Autore: Redazione ArcheoMe

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MITI | Scilla, la ninfa delle acque zanclee

Scilla era una bellissima ninfa che viveva sulle coste calabresi.
La fanciulla adorava il mare siciliano ed era solita recarsi sulle sponde di Zancle per bagnare le sue membra in quelle acque.

Jacopo Chimenti – Glauco e Scilla (1620 ca.)

La vide, un giorno, Glauco, figlio di Poseidone che, con passato di mortale, era, adesso, un mostro marino, metà uomo e metà pesce: se ne innamorò perdutamente.
Scilla, tuttavia, provando repulsione per il nuovo pretendente, scappò in cima a una montagna.

 John William Waterhouse, Circe offre la coppa a Odisseo (1891)

Disperato, Glauco chiese aiuto a Circe affinché, con un suo filtro, lei lo aiutasse a conquistare il cuore dell’amata.
Circe, tuttavia, essendo lei stessa innamorata di Glauco, si offrì a lui; il mostro, prontamente, la rifiutò.

Circe Invidiosa – John William Waterhouse (1892)

La strega, accecata dalla gelosia, preparò una pozione malefica e la gettò nelle acque zanclee.

Subito dopo, Scilla si recò presso le coste siciliane a fare il suo consueto bagno, ma, appena il suo corpo toccò l’acqua, subì una tremenda trasformazione: accanto alle sue gambe, ne crebbero molte altre, dalla forma di serpenti; dal suo collo spuntarono sei teste di cane, con tre file di denti ognuna.

Fountain of Scylla – Castle of Champs sur Marne


Specchiandosi sulla superficie del mare, Scilla si vide: disgustata e impaurita dalla sua nuova foggia, andò a nascondersi per sempre nella cavità di uno scoglio, nella costa calabra.

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ARCHEOLOGIA | Passeggiata archeo-filosofica al Teatro Antico di Taormina

Che ruolo avevano i teatri di pietra nella fondazione e nell’identità di una città? E’ la domanda cui si tenterà di rispondere domenica 6 ottobre, in occasione della passeggiata archeo-filosofica intitolata “L’ombra di Diòniso” e in programma dalle 11.30 fra le mura e le gradinate del Teatro Antico di Taormina.

L’iniziativa rientra fra gli eventi collaterali del Parco Archeologico Naxos Taormina promossi in occasione della prima domenica del mese, quando l’ingresso nei siti del parco (Teatro Antico, Isola Bella, Museo e Area Archeologica di Naxos) è gratuito per tutto il giorno. La passeggiata archeo-filosofica di domenica prossima segue quella del 1° settembre, quando il filosofo Angelo Tonelli inaugurò questo ciclo di appuntamenti al Parco organizzati nell’ambito di “Comunicare l’Antico”, cartellone curato da Fulvia Toscano (docente e direttore artistico di NaxosLegge) con dibattiti e incontri periodici con il mondo della cultura, dell’arte e degli atenei siciliani nei siti del Parco Naxos Taormina. L’appuntamento è per le 11.30, alla biglietteria di via Teatro Greco.

A guidare i visitatori fra i vari ambienti del Teatro Antico di Taormina saranno l’archeologo e primo ricercatore CNR Massimo Cultraro e la stessa Toscano. A Cultraro il compito di illustrare la storia e il ruolo del teatro per i greci che qui, tramite le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide vi rappresentavano tutti gli aspetti della vita umana. Nel corso della passeggiata si ripercorrerà la storia dei teatri e il loro ruolo strategico come spazi di aggregazione, di espressione del pensiero e dunque di identità culturale sia nel mondo greco che, di conseguenza, nelle comunità di origine greca che erano le colonie in Sicilia. Fulvia Toscano sottolineerà alcuni momenti cruciali dell’esposizione di Cultraro con la lettura di brani dall’opera “La nascita della tragedia” del filosofo Friederich Nietzsche: un viaggio dall’antichità fino ai nostri giorni, con spunti di riflessione sul mondo dionisiaco – Diòniso è il dio dell’ebbrezza, della musica sfrenata, della danza e dell’estasi – e sul suo ruolo nella società di ieri e di oggi.

