Autore: Redazione ArcheoMe

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NEWS | Riapre l’area archeologica di Alesa e l’Antiquarium di Milazzo

Riaprono oggi al pubblico due siti nella provincia messinese: l’area archeologica di Halaesa Arconidea, antica città siculo-greca nel territorio del comune di Tusa, e l’Antiquarium di Milazzo, che si trova in un’ala del “Quartiere degli Spagnoli”, realizzato nel XVI secolo a difesa della “cittadella fortificata”, oggi rappresentata dall’altura dominata dal Castello.  Il sito archeologico di Alesa, oggi, ci permette di ammirare i resti di due templi nella parte più alta, una possibile struttura termale, la necropoli a nicchie fuori le mura, la Torre Migaido risalente all’epoca della conquista araba e l’antica agorà.  Presso il Museo Antiquarium di Alesa Arconidea di Tusa sono esposti reperti dell’area archeologica, tra cui sculture e lapidari. È in fase di allestimento, invece, il Museo Archeologico di Halaesa di Castel di Tusa (fonte: sito web MIBACT). L’Antiquarium propone una lettura complessiva dei dati forniti dalla ricerca archeologica, condotta sul territorio di Milazzo dal secondo dopoguerra a oggi, in un continuum cronologico che va dall’età Neolitica all’età Bizantina (dal V millennio a.C. al VII sec. d.C.).
L’apertura è prevista dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 20, con ultimo accesso alle 19. L’ingresso è gratuito, ma per consentire il rispetto delle prescrizioni previste dal contenimento dell’emergenza Covid è necessario effettuare la prenotazione on-line attraverso l’app Youline al sito https://youline.eu/laculturariparte.html

Fonte: sito web MessinaToday

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NEWS | Torna ad Ischia la Coppa di Nestore

Secondo quanto riportato dal sito la Repubblica.it la Coppa di Nestore è ricomparsa questa mattina al Museo di Pithekoussai, a Villa Arbusto. Con estrema cautela e dopo opportune verifiche sulla sua integrità, il vaso – che aveva lasciato l’isola a metà ottobre – è stato risistemato nella sua teca, davanti agli occhi del team della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, coordinato da Maria Luisa Tardugno, nuovo funzionario di zona per l’isola d’Ischia. E da domani, dunque, tornerà a raccontare ai visitatori del Museo la sua millenaria storia (il reperto risale all’VIII secolo avanti Cristo), sintetizzata da una delle più antiche iscrizioni in versi in lingua greca ad oggi note, uno straordinario inno ai piaceri del vino e dell’amore che fece emozionare il suo scopritore, l’archeologo di origini tedesche Giorgio Buchner. Fu lui a ritrovarla, incredulo, da una sepoltura della necropoli di San Montano, restituendo all’umanità – dopo secoli di oblio – quei versi divenuti poi celebri: “Io sono la bella coppa di Nestore, chi berrà da questa coppa subito lo prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella corona”.  Era il 1954, oggi l’importanza strategica di Ischia, prima colonia della Magna Grecia, nelle rotte marittime tra Oriente e Occidente è accertata. “Con il ritorno della Coppa di Nestore da Londra e, la prossima settimana, del Cratere del Naufragio dalla mostra ‘Thalassa’ al Museo Archeologico Nazionale di Napoli – sottolinea la soprintendente Teresa Cinquantaquattro – il Museo di Villa Arbusto ritrova due reperti simbolo, che in questi mesi hanno impreziosito mostre di appeal internazionale contribuendo, ne siamo certi, ad accrescere la fama dell’isola nel mondo e a favorire, compatibilmente con la normalizzazione post-Covid, un incremento del turismo culturale a Ischia, una realtà che ha tutte le carte in regola per attrarre flussi interessati all’archeologia e alla storia di un territorio che non smette di affascinare”.

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NEWS | Dal 19 al 21 giugno 2020 tornano le “Giornate Europee dell’Archeologia”

Anche questo anno tornano le “Giornate Europee dell’Archeologia”, dal 19 al 21 giugno 2020, in forma digitale grazie all’operazione Archeorama: al pubblico vengono proposte svariate attività digitali – visite virtuali, eventi, reportage e ricostruzioni 3D – per far scoprire e promuovere il patrimonio archeologico europeo, pure in questo momento di spostamenti limitati.

L’Associazione Nazionale Archeologi (ANA) ha accettato con entusiasmo l’invito a partecipare, per promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico italiano.

Attraverso visite virtuali e ricostruzioni realizzate dagli archeologi dell’ANA sarà possibile scoprire ed immergersi  nei siti e nei luoghi dell’archeologia italiana, suggestivi e talvolta ancora poco noti, visti dall’ottica di chi quei luoghi li vive, li studia, li tutela, li promuove: un viaggio alla scoperta del nostro patrimonio archeologico.

“Le Giornate Europee dell’Archeologia sono un’occasione per scoprire elementi noti o meno famosi del nostro patrimonio”, afferma Alessandro Garrisi, Presidente Nazionale ANA. “Per la prima volta abbiamo chiesto agli archeologi afferenti alle nostre reti territoriali di produrre brevi contributi per introdurre un pubblico ampio a contesti specifici e particolari che ancora non sono entrati nel mainstream della valorizzazione. E per avvicinare la collettività a elementi significativi della propria eredità culturale”.

