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NEWS | Da Kiev al teatro greco di Taormina: un concerto per la Pace

Da Kiev a Taormina. Sabato 30 aprile approda in Sicilia, al Teatro Antico di Taormina il concerto del più grande pianista ucraino Alexey Botvinov. Sarà accompagnato dal violinista Gidon Kremer e della lituana New Ideas Chamber Orchestra (NICO), diretta dal compositore Gediminas Gelgotas. Lo spettacolo era originariamente programmato per il 14 aprile nel Teatro dell’Opera di Kiev.

 

Musica per la pace

Ribattezzato “Sound of Peace for Ukraine” – e trasmesso in diretta streaming per condividere con la community mondiale il messaggio universale di solidarietà e vicinanza alla popolazione ucraina – il concerto di Taormina sarà ad ingresso gratuito, e gli spettatori del Teatro Antico potranno partecipare alla raccolta fondi curata dalla Croce Rossa Italiana con una postazione all’interno del sito archeologico presidiata dai volontari dell’organizzazione umanitaria e il coordinamento di Luigi Corsaro (presidente del Comitato Regionale Sicilia).

Poster de “Sound of Peace for Ukraine”
L’evento

Botvinov è uno dei più grandi esecutori di Bach e Rachmaninov. Non sarà solo: con lui suonerà la NICO, orchestra da camera che eseguirà brani del compositore lituano contemporaneo Gelgotas. Inoltre, il palco del Teatro Antico sarà calcato da uno dei più grandi violinisti contemporanei, il lettone Gidon Kremer, ma anche dall’Orchestra a Plettro Città di Taormina diretta dal M° Antonino Pellitteri. Una serata di musica per un ideale abbraccio fra Ucraina, Lituania, Lettonia e Italia in nome della pace fra i popoli.

Un evento globale

L’evento è stato accolto con favore dal Parco Archeologico Naxos Taormina. La direttrice Gabriella Tigano ha infatti dato immediata disponibilità all’uso del Teatro Antico. Nello specifico, il concerto è organizzato da Sicily Lifestyle e Baltic Winds (onlus lituana impegnata in progetti umanitari) e realizzato con il supporto della città di Vilnius ed il patrocinio del Comune di Taormina. Come sponsor tecnico Videobank curerà le riprese video e la distribuzione sulle piattaforme digitali per lo streaming che farà del concerto di Taormina non solo un evento di beneficenza, ma un vero e proprio evento globale.

Accadde oggi

ACCADDE OGGI | I Queen sfondano la cortina di ferro

Il 27 luglio 1986 per la prima volta una band occidentale riuscì ad esibirsi in uno stato del blocco comunista. I Queen sfondarono la cortina di ferro esibendosi a Budapest.

La band

I Queen sono un gruppo rock britannico, formatosi a Londra nel 1970 dall’incontro del cantante e pianista Freddy Mercury con il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor; la formazione storica di è poi stata completata nel 1971 con l’ingresso del bassista John Deacon.

I componenti dei Queen: Brian May, Freddy Mercury, John Deacon e Roger Taylor

La band ha venduto circa 300 milioni di dischi nel mondo. Tra le migliori canzoni del quartetto si ricorda Bohemian Rhapsody, inserita sia da critici che da sondaggi popolari tra le migliori canzoni di tutti i tempi. Uno dei concerti maggiormente conosciuti è stato sicuramente il Live Aid, il 13 luglio 1985; un concerto a scopo benefico verso le popolazioni dell’Etiopia colpite da una grave carestia.

Il Wembley Stadium pieno al Live Aid

Nel 2001 la band è stata inclusa nella Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland e, nel 2004, nella UK Music Hall of Fame. Inoltre, i quattro membri della band sono stati ammessi nella Songwriters Hall of Fame.

Il concerto

L’esibizione fu effettuata perché Freddie Mercury voleva esibirsi in un paese dell’Est europeo per misurarsi con un pubblico diverso. Già due anni prima tentarono questa esibizione non ottenendo i permessi dall’URSS, alla cui notizia Freddie disse:

«Le autorità sovietiche pensavano che avremmo corrotto la gioventù o qualcosa del genere».

