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NEWS | Archeologia a portata di bambino: al via il campus estivo al Museo Santa Caterina di Treviso

Sono ripartiti a fine agosto i campus didattici estivi al Museo Santa Caterina, parte dei Musei Civici di Treviso, con due entusiasmanti percorsi:

  • Dame, Cavalieri e Draghi occhialuti!: dal 30 agosto al 3 settembre, dalle 8:30 alle 14:00;
  • Ti racconto la mia storia: dal 6 al 10 settembre, dalle 8:30 alle 14:00.

La prima è una settimana dedicata al Medioevo, usi e costumi, castelli incantati, storie d’amore e di guerra, cavalieri coraggiosi, dame innamorate e draghi paurosissimi. La seconda settimana è dedicata all’esplorazione delle nostre radici, per conoscere tutti gli angoli del nostro sentire, affetti, memorie, storie passate e personaggi illustri che si intrecciano con la nostra vita.

Per prenotare è necessario mandare una mail a musei.treviso@coopculture.it

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In copertina: un momento del campus estivo archeologico ai Musei Civici di Revoltella (Trieste).

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NEWS | Il Museo Galileo di Firenze riapre al pubblico

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Museo Galileo di Firenze.

Da martedì 4 maggio il Museo Galileo di Firenze torna ad accogliere il pubblico con visite guidate gratuite per gruppi di 10 persone. Dal martedì 4, per tutto il mese di maggio, sarà possibile partecipare alle visite guidate scegliendo fra diversi orari: dal martedì al venerdì alle ore 11.00, 15.00 e 16.30, e il sabato alle ore 10.00 e 11.30. È inoltre richiesta la prenotazione telefonica allo 055 265311 nei seguenti orari: lunedì-venerdì 9.00-17.00 e sabato 9.00-13.00.

In attesa della regolare riapertura, il Museo offre speciali percorsi alla scoperta delle straordinarie raccolte medicee e lorenesi: un viaggio nella storia della scienza con esperimenti pratici sul vuoto e dimostrazioni di elettrostatica e fisica effettuati con repliche degli strumenti scientifici originali.

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Le visite guidate al Museo durante la prima riapertura (foto: Museo Galileo)

In copertina: i preparativi in corso per la riapertura del Museo – foto: Museo Galileo.

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NEWS | Il Parco archeologico del Colosseo guida il nuovo progetto ed entra in rete con i musei del Lazio

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Parco archeologico del Colosseo.

Dal 2018 il Parco archeologico del Colosseo ha ottenuto il Marchio dell’Anno del Patrimonio Europeo con il progetto “Il PArCo fuori dal PArCo”, che ha l’obiettivo di promuovere l’osmosi dell’area archeologica di Foro Romano-Palatino, Domus Aurea e Colosseo con il territorio circostante, le attività per costruire una rete di relazioni storiche, sociali e culturali non si sono mai interrotte.

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Stadio Palatino (foto: Parco archeologico del Colosseo)

Il progetto “Percorsi fuori dal PArCo”

All’interno di questo programma il PArCo lancia il progetto “Percorsi fuori dal PArCo – Distanti ma uniti dalla storia” che vuole portare i cittadini romani e tutti i visitatori a scoprire i legami profondi e ricchi di interesse, ma non sempre valorizzati, tra i monumenti del Parco e quelli del territorio circostante.

Il percorso coinvolge Istituti del Ministero della Cultura operanti nel Lazio (tra cui la Direzione Regionale Musei, le Gallerie Nazionali Barberini Corsini, il Museo Nazionale Romano, i Parchi archeologici dell’Appia Antica e di Ostia Antica), la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma, l’Accademia Nazionale dei Lincei con la Villa Farnesina, i comuni di Cori e Priverno (LT) e la Fondazione «Roffredo Caetani», che hanno aderito all’iniziativa con grande entusiasmo.

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Sinagoga di Ostia Antica (foto: Parco archeologico di Ostia Antica)
Cosa prevede il Progetto

Il progetto prevede il “racconto” con testi e immagini, sui canali social del PArCo e delle istituzioni coinvolte, del legame che unisce la storia di un monumento o di un reperto del Parco archeologico del Colosseo con un suo “gemello” situato in una delle realtà culturali che hanno aderito. I legami tra i monumenti saranno di diverso tipo: cronologico, tipologico, tematico, stilistico, iconografico, architettonico, storico.

Così i Dioscuri di Cori (LT) dialogheranno con i Dioscuri dell’omonimo tempio affacciato sul Foro Romano; scopriremo che la Magna Mater è venerata sia sul Palatino che a Ostia; visiteremo le residenze urbane e suburbane di Livia Augusta tra Palatino e Prima Porta, e arriveremo fino a Priverno; seguiremo le tracce del Palladium da Sperlonga a Roma; passeggeremo nello stadio di Domiziano sul Palatino, imparando che l’imperatore ne aveva fatto costruire un altro che oggi è Piazza Navona; e ancora, scopriremo i legami tra la Chiesa di Santa Maria Nova nel Foro Romano e l’omonima tenuta nel Parco dell’Appia; ammireremo le pitture di Santa Maria Antiqua e quelle di Santa Maria Maggiore nel Giardino di Ninfa; infine, arrivando fino al Rinascimento e al Barocco, passeremo dalla Vigna Barberini sul Palatino al Palazzo Barberini, scopriremo i legami tra la Loggia Mattei e la Villa Farnesina, e seguiremo la storia della famiglia Farnese dai giardini sul Palatino al palazzo di Caprarola.