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NEWS | Grande affluenza nel primo weekend di riapertura del Parco Naxos Taormina

Oltre 1100 visitatori nel primo weekend di apertura del Parco Archeologico Naxos Taormina: 563 soltanto ieri, domenica 31 maggio al Teatro Antico, dove all’imbrunire – fra il canto dei merli e il frullio d’ali delle tortore – molte coppie e piccole famigliesedute in gradinata si sono fermate per ammirare il silenzioso ed emozionante spettacolo del tramonto con l’accensione delle luci del Tricolore; sempre ieri circa 300 persone a Naxos, per visitare il Museo e passeggiare tra gli scavi della prima polis greca in Sicilia; sold out da due giorni Isola Bella dove il sistema di prenotazioni di Aditus, concessionario della biglietteria del Parco, a tutela della salute di lavoratori e visitatori consente solo 116 ingressi al giorno (8 persone ogni 45’) e per i rossi di calendario ha già tutto prenotato.

“Siamo felici di questo riscontro della gente: è un piccolo passo verso il ritorno alla vita del nostro Paese e al naturale desiderio di bellezza dell’essere umano”, dice Gabriella Tigano, direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina, in riferimento all’operazione #Laculturariparte voluta dal neo assessore ai Beni Culturali Alberto Samonà. L’assessore, per inaugurare questo evento diffuso su tutta l’isola accomunando il network di musei e parchi archeologici con uno straordinario ingresso gratuito dal 30 maggio al 7 giugno, ha cominciato il suo “Grand Tour” sabato scorso, a mezzogiorno, proprio a Taormina, nell’abbraccio millenario del Teatro Antico. Ad accoglierlo, insieme alla Tigano che ha illustrato i lavori in corso nell’area archeologica per migliorare l’offerta dei servizi ai visitatori, anche il sindaco della città, Mauro Bolognari.

“Per Taormina e il suo teatro – ha detto l’assessore Samonà – sarà un’estate con le necessarie misure sanitarie. Non ci saranno i grandi spettacoli, i grandi eventi, però d’intesa con tutti gli interlocutori stiamo pensando a organizzare qualcosa di qualità. Qualcosa che comunque possa garantire il distanziamento sociale. Parliamo di iniziative per le quali il silenzio non diventi occasione di chiusura ma di apertura. Ascoltare il silenzio, un concerto, una parola o una narrazione può diventare un unicum. Bisogna ripartire da questo”.

Confermate le due diverse fasce orarie per visitare i monumenti del Parco. Per Isola Bella e Naxos dalle 9 alle 19. Per il Teatro Antico, interessato da due cantieri di lavori, dalle 17 alle 22: alle 20 l’attesa accensione dell’impianto di illuminazione artistica del monumento che prevede anche il fascio di luci tricolore in omaggio al Paese sull’iconico frons scenae che guarda il mare e l’Etna.

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NEWS | Il commovente video degli studenti Unime impegnati nello scavo di Troina

Gli allievi dell’Università di Messina, impegnati da diversi anni con la prof.ssa Caterina Ingoglia, docente di Metodologia della ricerca archeologica, nella Missione di scavo archeologico del Progetto ArcheoTroina, hanno realizzato questo video per dedicarlo al Sindaco di Troina (EN), all’IRCSS-Oasi Maria SS. Onlus, ai Troinesi tutti, tristemente coinvolti da uno dei pochi focolai siciliani di COVID-19. Dal 4 maggio Troina non è più zona rossa, ma rimane il gesto di grande sensibilità. Il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, si è complimentato con la docente e gli studenti per il gesto davvero encomiabile:“E’ la testimonianza forte e concreta – ha commentato – di una presenza sul territorio del nostro Ateneo che non è soltanto mettere a disposizione delle competenze ma entrare in piena sintonia con il territorio e le comunità che lo abitano anche in momenti di grandissima difficoltà”.

Dal 2015 la Missione archeologica dell’Università, generosamente ospitata dal Comune di Troina, riporta in luce i resti dell’antica Troina, soprattutto di età classica e medievale (necropoli, case, edifici pubblici, etc.), contribuendo in maniera decisiva alla ricostruzione della storia sconosciuta del paese. Durante l’estate, lo scavo archeologico accoglie tanti studenti anche di altre università italiane e straniere, portando avanti il progetto nei suoi aspetti di ricerca, di scavo didattico, di archeologia pubblica.

“Sono molto orgogliosa -ha dichiarato la professoressa Ingoglia – perchè i miei allievi, partecipando allo scavo di Troina, hanno compreso in maniera corretta anche il ruolo sociale dell’archeologia, con il suo carico di valori specialistici, culturali ed educativi, ma anche di sentimenti ed emozioni. Li ringrazio tutti, in particolare Lorenzo Zurla, Elisa Misiano, Clelia Marchese che hanno pensato e concretamente realizzato il video”.

