Sterro Today e Let’s Dig Again, organizzatori del Trowel Contest 2021, hanno pubblicato il tabellone dei partecipanti. 32 lanciatori si sfideranno con le trowel alla mano: il tabellone a eliminazione prevede ben 16 turnazioni.
Tanta curiosità nel guardare questi nomi, tra cui ci sono già quelli dei vincitori. Tantissimi e strepitosi premi li aspettano, siete curiosi di vedere il gran finale? Per il momento godiamoci i turni preliminari: è possibile votare i primi concorrenti tramite sondaggio sulle storie Instagram di Sterro Today. In bocca al lupo a tutti i lanciatori!
Giovedì 3 giugno è stato firmato a Palazzo Corsini l’accordo quadro tra il Parco archeologico del Colosseo e l’Accademia Nazionale dei Lincei. Le due prestigiose istituzioni, unite da legami storico culturali che saranno valorizzati dall’accordo, sono entrambe impegnate nella ricerca, promozione e diffusione del proprio patrimonio e grazie a questo storico accordo collaboreranno per 4 anni, dando vita ad una serie di iniziative e progetti condivisi.
Veduta aerea del ParCo – foto: Parco archeologico del Colosseo
Cosa prevede l’accordo
L’accordo prevede attività di studio, formazione e divulgazione della cultura, tra cui conferenze, seminari e tavole rotonde di carattere scientifico, ma anche la realizzazione di mostre, eventi espositivi e programmi educativi declinati su varie tipologie.
Palazzo Corsini (RM), sede dell’Accademia dei Lincei – foto: Parco archeologico del Colosseo
In concomitanza con la firma sono già pronte le prime attività condivise: è di questi giorni l’avvio del progetto “Logge Digitali”, con la partecipazione dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) che punta alla digitalizzazione ad alta risoluzione e alla valorizzazione condivisa delle volte dipinte conservate nel PArCo e nella Villa Farnesina, sede di rappresentanza dell’Accademia. Tra le altre attività al via, vi è l’adesione del PArCo al network internazionale Blu egizio network per individuare le linee di tendenza delle ricerche in corso sull’antico pigmento.
La digitalizzazione della Loggia Mattei sul Palatino (RM) – foto: Parco archeologico del Colosseo
Le parole dei direttori dei due Istituti
«Il ParCo e l’Accademia condividono non solo l’impegno comune nella ricerca e nella diffusione della cultura, ma anche un legame storico artistico tra i monumenti del ParCo e quelli della Villa Farnesina», afferma Alfonsina Russo, direttrice del ParCo. «Sono certa che la collaborazione tra i nostri Istituti sarà ricca di soddisfazioni e di risultati di grande interesse».
Alfonsina Russo, direttrice del Parco archeologico del Colosseo – foto: ANSA/ALESSANDRO DI MEO
«In Italia abbiamo molte istituzioni di eccellenza nel campo culturale», dichiara il presidente dell’Accademia, prof. Giorgio Parisi, «che spesso non collaborano tra di loro, ed è un peccato perché è importante fare squadra non solo nelle scienze fisiche, ma anche in campo culturale. Quest’accordo è un passo importante per cambiare la situazione e spero che altri accordi di questo tipo verranno realizzati nel futuro».
Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia dei Lincei
L’Ateneo e il Museo della Fabbrica, di cui è responsabile scientifica la prof.ssa Federica Santagati, offriranno a tutta la cittadinanza e alla comunità accademica l’opportunità di conoscere, attraverso le carte d’archivio, il progetto di Giancarlo De Carlo, l’ultimo architetto dei Benedettini che ha curato il recupero dell’ex complesso monastico e la sua ridestinazione a sede universitaria.
L’accesso agli scaffali dell’Archivio del Museo della Fabbrica permetterà di osservare da vicino disegni, gli schizzi, le lettere e i verbali di cantiere che raccontano la storia di una Università in evoluzione e di una sede che venne progettata per gli studenti e le studentesse. La visita si sposterà poi dalla carta fino allo spazio materiale: agli spettatori verranno mostrati i luoghi di incontro e relazione del Monastero, dove generazioni di allievi e studiosi, ricercatori e personale, hanno contribuito a un’attività che ancora oggi rimane intensa. Qui il virtual tour del Monastero dei Benedettini (CT).
