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Giro di Sicilia | La partenza della seconda tappa da Capo d’Orlando

La seconda tappa del Giro di Sicilia vede come punto di partenza il porto di Capo d’Orlando e si concluderà nel capoluogo regionale, Palermo.

Capo d’Orlando, detto “U Capu” in siciliano, deve l’origine del suo nome al paladino Orlando, il quale avrebbe sostato in loco durante una crociata in Terra santa in epoca medioevale. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Agatirso, figlio di Eolo, re dei venti e delle isole Eolie, e risalirebbe addirittura al tempo della guerra di Troia, intorno al 1183 a.C. Da principio il paese avrebbe conservato il nome di Agatirso, “colui che porta lo splendido tirso”, e dunque sarebbe stata in origine una città sacra al culto di Dioniso, simboleggiato appunto dal tirso.

La spiaggia di Capo d’Orlando – San Gregorio

Nove secoli più tardi, nel 210 a.C., secondo le cronache di Tito Livio, Agatirso subì una massiccia deportazione: circa 4.000 persone furono deportate in Calabria dal console Marco Valerio Levino forse proprio per effetto dei culti dionisiaci. È questa l’ultima traccia della storia di Capo d’Orlando prima dei Normanni.

Durante il Vespro siciliano, 4 luglio 1299, Capo d’Orlando torna nelle cronache con una battaglia navale tra Giacomo II e Federico III per la reggenza degli Aragonesi in Sicilia, nel contesto della disputa fra Aragonesi e Angioini per il trono siciliano.

Nel 1398 Capo d’Orlando subisce l’assedio di Bernardo Cabrera, conte di Modica, che insegue Bartolomeo di Aragona, traditore del re Martino I. Questi si rifugia nel Castello ed è in questa occasione che il Castello, utilizzato fino ad allora come roccaforte di guardia contro i pirati, viene distrutto: iniziano così le incursioni piratesche, fino alla realizzazione di una postazione di guardia nel 1645.

Nel 1598 vi è il ritrovamento, vicino al Castello, di una piccola statua della Madonna, riproduzione della Madonna di Trapani, che secondo la leggenda sarebbe stata portata da San Cono Abate, porta la comunità locale a costruire nel 1600 il Santuario di Maria Santissima, tuttora simbolo del paese.

Nei secoli successivi, grazie allo sviluppo economico e commerciale Capo d’Orlando raggiunge una forte indipendenza economica e inizia a crescere demograficamente, anche per effetto del completamento nel 1895 della ferrovia che attraversa il centro e della statale 113 Messina-Palermo.

Sarà proprio questa la strada che percorreranno oggi gli atleti su due ruote per aggiudicarsi il titolo di vincitore della seconda tappa del Giro di Sicilia all’arrivo a Palermo.

 

Le tappe della XXIV edizione del Giro di Sicilia