Una volta ricevuti i permessi, la scelta ricadde sull’Ungheria, in quanto unico Paese che stava conoscendo delle riforme socio-economiche più aperte.

Freddy Mercury in uno dei suoi show

Il concerto avvenne nel Nepstadium di Budapest, seguendo la scaletta delle tappe del Magic Tourda Tie Your Mother Down A Kind of Magic, da Under Pressure I Want to Break Free e poi Impromptu, Bohemian Rhapsody, Hammer To Fall, Radio Gaga, solo per citarne alcune. Più o meno a metà esibizione, la band inglese fece un regalo al pubblico ungherese eseguendo il brano locale Tavaszi Szel Vizet Araszt. Alla fine l’inno nazionale di un Paese occidentale entrò, con fare travolgente e irrefrenabile, in uno stato comunista; infatti, la band inglese concludeva i suoi concerti con God Save the Queen.

Nepstadium di Budapest in preparazione per il concerto
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NEWS | Al via le visite per ammirare lo spettacolo dell’alba sulla Valle dei Templi

“Risveglio sul Mediterraneo” è il programma di visite teatralizzate all’alba, dal 25 luglio al 29 agosto 2021 nella Valle dei Templi (AG). In collaborazione con CoopCulture, il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle propone questo nuovo progetto di valorizzazione e narrazione.

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Il musical sul mito greco all’alba nella Valle dei Templi (AG) – 25 luglio 2021

Teatro e musica si fondono e, proprio attraverso i valori dello spettacolo, creano una narrazione unica e coinvolgente all’alba in uno dei centri più rappresentativi della Magna Grecia. Il percorso di visita si snoda dal Tempio di Giunone al Tempio della Concordia, passando per mura megalitiche, memorie della civiltà romana e dei primi cristiani, con uno story telling alternativo e di ampio respiro: la musica – si sa – sin dai tempi più antichi è il linguaggio universale che unisce; il teatro trasforma la quotidianità in arte e la narrazione lega tutto in un percorso senza precedenti.

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Un momento della rappresentazione al Tempio della Concordia – Valle dei Templi (AG), 25 luglio 2021
Al passo coi Templi

Nelle diverse giornate, le visite straordinarie proporranno nel percorso Dei ed Eroi della mitologia greca, al passo coi Templi. Si risveglieranno nella loro candida fierezza proprio alle prime luci, tra colonne e templi in edizione rinnovata, ma sempre rispettosa delle emozioni che negli anni hanno animato i visitatori della Valle. Ma non solo: ci saranno attori, musicisti e cantanti, danze e sortilegi, personaggi grotteschi, capitani fanfaroni, servi furbi, donne diaboliche e candide fanciulle. E non mancherà il teatro greco che, direttamente al Tempio della Concordia, racconterà la storia dell’uomo omerico: l’Iliade.

Si aprono le danze alla Valle dei Templi (AG) – 25 luglio 2021
Come prenotare

Sono già aperte le prenotazioni per le visite all’alba sulla Valle. Per acquistare i biglietti online, avere ulteriori informazioni e conoscere i termini di gratuità si prega di visitare questo sito.

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NEWS | Oggi lutto cittadino: tutta la provincia di Catania piange Franco Battiato

Proclamato, per la morte del cantautore Franco Battiato, il lutto cittadino per oggi, 19 maggio 2021, a Riposto, sua città natale; poi esteso alla provincia di Catania. «Figlio prestigioso e geniale, poeta, compositore e grande maestro di musica indimenticabile». Così è ricordato, a poche ore dalla dipartita, dai cittadini del piccolo borgo marinaro che lo ha visto nascere, Riposto (CT). 

