iulia Florentina”) ed Elena Frasca (“L’epigrafe di Iulia Florentina dalla Sicilia alla Francia”).

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, si terrà la sessione pomeridiana con le relazioni dei docenti Vittorio Rizzone (“L’iscrizione di Iulia Florentina: peculiarità linguistiche ed epigrafiche”), Martino Ruggieri (“La morte di Iulia Florentina: ipotesi diagnostiche”), Elena Commodari(“Iulia Florentina e la mors acerba: tra rappresentazioni e vissuti. Il punto di vista psicologico”) e Teresa Di Blasi (“Sant’Agata segreta. L’epigrafe ritrovata”).

Pubblicabili da revisionare

ARCHEOLOGIA | Ritrovata in Egitto la prima protesi funzionale

Una protesi del primo dito del piede di una donna è stata rinvenuta nei pressi del Cairo, in un sito con cronologia ascrivibile al X secolo a.C. .
L’arto artificiale, fatto di legno e pelle, è assemblato in modo da potersi piegare. Le indagini condotte dagli studiosi, che hanno analizzato la forma e i segni di usura,  hanno stabilito che la protesi dava effettivamente benefici posturali e di equilibrio a chi la indossava. In questo caso specifico, appunto, una donna vissuta circa tremila anni fa e morta per cause sconosciute.

Il Cairo Toe, letteralmente “alluce del Cairo”, ha alzato la cronologia di questo tipo di ritrovamenti. La protesi egizia, infatti, si colloca tra il X e il VI secolo a.C., mentre la più antica protesi ritenuta efficace era una gamba in bronzo e legno del III secolo a.C., ritrovata invece in una tomba romana.

E non è un caso che il ritrovamento appartenga all’Antico Egitto. Infatti gli egizi preparavano con cura il corpo per il viaggio nell’aldilà, tant’è che molte mummie sono state rinvenute con appendici artificiali: dita, mani, piedi e persino organi sessuali.
Si tratta prevalentemente di rimpiazzi estetici che servivano solo a “riempire uno spazio”.
Questo ritrovamento, invece, suggerisce un utilizzo meccanico molto più funzionale, tale da far dedurre che le conoscenze di anatomia e meccanica fossero, per questa straordinaria cultura, sorprendentemente avanzate.

Archivio

NEWS | Gennaio da record nei siti del Parco Naxos Taormina e Isola Bella

Gennaio da record nei siti del Parco Naxos Taormina

Circa 1800 visitatori, in totale, per la prima domenica gratis di febbraio:
grande affluenza alla passeggiata archeoastronomica, ai laboratori per
bambini a Naxos e oltre 300 persone a Isola Bella.

Il parco Archeologico Naxos Taormina, diretto dall’ archeologa Gabriella Tigano, ha archiviato un 2019 che piazza il Teatro Antico di Taormina al settimo posto fra i primi dieci monumenti italiani con il maggior numero di
presenze, il 2020 si annuncia con grandi numeri e premia il grande lavoro
di organizzazione, promozione e comunicazione avviato dalla direzione.

Sono stati infatti resi noti i dati di affluenza del mese di gennaio 2020 raccolti da Aditus, società che gestisce i servizi di biglietteria per i
siti del Parco:

Taormina cresce del +68% con 20.407  visitatori nel mese di gennaio (nel mese analogo del 2019 si erano fermati a 12.145); aumentano i visitatori anche a Naxos con 506 presenze nello stesso periodo (+35%) rispetto allo scorso anno, quando furono 374; invece 361 i visitatori di Isola Bella che, per disagi legati a una mareggiata di fine anno, era rimasta chiusa alle visite per ragioni di sicurezza i primi 13 giorni di gennaio.

“Siamo molto soddisfatti del crescente gradimento del pubblico” – commenta il Direttore Gabriella Tigano – “e, nonostante la bassa stagione,
l’aumento di presenze in tutti i siti, legato anche alla sempre maggiore
qualità dell’offerta culturale e di attività collaterali insieme a una
comunicazione capillare e strutturata, ci conferma come non solo i turisti,
che in questo periodo sono pochi, ma anche i siciliani e la comunità del
territorio siano profondamente legati a questi monumenti e da più parti si
desideri condividere la bellezza e la loro conoscenza anche in contesti
culturali differenti e stimolanti”.

Gabriella-Tigano-Direttore-Parco-Archeologico-Naxos-Taormina

Intanto, la scorsa domenica sono stati circa 1800 i visitatori dei siti del Parco in occasione della “Domenica al Museo”, l’iniziativa del MIBAC che prevede l’ingresso gratuito nei musei e nei siti archeologici d’Italia ogni prima domenica del mese.