E con ottobre ripartono i laboratori didattici a cura di Civita Sicilia, società che gestisce i servizi aggiuntivi del Parco. Due gli appuntamenti di domenica 6 ottobre formulati per i bambini, entrambi alle 10.30 del mattino e al costo di 3 euro a partecipante (prenotazioni al nr. 335 7304378).  A Taormina, negli spazi del Teatro Antico, il tema sarà “Greci, teatri e panorami”: lo sguardo di noi contemporanei sulla bellezza mozzafiato del paesaggio tra mare ed Etna scelto dai nostri avi per fare da fondale alle rappresentazioni teatrali e alla vita della comunità; a Naxos, sempre alle 10.30, appuntamento al bookshop del Museo Archeologico per “Epigrafista per un giorno”: si impareranno i rudimenti di simboli e segni dell’alfabeto greco e i bambini potranno incidere su una tavoletta il proprio originale messaggio ai posteri.

I siti saranno aperti con orario continuato dalle 9 del mattino fino a un’ora prima del tramonto.

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UNICT | DISUM e Fondazione Verga: Convegno Internazionale su realismo, verismo e modernismo

Domani, giovedì 3 ottobre, alle 9, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini si aprirà il convegno internazionale di studi “Rappresentazioni narrative. Realismo, verismo, modernismo tra secondo Ottocento e primo Novecento. Sperimentazione italiana e cornice europea”, promosso dal dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania nell’ambito dei Progetti Prometeo, in collaborazione con la Fondazione Verga (Centro nazionale di studi su Verga e il Verismo).

Ad aprire i lavori saranno il direttore del Disum Marina Paino e il presidente del Consiglio scientifico della Fondazione Verga Gabriella Alfieri.

Fino al 5 ottobre, gli studiosi provenienti da diverse università italiane, europee e nordamericane si confronteranno su una stagione particolarmente intensa e felice della narrativa italiana, stagione che vede apparire romanzi decisivi di Verga, Capuana, De Roberto, Serao, ma anche di Fogazzaro, D’Annunzio, Svevo, e di numerose altre personalità operanti a cavallo dei due secoli, lungo una transizione che conduce dal verismo al simbolismo al modernismo. Cinque le sessioni in programma: “Tra naturalismo e modernismo”; “Orizzonti di Verga”; “Verismo e dintorni”; “La scommessa di Fogazzaro”; “Tra vero e ideale”.         

A margine del convegno, sabato mattina, nei locale del Palazzo centrale d’Ateneo, il rettore Francesco Priolo, presidente della Fondazione Verga, firmerà un accordo di cooperazione tra la Fondazione stessa, il Centre d’étude sur Zola et le naturalisme di Parigi e il Centre de Recherche sur les Poétiques du XIXe siècle de La Sourbonne Nouvelle (Crp19)

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DALLA SICILIA | Il muro di Berlino 30 anni dopo, rassegna cinematografica al Goethe-Institut di Palermo

È dedicata al Trentennale della caduta del Muro di Berlino la nuova rassegna cinematografica del Goethe-Institut Palermo. Con 11 film, dall’8 ottobre al 17 dicembre 2019, IL MURO TRENT’ANNI DOPO guarderà indietro a un’epoca in cui un regime pensava di dover proteggere i propri cittadini dalla libertà con un muro.

Un cittadino immortalato mentre distrugge una parte del muro, Berlino 1989

“Rivoluzione in Germania? Non succederà mai. Se questi tedeschi vogliono prendere d’assalto una stazione, compreranno un altro biglietto per il binario!” ironizzava Lenin.