Il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano, ha subito proposto il lutto cittadino ed espresso il suo cordoglio pubblicamente. «Battiato è stato precursore e innovatore nel contempo per la sua musica raffinata e geniale. Assumendo, quando necessario, posizioni forti in tema sociale e culturale» così scrive su Facebook. Tutta l’amministrazione comunale è inoltre stata concorde nell’intitolazione al maestro di uno dei luoghi più rappresentativi della città natale.

Franco

Anche Catania si unisce al dolore e all’iniziativa dei ripostesi pubblicando, nelle prime ore dalla dipartita, un video dalla durata di pochi secondi: immagini di Battiato sono sovrapposte alle note de La cura.

Anche il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, si è espresso pubblicamente: «Scompare un punto di riferimento insostituibile di artista eclettico, uomo libero per la sua integrità morale, forte della sua speciale visione della vita e del mondo. Con la sua generosità, donò a Catania insuperabili momenti artistici che ne hanno reso indelebile il suo legame con la città etnea, arricchito dal lungo sodalizio artistico con il filosofo catanese Manlio Sgalambro. Tutti i cittadini di Catania ricorderanno sempre con emozione Franco Battiato e per questa memoria condivisa, l’intitolazione di un luogo simbolo della città farà diventare perenne il suo percorso di vita, arte e cultura anche per le generazioni future».

Il maxi schermo in piazza dell’Università a Catania – foto: Comune di Catania

Catania proclama per oggi il lutto cittadino. Inoltre, il maxi schermo di piazza Università mostrerà video e immagini del maestro con sottofondo musicale. Le bandiere di Palazzo degli Elefanti sono a mezz’asta.

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NEWS | Morto Franco Battiato, addio a uno dei pilastri della musica italiana

Ci lascia, all’età di 76 anni, uno degli artisti che più ha fatto amare la musica Italiana, Franco Battiato. L’artista si è spento oggi nella sua residenza di Milo (CT). Era malato da tempo e dopo la frattura al femore e al bacino non si era più fatto vedere in pubblico, ma solo sui social.

franco battiato
Franco Battiato in concerto nel 2013 – ©Prandoni Francesco

Nasce il 23 marzo 1945 a Riposto, in provincia di Catania. Interrompe gli studi universitari per seguire la sua passione: la musica. «La musica nasce dall’ispirazione, è un linguaggio in codice che eleva il pensiero. Nella creazione di un pezzo spesso è il testo che mi indirizza verso la versione musicale. L’atto creativo  è un dono che una volta che ti viene concesso non ti abbandona più».

franco battiato
Franco Battiato e l’amore per la pittura

Era un amante della cultura in tutte le sue forme: musica, cinema, pittura, filosofia. Ha preso tutto questo amore e lo ha raccolto nelle sue canzoni, donandocelo. Non possiamo non percepire amore in parole come «Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare (…) perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te», La cura (1996), che ebbe il riconoscimento come Miglior Canzone dell’anno.

L’artista ha approfondito e personalizzato diversi stili
e questo ha fatto discutere. Dalla fase pop è passato al rock progressivo, all’avanguardia cimentandosi anche nella musica etnicaelettronica e l’opera lirica. Tra le canzoni più celebri sicuramente dobbiamo ricordare, oltre La cura, Centro di gravità permanente, La stagione dell’amore, Cuccurucucù, Voglio vederti danzare e potremmo proseguire per molto ancora.

Franco Battiato, Sanremo 1965

È un’artista che ha fatto sentire la sua voce e con essa i suoi ideali: «Noi pensiamo di essere eterni, questa è la nostra disgrazia. A scuola non c’insegnano a morire; sulla morte, invece, gli antichi egizi hanno costruito una civiltà».

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Franco Battiato e Lucio Dalla
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NEWS | Viaggio nella Memoria con il Parco archeologico del Colosseo

Il 27 gennaio 2021 il Parco archeologico del Colosseo e la Comunità Ebraica di Roma celebreranno il Giorno della Memoria con un concerto dei Maestri Marco Valabrega e Nicola Pignatiello. In considerazione della situazione sanitaria, il concerto sarà trasmesso dalla Curia Iulia nel Foro Romano attraverso il canale Youtube e sulle pagine Facebook del Parco archeologico del Colosseo e della Comunità Ebraica di Roma alle ore 12:00.