Circa 70 persone hanno partecipato al mattino al Teatro Antico di Taormina
alla passeggiata organizzata in collaborazione con NaxosLegge e dedicata al
tema dell’Archeoastronomia in compagnia dell’astrofisico Andrea Orlando che, bussola alla mano, ha ipotizzato come oltre all’orientamento topografico a sud-ovest – per inglobare nel paesaggio sia il mare che il
massiccio dell’Etna – gli antichi greci abbiano forse studiato una
coincidenza astronomica da verificare con opportuni calcoli.

Al Museo di Naxos una decina di bambini hanno partecipato al laboratorio
didattico su mitologia e costellazioni al termine di una interessante
visita ai reperti della collezione guidati dai giovani archeologi di Civita Sicilia.

 

 

 

 

Oltre trecento infine i visitatori a Isola Bella grazie alla bella giornata e alla bassa marea che rendeva più semplice il “transito” a piedi, sull’ istmo di terra che conduce alla pittoresca isoletta. 

 

Appuntamento quindi da non perdere con la “Domenica al Museo” previsto per la giornata del 1°marzo.

Archivio

NEWS | A Paestum tornano gli aperitivi al Museo

Tornano gli aperitivi di Paestum.
Proventi destinati a progetti per ragazzi autistici


Tornano gli aperitivi al Museo di Paestum, tutti i giovedì dalle ore 18:00 alle 19:30, in concomitanza con l’ingresso gratuito al Parco archeologico.

La novità di quest’anno riguarda i proventi che l’associazione “Amici di Paestum”, referente dell’iniziativa, devolverà per uno scopo sociale: visite per ragazzi e ragazze con disturbi dello spettro autistico.

Già da tempo il Parco organizza delle visite nei depositi del Museo per persone con esigenze speciali; i percorsi di visita, denominati “Un tuffo nel blu”, sono curati dell’associazione Cilento4All che, con le Università “Federico II” e “Parthenope” di Napoli, conduce una ricerca su come l’arte possa essere strumento di comunicazione alternativa e di terapia cognitiva.

“La raccolta fondi organizzata dagli Amici di Paestum ci consentirà di incrementare l’offerta per famiglie con un figlio o una figlia con bisogni speciali, senza creare barriere economiche – dichiara il direttore, Gabriel Zuchtriegel – Al tempo stesso, gli aperitivi del giovedì continueranno a essere un momento di aggregazione e confronto per il territorio, all’insegna di una nobile causa”.

La buona riuscita della raccolta fondi è frutto di un lavoro di squadra che vede impegnati, accanto al Parco e agli Amici di Paestum, alcune cantine vitivinicole del territorio campano che offriranno i propri prodotti agroalimentari a sostegno dei progetti di accessibilità del Parco.

Finora hanno aderito le aziende Ermmà, Rotolo, Luna Rossa e San Salvatore 1988, ma si punta a coinvolgere anche altre aziende con la sottoscrizione di nuove adesioni con l’associazione Amici di Paestum.

“Siamo molto felici di sostenere un progetto dal così alto impegno sociale – dichiara la presidente, Teresa Giuliani – Da sempre l’associazione Amici di Paestum è accanto al Parco Archeologico: tutti i soci partecipano con entusiasmo e grande impegno alla realizzazione di iniziative che noi amiamo definire “vive”, cioè capaci di creare qualcosa di positivo in più. Così come è stato per il ripristino degli spazi interni al museo del Giardino di Hera con la realizzazione di un percorso olfattivo per disabili, nuovamente scendiamo in campo a favore delle persone speciali che con i percorsi nei depositi potranno sentirsi protagonisti indiscussi del pubblico di Paestum”.


INFO:
Aperitivi al museo di Paestum, tutti i giovedì dalle ore 18:00 alle ore 19:30 (ultimo biglietto ore 18:50) – Costo aperitivo EUR 8,00.
Dalle ore 18:00 alle ore 19:30 ingresso gratuito al museo e all’area archeologica.
Per info sulla partecipazione al progetto contattare l’Associazione Amici di Paestum alla mail info@amicidipaestum.org<mailto:info@amicidipaestum.org>
Per info e prenotazioni sulle visite speciali “Un tuffo nel blu” – mail: specialmuseum@cilento4all.com<mailto:specialmuseum@cilento4all.com>  tel. 3426327019

Archivio

NEWS | “DomenicaAlMuseo” approda a Naxos e Taormina

Nuovo appuntamento il 2 febbraio con la “DomenicaAlMuseo“, ossia l’ingresso gratuito la prima domenica del mese in tutti i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina, che da sempre aderisce all’iniziativa. 