Eppure, il 9 novembre 1989, appena cinque mesi dopo la sanguinosa repressione del movimento democratico cinese in piazza Tienanmen a Pechino, cade il Muro di Berlino, che ha diviso la città e il Paese per oltre 28 anni. Meno di un anno dopo, la Germania si riunifica e i cinque nuovi Länderfederali – e quindi la vecchia Repubblica Democratica Tedesca – entrano a far parte della Comunità europea. Non è un caso che soprattutto la globalizzazione economica e l’integrazione europea acquistino nuovo slancio. Il Patto di Varsavia e l’Unione Sovietica si disintegrano. Le frontiere e i mari – in particolare il Mediterraneo – diventano permeabili. Il mondo si avvicina, le distanze si accorciano e una grande promessa di nuove libertà sembra possibile non solo per i Tedeschi, gli Europei e i popoli del vecchio Occidente, ma per il mondo intero. Il lungo periodo della Guerra Fredda dopo la Seconda Guerra Mondiale finisce. Un punto di svolta, il cambiamento, una nuova era e la globalizzazione danno speranza per un mondo senza frontiere o almeno con meno confini e conflitti.

La locandina dell’evento

A trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino e dalla fine della Guerra Fredda, il Goethe-Institut Palermo guarda indietro a un’epoca in cui un regime pensava di dover proteggere i propri cittadini dalla libertà con un muro.

Isolamento, depressione e ansia hanno risvegliato in moltissime persone grandi idee e poteri enormi: la fuga verso l'”Occidente” era il grande obiettivo, mentre altre persone cercavano rifugio nell'”Est”.

Una rassegna cinematografica con storie emozionanti sulla ricerca della libertà oltre il Muro e, a volte, semplicemente all’ombra del Muro.

A dare il via alla rassegna, martedì 8 ottobre, alle ore 17:30, sarà Barbara (La scelta di Barbara). Con questo film, in concorso alla Berlinale del 2012, il regista Christian Petzold vinse l’Orso d’argento per la miglior regia. La storia è quella di Barbara, giovane medico che nell’estate del 1980 richiede un visto d’uscita dalla Germania dell’Est e per punizione viene trasferita da Berlino in un piccolo ospedale di provincia.

Come sempre, tutti i film saranno proiettatiin lingua originale, con sottotitoli in italiano e a ingresso gratuito. Anche tutti gli altri film in rassegna verranno proposti ogni martedì, alle ore 17:30, nella Sala Wenders del Goethe-Institut Palermo, ad eccezione di “Der geteilte Himmel” (Il cielo diviso) – tratto dal capolavoro omonimo di Christa Wolf – che sarà proiettato al Cinema De Seta (Cantieri Culturali alla Zisa), in collaborazione e nell’ambito di Efebo d’Oro, 41° Premio Internazionale di Cinema e Narrativa (13-19.10.2019).

A chiudere la rassegna ci sarà uno speciale omaggio a Bruno Ganz, grande e versatile attore e interprete, scomparso quest’anno, nel film di culto Der Himmel über Berlin(Il cielo sopra Berlino) di Wim Wenders, qui riproposto nella versione restaurata.

Per le scuole interessate sono previste proiezioni speciali di mattina, in giorni e orari da concordare. Per informazioni e prenotazioni: info-palermo@goethe.de, T. 091 6528680, oppure j.ernst@goethezentrum.it

In collaborazione con

Città di Palermo – Assessorato alle CulturE e Partecipazione Democratica

Palermo Culture

BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo

Transeuropa Festival

European Alternatives

Efebo d’Oro

Seeyousound Palermo

Goethe-Zentrum Palermo

SudTitles

 

Calendario delle proiezioni

 

 

08.10. BARBARA La scelta di Barbara

15.10. DER GETEILTE HIMMEL Il cielo diviso Cinema De Seta Cantieri Culturali alla Zisa

22.10. DER VERDACHT Il sospetto

29.10. DIE STILLE NACH DEM SCHUSS Il silenzio dopo lo sparo

05.11. WINTER ADÉ Addio all‘inverno

12.11. BORNHOLMER STRASSE

19.11. B-MOVIE: LUST & SOUND IN WEST BERLIN

26.11. ALS WIR TRÄUMTEN As We WereDreaming

03.12. KARLA

10.12. WESTEN L’Ovest

17.12. DER HIMMEL ÜBER BERLIN Il cielo sopra Berlino

 

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ARCHEOLOGIA | Concluso il 59* convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia (ISMAG, Taranto 2019)

Si conclude oggi il 59* convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia (ISMAG 26-28 Settembre, svoltosi a Taranto) intitolato “Donne di Magna Grecia, visibilità, rappresentazione, ruoli”.