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NEWS | Il patrimonio culturale del Salento “incontra” la rete

La cultura resta accesa per dar luce a queste giornate di permanenza a casa! Questo, in sintesi, lo scopo che ha riunto il polo biblio-museale dell’Università del Salento, in collaborazione con il Museo Castromediano di Lecce, la Biblioteca provinciale “Bernardini e Palazzo Comi di Lucugnano per dare il via ad un palinsesto digitale sulla piattaforma “Youtube”, con all’interno dei materiali audiovisivi di ambito culturale quali: mostre, spettacoli teatrali e musicali, letture, presentazioni, conferenze, approfondimenti. 

L’iniziativa è partita giovedì 18 marzo e si protrarrà fino a venerdì 3 aprile nelle ore pomeridiane, dando così la possibilità al grande pubblico di approcciarsi a dei luoghi della cultura generalmente molto frequentati dalla comunità e che per l’occasione, accoglieranno svariate forme d’arte: teatro, danza, poesia e soprattutto permetteranno ad ogni fruitore di imbastire un dialogo e uno scambio costruttivo con vari operatori culturali. 

Dal video di un recente concerto-reading di Osvaldo Piliego e Serena Spedicato, a una serata dedicata al Premio “Gli Asini” di Goffredo Fofi, passando agli approfondimenti sui Paesaggi che scandiscono il percorso della collezione archeologica del Museo Castromediano, fino alle pratiche di condivisione del pensiero intellettuale: questi e altri contenuti animeranno, quotidianamente, l’archivio “in progress”. In una fase di contrazione totale dell’offerta pubblica di cultura in presenza, per ovvie ragioni di tutela della salute, è infatti importante che gli operatori di un territorio estremamente ricco di attività artistiche come quello del Salento, possano continuare a diffondere contenuti per i cittadini. L’ambiente digitale ci offre in tal senso l’opportunità di realizzare azioni di divulgazione culturale e mantenere una relazione forte tra artisti, operatori culturali e pubblico.

Da sottolineare inoltre, il coinvolgimento degli studenti del Laboratorio di Post-Produzione del corso di laurea DAMS (che sarà gestito in teledidattica dalla prof.ssa Daniela Castaldo), i quali si occuperanno svolgeranno l’attività di content curation in ambiente digitale, mentre i partecipanti al Laboratorio di “Filmmaking” del medesimo corso (tenuto in teledidattica dal prof. Francesco Ceraolo), documenteranno le attività in corso veicolandole sui principali social network.

Questo è il link per partecipare alle dirette: https://www.youtube.com/channel/UCGba0pkjzBOEeQCLcwAPGWg

In un momento così delicato che l’intero paese sta affrontando, dominato dalla paura e dall’incertezza  la cultura, nelle sue molteplici sfaccettature, non può che infondere un senso di fiducia e rassicurazione, facendo leva su dei valori condivisi perché risvegliano e “raccontano” le nostre radici.

Maggiori informazioni si possono reperire tramite mail agli indirizzi: bibliotecabernardini.lecce@regione.puglia.it oppure museocastromediano.lecce@regione.puglia.it

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NEWS | Dantedì, oggi l’omaggio di Unict e Teatro Stabile al ‘Sommo poeta’

Anche l’Università di Catania aderisce alla giornata nazionale in onore di Dante Alighieri, che si celebra il 25 marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia.

Dalle ore 12 tutti sono invitati a celebrare il “Dantedì”, leggendo i versi della Commedia, seppur a distanza, e a condividere sui social ‘pillole’, letture in streaming, performance dedicate a Dante, con gli hashtag ufficiali #Dantedì, #IoleggoDante e #UnictxDantedì. Grazie alla collaborazione con il Teatro Stabile di Catania, l’Università ha realizzato un video della lettura dell’Inferno, nel quale gli attori Pietro Pace, Luca Iacono, Egle Doria, Simone Luglio, Franco Mirabella e Silvio Laviano leggeranno le terzine del XXVI Canto, sulle musiche originali del compositore Edmondo Romano.

Il video integrale sarà pubblicato sul canale YouTube dell’Ateneo e diffuso attraverso i siti e i canali social istituzionali dell’Università di Catania e del Teatro Stabile di Catania. All’iniziativa collabora anche Radio Zammù con una poesia, tratta da “Le rime”, letta da quattro speaker, ognuno rigorosamente da casa propria. I versi scelti sono un inno allo stare insieme con gli amici in allegria e spensieratezza. Dante è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo…

I docenti dell’Ateneo Rosario Castelli e Andrea Manganaro (Letteratura italiana, Dipartimento di Scienze umanistiche) interverranno inoltre con due contributi video che saranno pubblicati sullo stesso canale. Anche le lezioni a distanza di discipline letterarie dei corsi di studio dell’Università di Catania, che saranno tenute nella giornata di oggi tramite la piattaforma MS Teams, saranno dedicate al Sommo Poeta. All’iniziativa aderisce l’Associazione degli Italianisti Italiani, con cui Unict collabora da anni, e che coinvolgerà a distanza gli alunni di moltissime scuole siciliane.