Per i visitatori il Parco ha organizzato due iniziative in collaborazione con NaxosLegge (al Teatro Antico, con un astrofisico che svelerà i misteri dell’ArcheoAstronomia) e Civita Sicilia (con un laboratorio per bambini sulle costellazioni).

BENI CULTURALI in Sicilia: a Naxos e Taormina l’ingresso sarà gratis il 2 febbraio per la Domenica al Museo

Di scena le stelle: Archeoastronomia al Teatro Antico con l’astrofisico Andrea Orlando, mentre al Museo di Naxos per i bambini laboratorio didattico su miti e costellazioni.

L’Astrofisico Andrea Orlando 

Giardini Naxos (Me), 31 gennaio 2020 

Un astrofisico al Teatro Antico per esplorare i misteri dell’Archeoastronomia, disciplina che studia le connessioni tra la Terra (e le opere dell’uomo) e il Cielo; mentre al Museo di Naxos i bambini giocheranno con le mappe stellari, alla scoperta della mitologia delle costellazioni.

Sono i due appuntamenti in programma nei siti del Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, per la prossima domenica 2 febbraio in occasione della consueta manifestazione nazionale “Domenica al Museo”, indetta dal Mibact, che prevede l’ingresso gratuito in siti e musei che aderiscono all’iniziativa.

Collaborano ai due progetti NaxosLegge, diretto da Fulvia Toscano, che coordina la passeggiata al Teatro Antico con l’astrofisico Andrea Orlando (ore 11.00); e i giovani archeologi di Civita Sicilia che cureranno il laboratorio didattico con i bambini (ore 10.30, costo 3,00€ a partecipante, per info e prenotazione contattare il 335 7304378).

Spiega Andrea Orlando: “Metà scienziati, metà umanisti, gli archeoastronomi misurano i rapporti esistenti fra gli astri celesti e i monumenti realizzati dall’uomo, sin dall’epoca preistorica alla ricerca di connessioni fra l’orientamento di queste opere e i movimenti dei corpi celesti. Per questo studiamo e misuriamo templi, teatri (in genere rivolti a sud, come quello di Taormina, ma con le dovute eccezioni come quello di Tindari che guarda a nord), santuari, dolmen, menhir e tombe con l’aiuto di bussole e altre specifiche strumentazioni, fra cui anche il GPS. L’istante magico in cui, durante alcuni eventi astrali, la luce giunge in un determinato punto del monumento si chiama ierofania, ossia “manifestazione del sacro” in questo caso attraverso la luce e si verifica in particolare per i solstizi d’inverno e d’estate, riti che sin dall’antichità venivano celebrati dalle popolazioni di ogni emisfero”.

Per la domenica al museo del Parco Archeologico Naxos Taormina, domenica 2 febbraio, dalle 9 alle 16 (orario invernale) l’ingresso è gratuito in tutti i siti: Museo e Area Archeologica di Naxos, Teatro Antico e Isola Bella di Taormina.

Parco Archeologico Naxos – Taormina

Il Parco archeologico Naxos–Taormina è stato istituito nel 2007 e gode di autonomia scientifica e di ricerca, organizzativa, amministrativa e finanziaria. Dal 2013 al Parco Archeologico di Naxos-Taormina è stata affidata la gestione di alcuni siti monumentali e paesaggistici della provincia di Messina: il Museo Archeologico di Naxos e delle sue collezioni; del Teatro Antico di Taormina; di Villa Caronia (sede amministrativa del Parco); del Museo naturalistico di Isolabella, delle aree archeologiche di Taormina e Francavilla. Dal 2019 sono gestiti dal Parco anche Palazzo Ciampoli e Odèon (Taormina) e la Chiesa Basiliana dei Santi Pietro e Paolo (Casalvecchio Siculo). Dal giugno 2019 è diretto dall’archeologa Gabriella Tigano. Fra i grandi eventi gestiti dal Parco e che hanno visto in protagonista il Teatro Antico di Taormina – secondo sito più visitato in Sicilia dopo la Valle dei Templi, mentre il sito di Naxos è sesto nella classifica italiana – figurano il G7 del maggio 2017 e la visita del Dalai Lama nel settembre dello stesso anno. Nel corso del 2018 i siti gestiti dal Parco Naxos Taormina hanno registrato complessivamente 993.668 visitatori (esclusi gli oltre 150.000 spettatori degli eventi serali nel Teatro Antico di Taormina nel periodo tra giugno e settembre).