La locandina dell’evento

Le giornate hanno visto la partecipazione di importanti studiosi, italiani e non, i quali hanno fornito nuovi dati e innovative interpretazioni sul tema oggetto dell’incontro. Tra il pubblico, oltre la nostra redazione, erano presenti anche numerosi studenti. Una sezione importante inoltre e’ stata dedicata ai Poster che sono stati esposti nel cortile del Plesso del Polo Universitario Jonico per aggiornare la comunità scientifica sugli sviluppi delle nuove ricerche.

Il programma parte I

 

Il programma parte II

 

S. Paderni – A.R. Lucciardi

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NEWS | Paestum: ultime prove per la mostra del 4 ottobre

Quale sarà il futuro della memoria in un mondo segnato dalle catastrofi ambientali e dai cambiamenti climatici? La mostra “Poseidonia città d’acqua: archeologia e cambiamenti climatici”, che aprirà il 4 ottobre 2019 al Parco Archeologico di Paestum, gira intorno a questa domanda agghiacciante – ma anche stimolante se inquadrata in una prospettiva di speranza e responsabilità.

Unendo archeologi, scienziati, scrittori e artisti contemporanei, la mostra, a cura di Paul CarterAdriana Rispoli e Gabriel Zuchtriegel, racconterà la storia del territorio di Paestum, la greca Poseidonia, attraverso il rapporto tra gli uomini e l’ambiente, in particolare il mare. Fondamentali per l’elaborazione del tema della mostra saranno le proiezioni sui cambiamenti climatici e ambientali che potrebbero investire la Piana del Sele nei prossimi 100 anni, elaborate dal Centro di Studi sui Cambiamenti Climatici nel Mediterraneo. Inoltre, in questi giorni si sono svolte con successo le prove tecniche per il video-mapping sul Tempio di Nettuno dell’artista napoletana Alessandra Franco che andrà in scena nell’ambito della mostra. Archeologia, arte e scienza: tutti uniti nel tentativo di sensibilizzare il pubblico su di un tema cruciale.

“Dopo le previsioni preoccupanti pubblicate da parte di scienziati di tutto il mondo, è la prima mostra che integra il discorso sui cambiamenti climatici con una prospettiva storica e archeologica –  spiegano il direttore di Paestum Gabriel Zuchtriegel e il co-curatore anglo-australiano Paul Carter, autore di Turbulence: Climate Change and the Design of Complexity – l’obiettivo è di attirare l’attenzione su una storia caratterizzata dall’espansione imperialistica, dall’asservimento coloniale, da sostanziali e insostenibili cambiamenti ambientali e, soprattutto, dalla capacità delle società umane di comprendere cambiamenti imprevisti, adattarsi e ricostruirsi. Vogliamo mostrare la rilevanza del passato per il futuro: la nostra responsabilità come custodi del patrimonio culturale è la costante reinterpretazione delle realizzazioni passate alla luce di ciò che conosciamo e di cui facciamo esperienza nel presente”.

Tra i protagonisti del progetto e del corposo catalogo, oltre a archeologi, storici e scienziati, c’è anche Andrea Marcolongo, autrice di “Una lingua geniale: 9 ragioni per amare il greco” e “La misura eroica”. Nel suo contributo la scrittrice evidenzia le ragioni per le quali Poseidonia, la città di Poseidone, dio del mare, è un luogo speciale per affrontare la storia del clima e dell’ambiente: “Prima ancora di essere associato agli oceani, Poseidone era il dio chiamato da Omero ed Esiodo gaiéochos, ‘colui che feconda la terra’, oppure ennosìgaion, ‘colui che la stessa terra scuote con i terremoti’. Ecco il primo dei paradossi – saranno moltissimi, tutti affascinanti – che s’incontrano ripercorrendo a ritroso la storia della divinità che diede il nome alla città di Poseidonia, fondata da coloni greci giunti in nave da Sibari intorno al 600 a.C.”.