«Abbiamo il dovere di ricordare e riflettere perché, come ha scritto Primo Levi, “ciò che è accaduto può ritornare, pur assurdo e impensabile che appaia”. Purtroppo, ancora oggi assistiamo alla negazione dell’Olocausto e a manifestazioni di intolleranza contro persone o comunità, sia su base etnica che religiosa», afferma il Direttore del Parco Alfonsina Russo, «è quindi nostro dovere civico ed etico ribadire a voce alta la condanna di qualsiasi negazione dell’Olocausto come evento storico e di tutte le manifestazioni di settarismo, odio razziale e fanatismo, religioso e politico. Uno degli strumenti della memoria è senz’altro la musica che, dopo essere stata una potente forma di resistenza e di denuncia, oggi è essa stessa veicolo della memoria».

«Per esprimere il dolore che stavano provando le vittime della Shoah, molti fecero ricorso a diverse forme d’arte. I disegni, i diari e le melodie che raccontano quella tragedia arrivano direttamente al nostro cuore e ci permettono di trasmettere la Memoria dando una dimensione personale alla storia. Siamo grati al Parco Archeologico del Colosseo per aver voluto organizzare questo concerto, che proprio attraverso una di queste forme d’arte, la musica, assume il compito di trasferire il testimone della Memoria» ha dichiarato Ruth Dureghello, Presidente della Comunità Ebraica di Roma.

La musica della memoria

In questo viaggio nella memoria il pubblico sarà accompagnato dalle note dei Maestri Marco Valabrega al violino e Nicola Pignatiello alla chitarra, che eseguiranno composizioni che evocano diversi aspetti della cultura ebraica: Nigun (nella liturgia ebraica “preghiera senza parole”) di Ernest Bloch (1888-1959), tre composizioni del Maestro Valabrega – Dreidel (una trottola a quattro facce con lettere), Mazal (in ebraico “Fortuna”) in forma musicale di Hora, una danza ebraica, e Schegge, di sapore sefardita – e in chiusura il leitmotiv del celebre film di Steven Spielberg “Schindler’s List”.

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NEWS | Note e solidarietà, chissà cosa “Una musica può fare”

Una musica può fare cantare, cambiare, salvarti sull’orlo del precipizio” , Max Gazzè

Una musica può fare“, appunto – più di vent’anni dopo sarebbe diventato il nome di un gruppo di volontari palermitani sostenuti dai Corpi Europei di Solidarietà. Lo spirito di “Una musica può fare” sta proprio nelle possibilità che la musica offre come strumento di comunicazione, di terapia e di conoscenza.

Quindi, cosa si può fare con la musica?

Il progetto è formato dai musicisti Angelo Ganazzoli, Francesco Ilarda, Gabriele Lombardo e Giorgia Rampulla; hanno iniziato a esibirsi il 30 settembre 2020 con le associazioni «Volta la carta» e «Rock10elode». Il 3 dicembre il progetto è stato presentato durante la prima riunione di “Solidarity Lab“, l’osservatorio sui progetti di solidarietà.

L’idea – raccontano Angelo Ganazzoli e Giorgia Rampulla – ci è venuta dopo un concerto realizzato lo scorso Natale con “Rock10elode”, al carcere minorile Malaspina, in cui abbiamo suonato per i giovani detenuti. La cosa che ci ha colpito, e che ci ha spinto a presentare il progetto, è stata la loro profonda gratitudine. Ci hanno salutato come se fosse possibile rivederci il giorno dopo. Ma non era così, perché loro erano detenuti e noi eravamo liberi e saremmo tornati alle nostre rispettive vite. Loro erano cittadini quasi senza cittadinanza, che però si erano sentiti parte di una collettività collegandosi a noi “liberi” attraverso la musica. Così abbiamo deciso di presentare un progetto di solidarietà in cui quest’accezione fosse intesa come l’essere solidali con una parte delle nostre vite di cui di solito ci si dimentica: carceri, ospedali, centri sociali, punti accoglienza o case di riposo. L’obiettivo centrale è questo: dimostrare cosa può fare la musica, quali mondi può schiudere e quali emozioni può svelare. Soprattutto in un periodo in cui siamo lontani, e abbiamo un’immensa voglia di stare tutti più vicini: la musica può fare anche questo.”