Le connessioni si svilupperanno attraverso il web e i profili social Facebook e Instagram del PArCo e di tutti gli enti coinvolti con i tag #parcofuoridalparco e #percorsifuoridalparco. Al termine della campagna social l’intero percorso, di fatto realmente percorribile, sarà pubblicato sul sito web nella sezione “Percorsi” con tutte le informazioni per la visita dei luoghi.

In copertina: la Basilica di Massenzio nel Foro Romano (foto: Parco archeologico del Colosseo).

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NEWS | “Kalabria coast to coast”, un sentiero di 55 chilometri dallo Ionio al Tirreno

“Kalabria coast to coast” è un sentiero naturalistico di 55 chilometri che va dal Mar Ionio al Tirreno. Attraversa dieci comuni e due province, da Soverato a Pizzo, passando tra borghi calabresi, campi e boschi. Un progetto concretizzato dopo oltre due anni di lavori, tavoli tecnici e protocolli d’intesa con gli enti locali, sopralluoghi per la pulizia, tracciatura verticale e mappatura con GPS e consolidamento della rete che coinvolge strutture ricettive e associazioni del territorio. 

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Percorso “Kalabria coast to coast” da Google Maps

Il cammino calabrese è un percorso naturalistico da assaporare con lentezza, tra campi, boschi, scorci e oasi. In una Calabria lontana dalle usuali mete turistiche, unica e antica. Dal 25 luglio è online il sito ufficiale, tramite il quale gli escursionisti potranno trovare tutte le informazioni necessarie. Dal sito è anche possibile scaricare le mappe GPS e trovare numeri utili a cui rivolgersi.

Le tappe

Tre le tappe previste: la prima da Soverato a Petrizzi, in provincia di Catanzaro. Si tratta di 12,700 km con un dislivello in salita di 716 metri e in discesa di 327. La seconda con partenza a Petrizzi e arrivo a Monterosso Calabro (Vibo Valentia); la lunghezza è di 23,500 km con un dislivello in salita di 979 metri e un dislivello in discesa di 1.085. La terza da Monterosso a Pizzo Calabro per complessivi 19,1 km con un dislivello in salita di 585 metri e in discesa di 864.

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Oasi Naturalistica di Angitola (VV)

Un percorso sicuramente non semplice, ma che stupirà con le sue meraviglie!
 

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NEWS | “Camminare e raccontare i Peloritani”, in arrivo il nuovo volume

Il 9 dicembre 2020 alle ore 10 sarà presentata la nuova edizione del volume sui Peloritani scritto da Pasquale D’Andrea e Giovanni Lombardo. L’opera è arricchita dai contributi del Professor Filippo Grasso dell’Università di Messina, di Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Messina, del dott. Agatino Sidoti, Dirigente responsabile del servizio 13 per il territorio di Messina e, inoltre, del dott. Santino Cannavò, Presidente USIP Comitato territoriale Messina.

Si tratta dunque di presentazioni che illustrano lo spirito e la passione dei camminatori attraverso nuovi percorsi storico-culturali, itinerari escursionistici-ambientali, nuovi Borghi-piccoli comuni, Casali Messinesi, tipicità enogastronomiche, devozione e fede rurali e arte contadina. Il libro è edito dalla casa editrice Edas di Messina.

Il webinar di presentazione

L’incontro, a cui prenderà parte il Rettore, il professor Salvatore Cuzzocrea, sarà introdotto dal professor Filippo Grasso, delegato del Rettore per le attività scientifiche in ambito turistico; conduce la giornalista Rachele Gerace. Saranno presenti gli autori e quanti hanno collaborato alla redazione della seconda edizione del volume sui Peloritani. Ha dato il patrocinio all’evento la Società Italiana di Scienze del Turismo con sede a Roma: si tratta dunque di un vero prodotto turistico “natura”. Rispecchia, infatti, tutti i requisiti che in linea di principio contribuiscono alla formulazione dell’offerta turistica territoriale integrata, presente in alcuni dei 108 Comuni della Città Metropolitana di Messina.

Per partecipare alla presentazione del volume bisogna essere inseriti nella piattaforma Teams, quindi occorre inviare la propria mail a questo indirizzo.

Saliamo sui Peloritani

I Monti Peloritani costituiscono il settore nord-orientale della catena montuosa settentrionale della Sicilia, definita come “Appennino siculo”. Il territorio, nativo del grande archeologo Giacomo Scibona, è quindi caratterizzato da una grande diversità sul piano paesaggistico, naturalistico, geologico, enogastronomico e storico-culturale. Sono testimonianza di ciò la presenza di un parco regionale, il Parco fluviale dell’Alcantara, dell’area marina protetta di Capo Milazzo, di tre riserve naturali orientate – Fiumedinisi e monte Scuderi, Bosco di Malabotta, Laghetti di Marinello – e di diversi siti di Rete Natura 2000 (ad es. Capo Peloro – Laghi di Ganzirri); ragion per cui è alta la varietà botanica (come la rarissima felce Woodwardia radicans).