L’idea della mostra, che è co-finanziata dalla Regione Campania e comprende anche la realizzazione di vetrine cilindriche che con la loro forma richiamano l’installazione dedicata alla Tomba del Tuffatore di Carlo Alfano, è nata nel 2018 da una visita di Zuchtriegel alla Galleria Nazionale di Roma, la cui direttrice Cristiana Collu fa parte anche del comitato scientifico della mostra. “Quando vidi il quadro di Federico Cortese ‘Ruderi di un mondo che fu…’, realizzato nel 1892, che mostra i templi di Paestum sott’acqua, mi venne in mente uno studio recentemente pubblicato su Nature Communications, nel quale si prospettano danni gravi causati dall’alzamento del livello del mare e dall’erosione di costa in 42 su 49 siti UNESCO intorno al Mediterraneo analizzati dagli autori, tra cui Paestum” – racconta Zuchtriegel. Il quadro sarà l’unica opera prestata in mostra, mentre gli altri oggetti provengono dalle collezioni di Paestum; in parte si tratta di oggetti mai esposti prima. 

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NEWS | Paestum: lanciata raccolta fondi per salvare il tempio dorico trovato a giugno

Gli elementi smembrati di un piccolo tempio di V sec. a.C., recuperati lungo le mura occidentali di Paestum nel mese di giugno 2019, rischiano di rimanere decontestualizzati se non si interviene con un’indagine archeologica di ampio respiro. I frammenti litici di travertino e arenaria attribuibili a un edificio dorico finora sconosciuto (capitelli, rocchi di colonna, elementi del fregio e del cornicione) furono recuperati durante le operazioni di pulizia e manutenzione lungo la cinta muraria dove pare fossero stati accumulati nel corso di lavori agricoli in un campo vicino. Attualmente sono esposti in maniera preliminare nel Museo Archeologico di Paestum dove vengono restaurati “in vetrina”, ovvero sotto gli occhi del pubblico.

Indagare archeologicamente l’area del ritrovamento, in parte di proprietà privata, comporterebbe un costo di 190mila Euro circa sulla base di una stima dei funzionari del Parco. Nel frattempo, i resti del tempio che ancora si potrebbero trovare nel sottosuolo rischiano di essere ulteriormente danneggiati dai lavori agricoli. “Attualmente il campo dove si ipotizza potesse sorgere l’edificio – spiega il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel – è adibito alla coltivazione di mais; dopo la raccolta l’area potrebbe essere di nuovo soggetta a arature con mezzi meccanici, con conseguenze potenzialmente disastrose per le testimonianze archeologiche”. Pertanto, il Parco Archeologico di Paestum ha avviato un progetto in collaborazione con la Soprintendenza di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, per indagare e tutelare l’ipotetico tempio presso le mura, lanciando una raccolta fondi sul portale Artbonus (per info http://www.museopaestum.beniculturali.it/il-quarto-tempio-di-poseidonia/ )

La speranza, come racconta Zuchtriegel, è quella di trovare i fondi necessari per portare alla luce ulteriori evidenze di quello che è stato definito un gioiello dell’architettura dorica del primo periodo classico di Paestum. Un piccolo tempio che potrebbe aver fatto parte di un santuario dedicato a una divinità femminile, forse Hera, dal momento che nelle vicinanze, negli anni ’50, fu scavata una stipe con terrecotte e ceramiche di fine VI sec./prima metà V sec. a.C. Per avere maggiori elementi, gli archeologi sperano nella realizzazione del progetto d’indagine varato da Parco e Soprintendenza. “Ogni contributo, piccolo e grande, ci aiuta”, sottolinea il direttore.

