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APPROFONDIMENTO | La Pasqua delle comunità albanesi di Calabria: le vallje

Ritorna a Civita lo spettacolo delle Vallje, evento clou della Pasqua delle comunità albanesi di Calabria.

Le leggenda delle Vallje

Tra le più suggestive espressioni della cultura popolare delle comunità calabresi troviamo le Vallje. Queste rievocano la vittoria dell’eroe nazionale Giorgio Castriota Skenderbeg contro i Turchi Ottomani, avvenuta il martedì di Pasqua dell’aprile 1467. Si tratta di armoniose danze circolari eseguite da uomini e donne in abiti tradizionali (llambadhor), che esprimono il senso di vittoria e liberazione del popolo. 

La danza

I danzatori si dispongono in catene a semicerchio, tenendosi legati gli uni agli altri con le mani o per mezzo di fazzoletti. Successivamente si lasciano guidare da due particolari figure poste all’estremità, i flamurtare o portabandiera. Il gruppo procede in fila, lentamente, a volte con evoluzioni rapide e improvvise che rievocano le tattiche militari di Skenderberg. La danza è accompagnata da canti tradizionali in cui gli uomini rievocano le gesta dell’eroe nazionale durante la battaglia di Kruja. Viceversa le donne, la struggente storia di Konstantini e Jurendina. A un certo punto, un flamurar chiude il cerchio, imprigionando un non albanese al suo interno, che potrà essere liberato solo dietro il pagamento di un riscatto, di solito una lauta bevuta. Sarà poi ringraziato con i seguenti versi:

a noi chi fece onore

non diede vino, ma liquore.

Come oggi e in ogni tempo

la sua casa non abbia scontento. 

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