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NEWS | Nuovi reperti all’ombra del Castello Estense di Ferrara

Gli scavi ai piedi del Castello Estense rivelano nuovi tesori databili 1200, che tanto ci dicono sulla vita quotidiana dell’uomo nel pieno medioevo.

La scoperta

Negli ultimi decenni il sottosuolo di Ferrara ha restituito un’antica vasca di scarico risalente al XIII secolo. Gli archeologi di Phoenix Archeologia, impegnati nei lavori di ripavimentazione della piazza, hanno estratto, a circa due metri e mezzo, numerosi oggetti che rivelano molto sulla quotidianità medievale. Si tratta di utensili d’epoca, antiche maioliche, frammenti di vasi e persino residui di cibo (semi, castagne, gusci d’uovo). Un insieme di reperti che ci descrivono gli usi, i costumi, la dieta e la quotidianità dei ferraresi all’epoca precedente alla costruzione del castello.

Utensili medievali ritrovati ai piedi del Castello Estense di Ferrara
Nuove prospettive

Chiara Guarneri, coordinatrice del gruppo di lavoro, afferma come gli scavi stiano mettendo in luce strutture imponenti, corrispondenti a una precedente sistemazione urbanistica del quartiere. Proprio alle spalle della statua del Savonarola è riemerso, a circa due metri, un muro di grandi dimensioni, risalente al XIII secolo. Scavando a ritroso nel tempo s’intende dunque arrivare alla prima fase di urbanizzazione di Borgo Nuovo, nome antico del quartiere, ed è su questi primi insediamenti che si concentreranno le prossime indagini. Intanto, gli archeologi stanno documentando e catalogando ogni ritrovamento, al fine di ricostruire in una mappa 3D l’evoluzione degli insediamenti prima del 1385.

Si spera di poter rendere al più presto disponibili al pubblico le novità emerse.

Cantiere di scavo
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NEWS | “Passato e Presente”, Barbero e Mieli raccontano Savonarola

La Firenze della fine del ‘400 sta vivendo uno dei periodi di massimo splendore della città culla del Rinascimento. Firenze è sotto il controllo di Lorenzo de’ Medici, contro la cui condotta politica si scaglia aspramente Girolamo Savonarola, un frate domenicano che nelle sue prediche appassionate si rivolge contro la ricchezza e contro lo sfruttamento del popolo da parte dei governanti. Un personaggio particolare, la cui vita è stata segnata dal crescente numero di nemici. Il partito dei Medici si scaglia contro di lui a seguito della cacciata di Piero de’ Medici, erede di Lorenzo. Si fa nemiche anche le potenze rivali di Firenze, come Milano e la Spagna. Ma il nemico principale è la Chiesa di Roma e il suo pontefice, Alessandro VI, ossia Rodrigo Borgia. Le accuse al papato di corruzione e decadenza gli valgono una scomunica dal pontefice. Ed è proprio la scomunica che convince la città, che teme ripercussioni, a processare Savonarola per eresia, fino alla condanna, nel 1498, al rogo.

Savonarola
Ritratto di Girolamo Savonarola, Fra Bartolomeo (1497)
Passato e Presente

Proprio a Savonarola è stata dedicata una puntata di Passato e Presente (Savonarola santo o eretico?), programma condotto da Paolo Mieli. La puntata fa parte della stagione 2018-2019 ed è ritornata in onda martedì 5 gennaio, prima su Rai 3, poi su Rai Storia. Ospite di Paolo Mieli è stato il professor Alessandro Barbero, che ha tracciato una biografia del personaggio articolato e complesso, che riesce a conquistare a modo suo la città fiorentina, come si legge sul sito del programma. Trattando la storia di Savonarola, si indaga sul ruolo dei predicatori nella società rinascimentale e sul rapporto tra politica e religione, un rapporto che per Savonarola ebbe un esito drammatico.

Sarà possibile rivedere la puntata su Raiplay  a questo link. Inoltre, sempre su Raiplay, sono disponibili tutte le puntate di tutte le edizioni di Passato e presente, cliccando qui.