Nell’ottica di rinforzare la collaborazione tra pubblico e privato, nella serata del 23 settembre, il Parco Archeologico ha ospitato nelle sale del museo i maggiori sostenitori del sito UNESCO nell’ambito dell’iniziativa “Ceci n’est pas un dîner”, durante la quale c’è stato un momento di confronto e convivialità tra il gruppo di lavoro di Paestum e i mecenati che hanno finanziato precedenti progetti del Parco. Durante la serata, Zuchtriegel ha illustrato i ritrovamenti recenti.

Il Parco Archeologico di Paestum, con più di 300mila Euro di donazioni raccolte negli ultimi quattro anni, ovvero dall’entrata in vigore della legge Artbonus che favorisce erogazioni liberali nel campo dei beni culturali sotto il profilo fiscale, si annovera tra le realtà più dinamiche nell’Italia del Sud. Tra le imprese che hanno maggiormente contributo ai progetti di restauro e ricerca promossi dal sito di Paestum, sono D’Amico D&D Italia S.p.A., Antonio Amato Salerno – Pastificio Di Martino Gaetano & F.lli S.p.A, Azienda Agricola Antonio Palmieri, Caseificio Barlotti, Savoy Beach Hotel, Sorrento Sapori e Tradizioni S.r.l., Giordano Attilio s.r.l., Associazione Amici di Paestum e LSDM/Le strade della mozzarella. Come è emerso durante l’incontro con i sostenitori nel Museo, uno dei motivi principali per l’impegno a favore del patrimonio archeologico di Paestum, sarebbe la volontà di contribuire a un rilancio d’immagine e a uno sviluppo culturale ed economico del proprio territorio.

 

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NEWS | I musei e l’educazione al patrimonio culturale, ai Benedettini la storica Silvia Mascheroni

Giovedì 26 settembre alle 17, nell’aula A1 del Monastero dei Benedettini, la storica dell’arte ed esperta in Educazione al Patrimonio Silvia Mascheroni, terrà il seminario dal titolo Musei oggi: l’educazione al patrimonio culturale per una cittadinanza dinamica e più consapevole.

L’incontro è promosso dal dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, nell’ambito dell’insegnamento della prof.ssa Federica Santagati. Quale ruolo giocano i musei nella vita delle persone? Grazie alle strategie di educazione al patrimonio culturale, contribuiscono ad aumentare la conoscenza di ciò che conservano e dei contesti da cui provengono opere e reperti? Riescono ad intervenire sulla sfera della consapevolezza individuale e collettiva dei cittadini? Attivano pratiche di socializzazione e di coesione? Riescono ad essere inclusivi? E come si posizionano rispetto ai conflitti e alle contraddizioni dei contesti urbani di riferimento? Partendo dal recente convegno romano sulle nuove sfide per l’educazione al patrimonio culturale, Mascheroni accompagnerà gli studenti dell’Università di Catania nell’esplorazione di tali interrogativi per individuare le possibili risposte, propedeutiche e determinanti per chi intenda guardare al mondo dei musei sia con interesse professionale sia con spirito civico attivo e consapevole.

Silvia Mascheroni è ricercatrice nell’ambito della Storia dell’arte contemporanea, dell’Educazione al patrimonio culturale e della Didattica museale. Progetta e conduce interventi formativi per responsabili dei Servizi educativi e operatori di Soprintendenze e musei del territorio; cura la progettazione di esperienze educative concertate tra musei e istituti scolastici; partecipa a ricerche nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale, a giornate di studio e convegni. Dall’anno accademico 2003/04 è docente a contratto all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Master “Servizi educativi del patrimonio artistico, dei musei di storia e di arti visive”.

È stata membro della Commissione ministeriale “Didattica del museo e del territorio” (Ministero Beni e attività culturali, 1995-1999) e del Gruppo di lavoro per la promozione, il coordinamento e la verifica delle attività educative nell’ambito del patrimonio culturale (Direzione Generale Cultura – Regione Lombardia, 1998-2004). Ha fatto parte del Gruppo di ricerca costituito da ICOM Italia per la Carta nazionale delle professioni museali (2005) e per il Manuale delle professioni museali in Europa (2008). È stata coordinatrice della Commissione tematica “Educazione e mediazione” ICOM Italia (2007-2016) e membro del Consiglio Direttivo (2013-2016). È responsabile, con Simona Bodo, della progettazione e del coordinamento di “Patrimonio e Intercultura”, dedicato all’educazione al patrimonio in chiave interculturale.