 

Info pubblico 

0942 51.001 – 0942 628.738

Archivio

NEWS | Roma, mostre e appuntamenti culturali per un weekend ricco di eventi

Tanti gli appuntamenti culturali per questo fine settimana romano rivolti ad ogni fascia d’età.

Primo appuntamento Domenica 2 febbraio al Museo Civico di Zoologia, dove saranno proposti alle famiglie numerosi appuntamenti per sperimentare e giocare con la scienza.

  • Alle 10.30 è in programma l’incontro Scienza in famigliaPianeta Blu” rivolto ai bambini di 3-4 anni: verrà riprodotto e allestito uno scenario alla scoperta degli animali più bizzarri che vivono sul nostro Pianeta;
  • alle 15.00  ScienzOfficina “Experimenta Acqua” un laboratorio rivolto sia agli adulti e che ai bambini dai 5 anni, si potranno conoscere le proprietà dell’acqua attraverso sorprendenti esperimenti scientifici.
  • L’appuntamento per la “Passeggiata scientifica al Museo” previsto negli orari 10.45 – 12.00 – 14.30 – 15.45 – 17, è, invece, rivolto a tutte le famiglie, ed è finalizzato a esplorare la diversità dei vari ambienti naturali e scoprire gli organismi che ne fanno parte.

L’ingresso al museo è gratuito, le attività a pagamento.

Archeologia e non solo

Per tutti gli amanti dell’archeologia e non solo, grazie al ticket FORUM PASS SUPER, realizzato dall’intesa tra Roma Capitale e MiBACT, sarà possibile accedere al percorso unificato dell’area archeologica Foro Romano-Palatino e Fori Imperiali e visitare anche i siti SUPER.

Ci saranno dieci luoghi speciali che permetteranno al visitatore di entrare nel vivo dell’arte e della civiltà romana per mezzo di tecnologie immersive e narrazioni virtuali.

Gli ingressi dai quali si potrà accedere sono: largo Corrado Ricci, via Sacra in prossimità dell’arco di Tito, via di San Gregorio, via del Tulliano di fronte al carcere Mamertino e piazza della Madonna di Loreto, vicino alla Colonna Traiana.

L’orario di apertura al pubblico è previsto dalle 8.30 fino 16.30, un ultimo ingresso possibile alle 15.30.

 Per informazioni: www.sovraintendenzaroma.it.

Con il progetto in realtà aumentata e virtuale Circo Maximo Experience il pubblico potrà rivivere nel vero senso della parola il Circo Massimo, il più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità e uno dei più grandi di tutti i tempi, in tutte le sue fasi storiche: si partirà proprio dalla semplice e prima costruzione in legno ai fasti dell’Etá imperiale, dal  Medioevo fino ad arrivare alla Seconda Guerra mondiale.

Sarà sufficiente indossare gli appositi visori e seguire le varie tappe del percorso itinerante.

Questo progetto è all’avanguardia e utilizza tecnologie interattive di visualizzazione mai realizzate prima in un’area all’aperto di così ampie dimensioni. L’applicazione é già disponibile in diverse lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo, ed ora anche in cinese, giapponese e sottotitolata per i visitatori non udenti.

Circo Massimo Experience è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 16.30, l’ ingresso sarà dal  viale Aventino per la durata di circa 40 minuti, l’ltimo ingresso di giornata sarà alle ore 15.30.

Per tutti i possessori di MIC card il biglietto ridotto.

Per informazioni www.circomaximoexperience.it.

Altri Eventi da non perdere:       