Correva il 15 giugno del 1946 quando questa foto, ritraente il volto di una ragazza sorridente che sbuca da un giornale, apparve nella copertina del settimanale Tempo. Da allora sono trascorsi circa 70 anni e il sorriso di questa ragazza ci accompagna ogni qualvolta ricorre la Festa della Repubblica. Il suo sorriso, ormai diventato un’icona, rappresenta l’immagine della Repubblica e un simbolo di speranza per gli italiani. Un Paese appena nato che voleva andare avanti e cancellare gli anni di Mussolini, del fascismo, della guerra e della resistenza.
Fu una vera e propria svolta epocale per tutti, arrivando a concedere, tramite il suffragio universale, il diritto di voto alle donne. Per la prima volta, infatti, poterono votare alle urne per il referendum che decideva tra Repubblica e Monarchia e, anche per questo motivo, questa foto viene ricordata con molta emozione. Infatti, quel giorno del 1946 la presenza femminile nei seggi elettorali superava di gran lunga quella maschile, con circa 13 milioni di elettrici. La ragazza in foto rappresenta, difatti, tutte quelle donne che per anni erano state bistrattate e che erano viste come se fossero un gradino in basso rispetto agli uomini.
Il murale con Anna Iberti svelato oggi a Milano
Per omaggiare Anna Iberti (così si chiamava la famosa ragazza della foto) oggi, 2 giugno 2021, a Milano le è stato dedicato un murale in cui, oltre all’iconico volto sorridente, sono ritratte anche le staffette partigiane e i bambini.
Oggi l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato in cui versa la Cripta del Duomo di Messina e per valutare l’entità degli interventi necessari a restituire questo prezioso e suggestivo luogo di culto ai messinesi. Il sopralluogo si è svolto insieme alla soprintendente dei Beni Culturali e ambientali di Messina Mirella Vinci e all’arcivescovo di Messina S.E. mons. Giovanni Accolla.
Lo stato della Cripta del Duomo di Messina durante i sopralluoghi – foto: Alberto Samonà
Le parole dell’assessore Samonà
«Ho voluto rendermi conto personalmente dello stato della Cripta, mosso dalle tante sollecitazioni ricevute da parte della comunità messinese, per la quale la chiusura di questo luogo prezioso rappresenta una dolorosa ferita. La Soprintendenza ha predisposto il progetto di messa in sicurezza e nelle scorse ore ho incontrato il collega Marco Falcone, assessore regionale alle Infrastrutture, che ha garantito la disponibilità ad intervenire economicamente per finanziarne i lavori, in modo da bloccarne il degrado e renderla fruibile: un segnale importante di piena sinergia fra i due assessorati e di attenzione da parte del Governo regionale, perché la cripta del Duomo rappresenta, per la sua storia e per la sua bellezza, un luogo importantissimo che va restituito a tutti».
L’assessore Samonà, la soprintendente Vinci e tutto il team di esperti che si occuperà del recupero della Cripta del Duomo di Messina – foto da: Alberto Samonà
Quali sono i lavori in programma?
A questo proposito, la Soprintendenza di Messina ha già effettuato le indagini specifiche per gli interventi necessari a recuperare la Cripta. In particolare si tratta di lavori di messa in sicurezza dell’impianto che risulta per lo più compromesso da infiltrazioni d’acqua provenienti dalle fondazioni che, per capillarità, hanno deteriorato i ricchi stucchi del Seicento e le pitture.
Gi interventi da effettuare riguardano anche il recupero funzionale dei locali e la creazione di un sistema di accesso con camminamenti e pedane adatte anche a un pubblico con difficoltà motorie. Interventi significativi vanno, inoltre effettuati a salvaguardia e per il ripristino degli stucchi e dei dipinti nonché della pavimentazione originaria.
La Cripta del Duomo di Messina – foto da: Alberto Samonà
Tra giugno e luglio riprendono gli scavi con laboratori di catalogazione, GIS, rilievo fotogrammetrico e aerofotoinferpretazione, presso il sito medievale di Montecorvino (FG). Lo scavo, aperto a tutti gli studenti, garantisce vitto e alloggio e prevede due turni di circa quindici giorni: 21 giugno – 9 luglio e 12 luglio – 31 luglio 2021.