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ARCHEOLOGIA | Presentazione risultati campagna a Nuxis dell’Università di Cagliari

Il 25 settembre a Nuxis, alle ore 18:00 presso  i locali del Museo Geo-speleologico Sa Marchesa si presenteranno i risultati della prima campagna di scavo archeologico diretta dal Professor Riccardo Cicilloni, Docente e Ricercatore di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari in collaborazione con la Prof.ssa Elisabetta Marini del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente.

Le attività di scavo e ricerca sono stare rese possibili grazie alla concessione di scavo da parte del  MIBAC – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e si sono svolte grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e del Comune di Nuxis, con il supporto tecnico dell’Associazione Speleo Club Nuxis, che gestisce l’area, in collaborazione con la Soprintendenza
Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e per le Province di Oristano e Sud Sardegna.

Prima della presentazione dello scavo si terrà una conferenza tenuta dalla Dott.ssa Sabrina Cisci, Funzionario archeologo, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e per le
Province di Sud Sardegna e Oristano dal titolo: Il Sulcis Iglesiente in età Tardoantica.

Alle ore 19:00 prenderanno avvio i lavori di presentazione dei risultati della prima campagna di Scavo.



Interverranno

Piero Andrea Deias, Sindaco di Nuxis;

Sabrina Cisci, Funzionario archeologo, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e per le Province di Sud Sardegna e Oristano;

Riccardo Cicilloni, Università di Cagliari, direttore scientifico dello scavo archeologico presso la Grotta di Acquacadda;

Elisabetta Marini, Università di Cagliari, Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente;

Roberto Curreli, Presidente Associazione Speleo-Club Nuxis;

Marco Cabras, archeologo;

Federico Porcedda, archeologo.

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NEWS | GEP2019, le iniziative del Parco Archeologico di Paestum

Anche quest’anno il MIBACT aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, manifestazione promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Il tema conduttore di questa edizione è “Un due tre… Arte! – Cultura e intrattenimento”.

E mentre fervono i preparativi per la mostra “Poseidonia città d’acqua. Archeologia e cambiamenti climatici”, che aprirà al pubblico il prossimo 4 ottobre anche con una installazione di video-mapping sul tempio di Nettuno, questo fine settimana tante iniziative sono in programma.

SABATO 21 SETTEMBRE

* Museo aperto dalle ore 8:30 fino alle 22.30 (chiusura biglietteria 21:50)

* Area archeologica aperta dalle ore 8:30 fino alle 22:30 (chiusura biglietteria 21:50); dalle ore 19:30 la visita all’area si limita ESCLUSIVAMENTE al Santuario Meridionale (Tempio di Nettuno e Basilica)

DALLE ORE 19:00 COSTO DEL BIGLIETTO PER MUSEO E AREA ARCHEOLOGICA € 1,00

* alle ore 9:30, 11:30, 15:00, 16:00 e 17:00, visite guidate ai “tesori nascosti” nei sotterranei del Museo: un’occasione unica per accedere ai depositi, dove sono conservate opere mai esposte: un dietro le quinte di un grande museo archeologico con restauratori, archeologi e tecnici al lavoro. Per ogni visita è prevista la partecipazione di massimo 25 persone; l’appuntamento è alla biglietteria del Museo. La prenotazione può essere effettuata al numero 0828 811023 o via mail all’indirizzo: pae.fruizione@beniculturali.it

Costo biglietto per visita ai depositi: € 1,00 da aggiungere al costo del biglietto di ingresso al Parco.