  • Al Museo di Roma a Palazzo Braschi è in corso “Canova”: l’eterna bellezza, esposizione incentrata sul legame tra Antonio Canova e la città di Roma con oltre 170 opere e prestigiosi prestiti da importanti Musei e collezioni italiane e straniere. Per i possessori MIC card è previsto l’ingresso con biglietto ridotto.
  • Al Museo dell’Ara Pacis la grande mostra “C’era una volta Sergio Leone”: la città di Roma rende omaggio, a 30 anni dalla morte e a 90 dalla sua nascita, uno dei miti assoluti del cinema italiano. Ingresso ridotto alla mostra con la MIC Card.
  • Alla Centrale Montemartini và in scena “Colori degli Etruschi: Tesori di terracotta”: protagonista la straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere), in parte inedite. Saranno esposti reperti archeologici di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca, recentemente rientrati in Italia grazie a un’operazione di contrasto del traffico illegale.
  • Alla Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi sarà possibile ammirare la mostra “La rivoluzione della visione”: verso la Bauhaus, Moholy-Nagy e i suoi contemporanei ungheresi, dedicata all’arte di László Moholy-Nagy.  Sempre alla Galleria, si svolgerà contemporaneamente “Spazi d’arte a Roma. Documenti dal centro ricerca e documentazione arti visive” (1940-1990), il progetto espositivo e di workshop in correlazione con i 40 anni del Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (1979-2019).
  • In corso anche la mostra curata da Jill Silverman von Coenegrachts “Frammenti. Fotografie di Stefano Cigada”: un lavoro che indaga il patrimonio statuario di alcuni grandi Musei attraverso il medium fotografico.
  • Sarà possibile ammirare ancora la mostra “Taccuini romani. Vedute di Diego Angeli – Visioni di Simona Filippini”, che vede esposta l’intera serie dei dipinti di Diego Angeli in un confronto fuori da schemi cronologici e linguistici con le immagini scattate con la polaroid da Simona Filippini, nel corso di più di un decennio, tra Roma e le sue periferie.
  • Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali oltre all’esposizione di Giancarlo Sciannella – Scultore di archetipi, articolata lungo la via Biberatica, sarà possibile visitare “Civis Civitas Civilitas” : la Roma antica modello di città, che illustra, attraverso dei plastici degli edifici sacri e pubblici, il modello di vita urbano romano, esportato militarmente anche nelle città dell’impero.
  • Nei Musei di Villa Torlonia sarà possibile invece ammirare la mostra “Carlo Levi e l’arte della politica, al Casino dei Principi”: a cura del Centro Carlo Levi di Matera e della Fondazione Carlo Levi che, attraverso l’esposizione di 58 disegni politici e 46 opere pittoriche, spazia nella poliedrica personalità di Levi, dalla letteratura alla poesia, dalla pittura al disegno.
  • La mostra “Alla Casina delle Civette, nel Giardino delle meraviglie” ospita le opere dell’artista Garth Speight, lo spirito del Giardino della Casina si materializza in 50 dipinti in acrilico nei quali campeggia la Natura tra uccelli acquatici, ninfee, iris bianchi e blu, fiori di campo, boschi di betulle e crisantemi.
  • Sarà esposta anche la mostra “l’antologica Gioiello intimo colloquio” dell’artista Maria Paola Ranfi, una bravissima orafa e scultrice che metterà in mostra una selezione di oltre 60 esemplari tra gioielli e sculture realizzati a cera persa in oro, bronzo, argento e con pietre preziose dai tagli rari e particolarissimi.
  • Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese sono due le mostre interessanti:  “Unforgettable Childhood” – una selezione di opere, dipinti, disegni, fotografie, video, sculture e installazioni di artisti israeliani e italiani, sul tema dell’infanzia. “Ponte di conversazione con Paolo Aita” una collettiva di 54 opere create da artisti vari in omaggio al calabrese Paolo Aita, poeta, scrittore e critico d’arte e musicale.
  • Aspettando l’Imperatore” è così intitolata la mostra del Museo Napoleonico dove verrà ricostruito il volto utopico della Roma napoleonica, rimasto in gran parte al solo livello progettuale.
  • Il Museo delle Mura ospiterà “Ra-Ta-Ta-Ta, Bang-Bang, Si Gioca!” dove verrà esposta una suggestiva selezione di 137 giocattoli antichi appartenente dalla Collezione capitolina.
  • Nel Museo Civico di Zoologia sarà in scena “la bellezza del cielo e della città eterna” la mostra fotografica Carpe Sidera. La meraviglia del cielo sulla bellezza di Roma con 30 immagini che immortalano l’incontro di alcuni dei fenomeni più spettacolari del firmamento notturno con monumenti e simboli della Capitale.

Altri eventi imperdibili:

La Casa del Cinema ospiterà con  ingresso gratuito la mostra “Furio Scarpelli: Pennello, China e Macchina Da Scrivere”, un’affascinante esposizione che racconta, attraverso fumetti, ritratti e vignette satiriche, l’instancabile passione per il disegno che ha percorso tutta la vita dello sceneggiatore dei capolavori italiani.

In corso anche la rassegna cinematografica per celebrare il maestro del western all’italiana: “Mondo Leone”: un viaggio nell’immaginario di Sergio Leone con un omaggio a Roberto Roberti e a Leone Film Group.

Sabato 1 febbraio sarà proiettato alle ore 16.00  “Gli ultimi giorni di Pompei” e alle ore 18.00 “Romolo e Remo”.