Trowel alla mano, dunque! Per adesioni o informazioni basta mandare una mail a scavomontecorvino@gmail.com o un messaggio in direct all’account Instagram.
In copertina: torre medievale di Montecorvino (FG), vista aerea da sud-ovest – foto: Scavi Archeologici di Montecorvino.
Tra il mare e la palude: come i Sumeri gestivano l’acqua
Agli appuntamenti prenderanno parte esperti nazionali e internazionali, coinvolti nelle recenti ricerche archeologiche e geo-archeologiche nella Mesopotamia meridionale, e si confronteranno sul tema del rapporto dei Sumeri con l’acqua e il mare. In particolare, i nuovi dati, ottenuti tramite remote-sensing e indagini geo-archeologiche, permetteranno di discutere l’evoluzione dell’antica linea di costa, la cui progradazione nel corso dei secoli ha profondamente modificato il paesaggio e condizionato la vita degli insediamenti della Mesopotamia meridionale.
La presentazione delle recenti ricerche archeologiche e geo-archeologiche nel sud dell’Iraq, insieme alle coeve fonti cuneiformi, arricchirà le nostre prospettive storiche sul modo in cui i Sumeri si adattarono all’ambiente paludoso, utilizzando e gestendo l’acqua fuori e dentro le città. L’incontro sarà occasione per discutere delle diverse strategie e dei metodi di ricerca attualmente in uso, includendo anche aspetti pratici e problematiche condivise del lavoro geo-archeologico in Iraq. Clicca qui per leggere l’abstractdella conferenza.
La partecipazione al workshop è possibile il 2, il 3 o il 4 giugno nelle fasce orarie indicate: clicca qui per registrarti.
Alla presenza del vicesindaco Carlotta Previti e degli assessori Laura Tringali e Dafne Musolino, il 21 maggio 2021, nella chiesa di Santa Maria Alemannaa Messina, è stata inaugurata la mostra Lena Cuore di Caravaggio, visitabile fino alla fine di settembre. L’evento, promosso dagli assessori alla Cultura Enzo Caruso e alla Pubblica Istruzione e Pari Opportunità Laura Tringali, con l’Associazione storico-culturale “Tercio Viejo de Sicilia” e la galleria d’arte messinese «Emy», mette in esposizione opere originali dell’artista Alex Caminiti che reinterpreta il grande pittore lombardo di cui il Museo Regionale di Messina (MuMe) custodisce due opere del 1609, la Resurrezione di Lazzaro e Adorazione dei pastori.
L’esposizione nella chiesa di Santa Maria Alemanna (ME) – foto: Comune di Messina
La pittura di Caravaggio
La pittura di Caravaggio è fortemente anticonformista e nient’affatto stereotipata, proprio in questo consisterebbe il legame con Caminiti secondo l’architetto Nino Principato: «Caravaggio era un ribelle perché a far da modelli ai suoi santi e alle sue Madonne erano poveri, diseredati, ladri, delinquenti, prostitute perché, secondo il messaggio evangelico, Cristo è presente presso di loro, presso chi soffre e presso chi ha bisogno della sua vicinanza per redimersi. Caminiti dipinge alcune opere di Caravaggio con precisione meticolosa, ma non è soltanto un ottimo copista, vi sovrappone i personaggi dei cartoon, dei fumetti, dei manga giapponesi, i distributori automatici e le bottiglie di coca cola». Ulteriore parallelismo tra i due sarebbe, inoltre, l’attualizzazione dell’arte: «Caravaggio vestiva santi, sante e personaggi con gli abiti del suo tempo, a cavallo fra ‘500 e ‘600, a testimoniare che gli eventi avvenuti in un lontano passato sono sempre attuali perché è il loro messaggio che è eterno, universale, c’è stato, c’è e sempre ci sarà. Caminiti attualizza le sue opere ai nostri tempi, dove preponderante è la civiltà delle immagini e la cultura della società dei consumi».