* alle ore 10:00 e alle ore 16:00 “PAESTUM PER TUTTI – Architetture senza barriere”: gli assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza del Parco Archeologico di Paestum guideranno GRATUITAMENTE i visitatori, attraverso un percorso senza barriere architettoniche, nell’area del Santuario Meridionale. Si accederà all’interno dei templi meglio conservati al mondo e si avrà la possibilità di ammirare la città antica e il paesaggio circostante da una prospettiva molto più suggestiva. Grazie al percorso senza barriere si potrà accedere anche all’interno della cd. Basilica, il tempio più antico di Paestum.

L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco. L’appuntamento è alla biglietteria di Porta Principale, di fronte al Tempio di Nettuno.

 

* alle ore 11:00 nel Museo “Paestum Viva”, laboratorio gratuito dedicato ai suoni e alle musiche dell’antichità. Un incontro di un’ora dove bambini e ragazzi possono sperimentare gli strumenti della natura e della preistoria, dalle pietre sonore fino alla mitica cithara greca.

L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco.

Il laboratorio si ripete dal giovedì alla domenica alle ore 11:00 presso il Museo.

 

DOMENICA 22 SETTEMBRE

Museo e area archeologica aperti dalle ore 8:30 fino alle 19.30 (chiusura biglietteria 18:50)

* alle ore 9:30, 11:30, 15:00, 16:00 e 17:00 visite guidate ai “tesori nascosti” nei sotterranei del Museo: un’occasione unica per accedere ai depositi, dove sono conservate opere mai esposte: un dietro le quinte di un grande museo archeologico con restauratori, archeologi e tecnici al lavoro. Per ogni visita è prevista la partecipazione di massimo 25 persone; l’appuntamento è alla biglietteria del Museo. La prenotazione può essere effettuata al numero 0828 811023 o via mail all’indirizzo: pae.fruizione@beniculturali.it

Costo biglietto per visita ai depositi: € 1,00 da aggiungere al costo del biglietto di ingresso al Parco

 

* alle ore 10:00 e alle ore 16:00 “PAESTUM PER TUTTI – Architetture senza barriere”: gli assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza del Parco Archeologico di Paestum guideranno GRATUITAMENTE i visitatori, attraverso un percorso senza barriere architettoniche, nell’area del Santuario Meridionale. Si accederà all’interno dei templi meglio conservati al mondo e si avrà la possibilità di ammirare la città antica e il paesaggio circostante da una prospettiva molto più suggestiva. Grazie al percorso senza barriere si potrà accedere anche all’interno della cd. Basilica, il tempio più antico di Paestum. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco. L’appuntamento è alla biglietteria di Porta Principale, di fronte al Tempio di Nettuno.

 

* alle ore 10:00 e alle ore 11:30 Laboratori del Gusto con Slow Food Cilento dedicati “Alla ricerca degli ortaggi dimenticati”. Parteciperanno all’incontro tre appassionati ricercatori della memoria gastronomica tradizionale del territorio cilentano. Salvatore Gasparro da Monte San Giacomo, Angelo Campagna da Controne e Carmela Baglivi cuoca cilentana.

La partecipazione è prevista per gruppi per un massimo di 20 partecipanti.

Prenotazione obbligatoria entro le ore 12:00 di sabato 21settembre.

Costo del laboratorio: € 3,00 che ogni partecipante dovrà aggiungere al biglietto d’ingresso al Museo e all’area archeologica o al biglietto annuale PaestumMia.

Info e prenotazioni: info@slowfoodcilento.it tel 3394758553

I laboratori del Gusto si terranno ogni quarta domenica del mese.

 

* alle ore 11:00 nel Museo “Paestum Viva”, laboratori gratuitidedicato ai suoni e alle musiche dell’antichità. Un incontro di un’ora dove bambini e ragazzi possono sperimentare gli strumenti della natura e della preistoria, dalle pietre sonore fino alla mitica cithara greca.

Il laboratorio si ripete dal giovedì alla domenica alle ore 11:00 presso il Museo.

 

 

EVENTI IN PROGRAMMA: dal 4 ottobre 2019 al 31 gennaio 2020 mostra “Poseidonia città d’acqua. Archeologia e cambiamenti climatici”.