Domenica 2 sarà possibile assistere alla proiezione “I Sette del Texas” alle ore 16.00 e alle ore 18.00 “Le pistole non discutono”.

In corso anche la rassegna Italia Doc, che prevede la proiezione di recenti documentari di rilievo, già apprezzati in importanti Festival, presentati e dibattuti dai loro autori e produttori.

Due gli appuntamenti di domenica 2 febbraio:

ore 17.00 Vaccini. 9 lezioni di scienza di Elisabetta Sgarbi. Alle ore 18.00 Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi di Alessandra Lancellotti.

L’Accademia di Santa Cecilia ha in programma un debutto internazionale di un grande interprete Susanna Mälkki e Alexander Malofeev che meritano particolare attenzione. La direttrice finlandese sabato 1 febbraio alle 18.00 in Sala Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica dirigerà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il giovanissimo pianista Alexander Malofeev nell’esecuzione del Concerto per pianoforte n. 1 di Čajkovskij. Il mosaico del concerto si completa con la prima esecuzione italiana di Flounce, opera della finlandese Lotta Wennäkoski e il Concerto per Orchestra di Béla Bartók.

A Palazzo delle Esposizioni dal 25 gennaio e fino al 13 aprile sarà possibile ammirare la mostra di Gabriele Basilico “Metropoli” : incentrata sul tema della città con oltre 250 opere in diversi formati datate dagli anni Settanta ai Duemila, alcune delle quali esposte per la prima volta.

Fino al 16 febbraio al Piano Zero, nella Sala Fontana, sarà in corso l’esposizione Katy Couprie. Dizionario folle del corpo a cura del Laboratorio d’arte. La mostra si ispira al celebre libro dell’artista francese (Editions Thierry Magnier, 2012 – Ingresso gratuito –

Fino al 16 febbraio al Bookstore la mostra Case fra i libri, Case nei libri di Antonella Abbatiello che prende vita tra gli scaffali della libreria – Ingresso gratuito.

Al Parco della Musica venerdì 31 gennaio in Sala Sinopoli alle 21 sarà la volta del Banco del Mutuo Soccorso, la storica band che, dopo l’accoglienza entusiasta del recente album Transiberiana, arriva finalmente nella capitale per presentare dal vivo i brani del nuovo progetto.

Al Teatro dell’Opera domenica 2 febbraio alle 16.30 sarà in scena il balletto “Serata Jerome Robbins” con un programma speciale composto da The concert, In the night e Glass pieces

Sabato 1 febbraio alle 18 è la volta dell’opera “I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini”, secondo titolo della stagione 2019-2020 sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Daniele Gatti, direttore musicale della Fondazione capitolina, in un nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma con regia, scene, costumi e luci di Denis Krief.

Pubblicabili da revisionare

ARCHEOLOGIA | Resti di un sistema di riscaldamento in età romana: le terme della villa romana di Patti marina

Gli scavi archeologici della villa romana di Patti marina sono intrapresi dalla Soprintendenza Archeologica di Siracusa nel 1973. Essi, oltre a mettere in luce gli ambienti più lussuosi del complesso architettonico, sono riusciti a identificare un settore della residenza extraurbana piuttosto importante: le terme.

Gli impianti termali in età romana

Le terme rappresentavano uno dei principali luoghi di ritrovo in età romana, a metà strada, per paragonarle ai tempi moderni, tra una Spa e un centro ricreativo.
Le ragioni che spingevano gli antichi Romani a frequentare questi luoghi non erano solo riconducibili ad esigenze personali, quali la cura del corpo e l’igiene personale. Venivano usati, infatti, anche per scopi di carattere sociale. Era qui, infatti, che spesso ci si dava appuntamento per discutere degli affari politici.

Dal punto di vista planimetrico, le terme erano contraddistinte da una successione di tre ambienti. Questi, sottoposti a varie temperature, sono noti con il nome di calidarium, tepidarium e frigidarium.

Ma da dove proveniva tutto quel calore?

I Romani avevano escogitato un sistema di riscaldamento efficace: il sistema dell’hypocaustum.

Ricostruzione del sistema dell’hypocaustum.

Questo sistema di riscaldamento prendeva il nome dall’ambiente di combustione, l’ipocaustum per l’appunto, che veniva alimentato da un forno chiamato praefurnium, posto al di sotto dei pavimenti dei calidaria. Attraverso questo sistema, l’aria calda proveniente dal basso veniva convogliata agli ambienti soprastanti e alle pareti attraverso pilastrini di mattoni, alti circa 50 cm, chiamati suspensurae.