L’architetto Nino Principato all’inaugurazione della mostra (foto: Comune di Messina)
Testimonial eccezionale dell’evento è stata Marina La Rosa, fotografata in diversi scatti nell’interpretazione di Lena, donna di Caravaggio appunto, pretesto per Caminiti di trasmettere, nella sua arte e per mezzo di essa, i pregiudizi di cui ancora oggi sono oggetto le donne nella differenza di genere. Lena, ovvero Maddalena Antognetti, infatti, era una prostituta romana, come lo erano anche le altre donne della famiglia; Caravaggio la fa diventare, nelle sue opere, la Madonna di Loreto o dei Pellegrini (1604-1606) e la Madonna dei Palafrenieri (1605) per le chiese di Sant’Agostino e di San Pietro in Vaticano, infine “Maddalena in estasi”, ridonandole luce e dignità rispetto alla sua vita trascorsa nelle tenebre e nella sofferenza. L’arte anche come evasione, dunque, come riscatto.
Marina La Rosa nei panni di Lena – foto da: Marina La RosaMichelangelo Merisi da Caravaggio, Madonna dei Pellegrini o Madonna di Loreto (1604-1606) Michelangelo Merisi da Caravaggio, Madonna dei Palafrenieri (1605)
A rendere maggiormente palpabile quest’esperienza è stata la rappresentazione negli abiti d’epoca del duello tra Caravaggio e Ranuccio Tomassoni da Terni, ucciso dal pittore, e la sua conseguente cattura ad opera dell’Associazione “Tercio Viejo de Sicilia”, presieduta da Carmelo De Leo che ha interpretato il pittore stesso; il tutto allietato dal sottofondo musicale degli studenti del Conservatorio «Arcangelo Corelli» di Messina Cristina Oliveri e Chiara Bonarrigo (flauto traverso), Francesco Sgrò (flauto) e Manuela Ruggeri (clarinetto).
Un momento della rappresentazione (foto: Comune di Messina)Gli studenti del Conservatorio «Arcangelo Corelli» di Messina (foto: Comune di Messina)
Avete di tempo fino a settembre per perdervi in questo incanto!
Nell’attesa, per il fine settimana non prendete impegni! Caravaggio ritorna nell’ambito della rassegna Il Maggio dei Libri: il Palacultura di Messina ospiterà il Convegno “Caravaggio… un mito immortale” il 30 maggio 2021 alle ore 10.
In copertina: una protagonista dell’esibizione nella chiesa di Santa Maria Alemanna (ME) – foto: Comune di Messina.
L’ANA(Associazione Nazionale Archeologi), attraverso un comunicato stampa, parla nuovamente della bozza del Decreto Legge del Ministero della Transizione Ecologica e Tutela del patrimonio archeologico e del paesaggio: il ministro Cingolani e il presidente di Legambiente hanno identificato come unico ostacolo alla “palificazione” ecologica le norme di tutela del patrimonio e del paesaggio.ANA non scende a compromessi e si prepara, insieme ad altre associazioni del settore, sindacati e cittadini, a frenare questa barbarie e intervenire concretamente con iniziative a tutela del patrimonio, del paesaggio e della ripresa culturale di questi settori. Fermiamo il saccheggio dei nostri beni!
Avete tempo fino al 31 maggio 2021, ancora cinque giorni per iscrivervi al Trowel Contest! Ricordiamo che è possibile iscriversi tramite un messaggio a Sterro Today, presente su Facebook, Instagram e anche per mail, sterrotoday@gmail.com. Il canale Telegram dedicato viene utilizzato esclusivamente per le comunicazioni di servizio.
Danilo di Sterro Today e Andrea di Let’s Dig Again saranno di nuovo in diretta alle 19 sul canale Instagram di Sterro Today per parlare del Contest! Sarà presente anche Carmine Malandra di Aevus Arc per illustrare i premi messi in palio. È bene fare insieme il punto della situazione: le iscrizioni verranno chiuse tra pochi giorni! Sterro Today ha pubblicato sulle storie di Instagram diversi tutorial con pochi e semplici esempi di lancio della trowel, ma, se dovesse esserci ancora qualche dubbio, questa sera risponderà diretta!
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