Parco sommerso di baia

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NEWS | Baia (NA), ultime scoperte nel sommerso Portus Julius

Grande sorpresa per gli archeologi subacquei del Parco Sommerso di Baia durante la ricognizione del Portus Julius. Infatti, dai fondali dell’area marina protetta sono riaffiorati un frammento di colonna e due fusti in marmo

portus julius
Terzo Fusto in Marmo Cipollino, Parco Sommerso di Baia

 

“Le ridotte dimensioni del frammento hanno subito spinto al recupero, avvenuto con la collaborazione del Nucleo Carabinieri subacquei di Napoli. Ma proprio durante le fasi di recupero, la ricognizione nell’area ha portato al rinvenimento di altri due grandi fusti nello stesso marmo. Ci troviamo alle spalle della grande sala absidata che chiudeva questo settore del porto, che diventerà uno dei punti principali del nuovo percorso di visita in programma per la prossima stagione“. Queste le parole pubblicate sulla pagina Facebook del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Portus Julius
Frammento di colonna, Parco sommerso di Baia (NA)

La scoperta segue la recente individuazione di una particolare lucerna con simboli cristiani, anch’essa sui fondali. Il Parco Sommerso di Baia è difatti, una delle più interessanti aree archeologiche marine dei nostri litorali, tutt’oggi da indagare.

Il frammento appartiene ad un tipo di colonna scanalata in marmo cipollino, probabilmente di una decorazione parietale delle ricche domus baiane. Attualmente i materiali archeologici recuperati sono custoditi all’interno dei depositi del Parco Archeologico dei Campi Flegrei (NA).

Portus Julius
Recupero del Frammento di Colonna, Parco Sommerso di Baia
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Trasporto del Frammento di colonna nel deposito del Parco Archeologico dei Campi Flegrei

 

 

 

 

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NEWS | In sommergibile alla scoperta della città sommersa di Baia (NA)

Baia è una frazione di Bacoli, comune in provincia di Napoli. Si tratta dell’antica Baiae, meta prediletta da molti aristocratici romani alla fine dell’età repubblicana. La località, ricercata per le sue acque termali, presenta infatti diversi resti di ville romane e reperti archeologici. Ma buona parte del complesso archeologico appare adesso al di sotto del livello del mare, sprofondato a poco a poco a causa del bradisismo che interessa le coste flegree.

Infatti risulta adesso completamente sommerso dalle acque il ninfeo dell’imperatore Claudio, un triclinum con funzione di sala per banchetti. Diverse sono le opere scultoree rinvenute, poi trasferite nel Museo archeologico dei Campi Flegrei allestito nel castello Aragonese. L’area, che costituisce quasi un unicum nel panorama Mediterraneo della protezione archeologica subacquea, è stata istituita nel 2002. Un’area di straordinario valore dovuto anche al notevole stato di conservazione di ambienti e reperti: mosaici, tracce di affreschi, sculture, tracciati stradali e colonne, a circa 5 metri sotto il livello del mare.

Baia
I mosaici sommersi di Baia (Credit: “Napoli da vivere”)

 

Verso un turismo subacqueo

L’idea è di rendere fruibile per tutti il Parco sommerso grazie all’impiego di un sommergibile turistico. È arrivato a Bacoli un nuovo veicolo, con vetrate affacciate sul fondale, per scoprire il Parco archeologico Sottomarino più vasto e suggestivo del Mediterraneo.
L’antica città romana di Baiae sta diventando sempre più uno dei luoghi di visita più ricercati d’Italia – dice il sindaco Josi Gerardo Della Regione. Un punto di riferimento, per lo sviluppo della nostra terra, che sarà imprescindibile verso il prossimo 2022, con Procida Capitale Italiana della Cultura. Con Nemo Sub Italy, realtà già affermata su scala nazionale, e con tutti i promotori turistici ad oggi già esistenti, è necessario sempre più fare rete per la crescita dell’offerta turistica della nostra città. E dei Campi Flegri. Dobbiamo continuare così. Sempre più, sempre meglio. Un passo alla volta.

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NEWS | Archeologia subacquea, un nuovo corso per l’Università di Napoli Federico II

Grazie al progetto di riscatto culturale del sindaco di Bacoli (NA) Josi Della Regione, sta per nascere all’Università degli Studi di Napoli Federico II un nuovo corso di studi in Archeologia Subacquea. L’Università vanta già la presenza di un corso triennale in Archeologia, Storia dell’Arte e Scienze del Patrimonio Culturale e magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte, oltre all’illustre Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. Quindi, a breve, per gli studenti sarà possibile poter ampliare le proprie conoscenze archeologiche tramite questo nuovo Cds.

La collaborazione tra il Comune di Bacoli e l’Università Federico II darà il via al corso nella sede di Villa Ferretti. La villa, confiscata alla camorra, è in una villa romana alle pendici del Castello Aragonese, sotto il Museo Archeologico dei Campi Flegrei e sopra la città sommersa di Baia.

Un’ubicazione d’eccezione per un corso che punta all’innovazione rispetto a quelli tradizionali. Fino a ora, l’archeologia subacquea in Campania si profilava unicamente come Master all’Università Suor Orsola Benincasa, ma mira ora a essere più accessibile ai giovani che desiderano intraprendere questo percorso.

Il sindaco Della Regione, emozionato, ha ricordato i momenti in cui egli stesso era studente della facoltà di Lettere e Filosofia e come ora ritorna nella sua Università per fondare questo nuovo corso. Già molto ammirato per le sue iniziative culturali, ha dichiarato sui social:

“In un parco verde mozzafiato, in una villa ottocentesca affacciata sul mare. Sto riscontrando grande entusiasmo. Dal Rettore, alla Prefettura, al Ministero. È un sogno che sta diventando realtà. Sono tornato in Municipio con la certezza che realizzeremo questo grande progetto. Portare l’Università a Bacoli. Perché non può esistere alcun roseo futuro, senza la più importante rivoluzione da compiere. Quella culturale. Ci riusciremo, insieme. Un passo alla volta”.

Ninfeo sommerso del Parco Archeologico sommerso di Baia.