Secondo quanto riportato da Vitruvio nel De Architettura, per la realizzazione del pavimento superiore veniva utilizzata una malta: una miscela di argilla frammista a crini di cavallo, a cui veniva adagiato uno strato di argilla e uno spesso strato di cemento, miscelato con mattoni sbriciolati. Al di sopra di questo livello pavimentale si andava a costituire l’ultimo strato della pavimentazione, contraddistinto da lastre di marmo e frammenti musivi.

Dove si trovano i resti della terme nella villa romana di Patti marina?

Villa romana di Patti marina- Planimetria degli impianti termali.

I locali degli ambienti termali sono stati intercettati a Nord-Est del peristilio.
Il ritrovamento di pavimenti provvisti di suspensurae, insieme ai resti di un praefurnium e di  vasche, denuncerebbe chiaramente la destinazione dell’area come impianto termale.

Archivio

NEWS | Palermo, Radio 100 Passi festeggia i suoi 10 anni di attività e il compleanno di Peppino Impastato

Il 5 gennaio 1948 nasceva Peppino Impastato.

Nel maggio 2007 nasceva “Rete 100 passi” che ha scelto di commemorare le vittime di mafia il giorno della loro nascita e non in quello del loro assassinio.

Per questo, la prima trasmissione di “Radio 100 passi” dalla casa di Peppino Impastato proprio il 5 gennaio 2010, giorno del suo compleanno.

Da quel giorno, ogni 5 gennaio questa trasmissione si occupa soprattutto di far nascere una nuova iniziativa. Quest’anno, verranno festeggiati i 10 anni di attività di Radio 100 passi con un evento che vedrà la partecipazione di: Roy Paci, Michele Piccione, Totò Grilletto-Ncantu d’azziz, Dino Pizzuto, Stefania Mulè, Taligalè.

Con Mario Azzolini e Danilo Sulis ci saranno gli interventi di:

  • Giovanni Impastato (fratello di Peppino);
  • Luisa Impastato (nipote di Peppino e presidente Casa memoria Impastato);
  • Francesco Impastato, (cugino di Peppino, protagonista della attività degli anni 70 e socio fondatore di Rete 100 passi);
  • Umberto Santino, (Centro di documentazione Impastato);
  • IMD, (scrittore ed ex polizziotto della catturandi di Palermo);
  • Luigi Lombardo (sindacato di polizia);
  • Monica Soldano, (direttore responsabile testata giornalistica 100 passi);
  • Marcella Stagno (collettivo femminista circolo musica e cultura e radio aut);

e di coloro che hanno contribuito in questi anni alla vita di Radio 100 passi.

 

Appuntamento quindi per Lunedì 3 febbraio dalle 15.00 alle 20.00 presso il CIRCOLO MUSICA E CULTURA – RADIO 100 PASSI in Via Carducci 8 Palermo

– Ingresso Libero – 

Pubblicabili da revisionare

NEWS | Palermo, lapide o codice segreto? Giovanni Tessitore presenta il saggio “I mille enigmi della lapide quadrilingue”

LAPIDE FUNERARIA NORMANNA O CODICE SEGRETO DI UN COLPO DI STATO CHE AVREBBE CAMBIATO LE SORTI DEL MEDITERRANEO?

Questa è la sensazionale domanda che si pone lo storico Giovanni Tessitore nel suo saggio “I mille enigmi della lapide quadrilingue”, che verrà presentato venerdì 31 Gennaio, alle 17:30, alla Banca Sant’Angelo a Palermo. 

Una lapide funeraria del 1148 nasconderebbe in realtà il codice segreto di un colpo di Stato che avrebbe potuto cambiare la storia della Sicilia e di gran parte del Mediterraneo: la cospirazione di Giorgio d’Antiochia per impossessarsi, illegittimamente, del potere sul Regno di Sicilia, alla morte di Ruggero II.

Disegno, che fu interrotto dall’improvvisa morte del potente ammiraglio, avvenuta nel 1151, tre anni prima di quella di Ruggero II. Non è un romanzo, ma il frutto delle ricerche del giurista e storico Giovanni Tessitore, descritte nel saggio “I mille enigmi della lapide quadrilingue”, pubblicato dalla Banca popolare Sant’Angelo in occasione dei 100 anni della banca e distribuito gratuitamente. Il saggio sarà presentato venerdì prossimo, 31 gennaio, alle ore 17,30, presso Palazzo Petyx, in via Enrico Albanese, 94, dall’autore e dallo storico Pasquale Hamel, e sarà donato a chi vorrà presenziare.

Il “codice segreto”, secondo Tessitore, sarebbe custodito in una delle incisioni della minuscola lapide marmorea, scritta in quattro lingue e custodita nel Museo di arte araba del Castello della Zisa, esposta in tutto il mondo e finora ritenuta una pietra funeraria che Crisanto, chierico di Ruggero II, avrebbe posto nel 1148 sulla tomba della madra Anna in una piccola cappella dell’allora Chiesa di San Michele Arcangelo “de indulciis”, nell’area dell’attuale Biblioteca comunale di Casa professa, dove ne avrebbe traslato la salma dopo una prima sepoltura nella Cattedrale di Palermo. E che, secondo tutte le interpretazioni degli storici, avrebbe scritto in quattro lingue (greco, latino, ebraico e arabo) in nome di una presunta convivenza e tolleranza fra le comunità e rispettive religioni presenti allora in città.

In realtà, argomenta Tessitore, mettendo in dubbio questa tesi, nel 1148, a 230 anni dall’invasione araba della Sicilia che aveva letteralmente stravolto l’Isola, il normanno Ruggero II, vecchio, debole e malato, regnava su una Palermo che aveva perso ogni identità demografica e religiosa: gli abitanti erano il frutto di un miscuglio di razze, greci, romani, ebrei, arabi e normanni, e non c’erano più distinzioni nette di riti. Anzi, le comunità religiose, quando potevano, si scontravano fra loro per conquistare le grazie del Re e non esisteva pacifica convivenza o tolleranza. Persino il potere di nominare il Vescovo di Palermo era stato sottratto al Papato ed era gestito dal Re normanno. E proprio quell’anno la sede vescovile di Palermo era vacante e, particolare molto importante, la Cattedrale era in fase di demolizione per essere ricostruita 30 anni dopo nell’attuale conformazione.

In questo scenario “meticcio”, dunque, non ha senso, secondo Tessitore, che un oscuro sacerdote avesse così tanta influenza da potere tumulare la madre nella Cattedrale dove venivano sepolti solo i componenti della famiglia reale, e poi sentire il bisogno di documentare la traslazione della salma in quattro lingue esposte in una cappella non aperta al popolo che, fra l’altro, non sapeva leggere.

Tessitore, poi, con l’aiuto di Adalberto Magnelli, docente di epigrafia greca all’Università di Firenze, si è soffermato sulle quattro lingue, due delle quali, in realtà, non sono arabo ed ebraico, ma entrambe “mozzarabico”, la lingua rituale di una ristrettissima e colta elite di sacerdoti cristiano-giudaici assai influenti a corte. Inoltre, la “maiori ecclesia sanctae Marie” citata nell’iscrizione in latino, non sarebbe la Cattedrale, ma “la più grande chiesa di Santa Maria” della Grotta, esistente nella parte sotterranea del gruppo di quattro chiese melchite dell’attuale complesso di Casa professa, dove sarebbe stata realmente sepolta Anna per essere poi spostata velocemente nella seconda chiesa superiore, quella di San Michele Arcangelo. Perché? Un pretesto per affiggere la lapide?

Se così fosse, conterrebbe un codice segreto, rivolto agli aderenti ad una sorta di “massoneria primordiale” composta dai nobili seguaci di Giorgio d’Antiochia e dalla potentissima chiesa cristiana melchita orientale da lui protetta, oltre che dallo stesso Crisanto che aveva modo di fare da “cerniera” all’interno del Palazzo reale. Una lapide che, nella croce posta fra le quattro lingue, potrebbe essere il segnale per affermare la supremazia di Giorgio d’Antiochia e la sua centralità fra tutte le religioni e comunità di Palermo.

Dunque, si chiede Tessitore,  come sarebbe cambiata la storia della Sicilia, dell’Italia meridionale, della Grecia, di Malta e del Nord-Africa, terre dominate da Ruggero II, se alla sua morte il potere fosse passato al suo “emiro degli emiri” e capo della flotta, che aveva conquistato tutti questi territori, e non al fratello di Ruggero, Guglielmo I, la cui incapacità segnò la fine della potenza della dinastia normanna e, quindi, favorì la calata degli Svevi che portò all’impero di Federico II “Stupor mundi” e alla nascita nell’Isola del primo Parlamento d’Europa?

Nessuno può dirlo e la storia non si scrive con i “se”. Ma è probabile  che Giorgio d’Antiochia si apprestasse ad approfittare della debolezza politica di quel periodo per conquistare illegittimamente il trono, con la protezione dei bizantini, che alimentavano la chiesa melchita di Palermo e che avrebbero aiutato Giorgio in caso di assalto da parte di altre potenze straniere.