Musica
Logo del progetto “Una musica può fare”
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NEWS | “Colors”, il progetto dell’Orchestra Filarmonica di Torino tra musica e arte visiva

Per il terzo anno consecutivo continua la collaborazione tra Fondazione Torino Musei, Orchestra Filarmonica di Torino (OFT) e Abbonamento Musei. Lo scopo è quello di connettere il pubblico dell’arte visiva a quello della musica e viceversa. Il progetto prende il nome di Colors e prevede che nei venerdì e nei sabato che precedono i concerti in programma per i martedì, alcuni musei torinesi organizzino a rotazione una visita guidata ispirata alla tematica proposta dall’Orchestra Filarmonica. Sono previsti nove concerti, ognuno legato al ciclo di visite il cui tema sarà, appunto, il colore.

RED, Colors (OFT)

Saranno i musei cittadini, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM), il Museo d’Arte Orientale (MAO) e Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, a organizzare le visite guidate ispirate alla tematica – COLORS – proposta dall’Orchestra Filarmonica, in un curioso e stimolante intreccio di linguaggi artistici e suggestioni provenienti da ambiti culturali differenti, come si legge sul sito dell’organizzatore.

Il primo appuntamento dell’Orchestra Filarmonica s’intitola RED. Il rosso come passione, sperimentazione, violenza, sensualità – spiegano gli organizzatori – metterà in contatto Schubert e Mozart con opere di Modigliani (Ragazza Rossa), di Francis Picabia (Le baiser) fino a Pino Pascali, con il suo Omaggio a Billie Holiday.

Le Baiser, Francis Picabia

Seguiranno Rainbow, Ice Blue, Light Blue, Gold, Platinum, Green, Black&White e Orange. Qui il programma completo.

A causa dell’emergenza sanitaria che prevede la chiusura delle sale al pubblico, il primo concerto verrà trasmesso in streaming sul canale YouTube di OFT il 12 Gennaio 2021 alle ore 21:00.

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NEWS | Messina, due Avvisi a tutela del mondo dello spettacolo


Nell’ambito del progetto “Kulturavirus, il contagio che fa bene alla salute” sono stati pubblicati oggi, sul sito istituzionale del Comune di Messina, due nuovi Avvisi riguardanti il mondo dello spettacolo. Il primo riguarda le bande musicali messinesi, che potranno offrire al Comune servizi e spettacoli da eseguire nel corso del 2021, compatibilmente con l’attenuarsi delle restrizioni dettate dalla normativa anti-Covid. Il secondo Avviso è rivolto agli organizzatori di spettacoli ed eventi con ingresso a pagamento, che potranno svolgersi nella prossima stagione estiva o autunnale. Per tali proposte è prevista la compartecipazione alle spese da parte del Comune, a condizione che vengano utilizzati servizi resi da aziende messinesi. Una delle tante iniziative che il Comune sta adottando a tutela della Cultura del Paese.

“Con questi due Avvisi – ha dichiarato l’Assessore Francesco Gallo – abbiamo inteso rivolgere l’attenzione anche a due categorie del mondo dello spettacolo, le bande musicali ed i lavoratori dei servizi, che da quasi un anno sono fermi”.

“In particolare – continua Gallo – con la compartecipazione alle spese dei grandi eventi contiamo anche di riportare in città artisti di livello nazionale ed internazionale. L’auspicio è di poter ritornare presto ad affollare le arene, i palazzetti ed i teatri per vivere la magia dello spettacolo dal vivo.”

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Il teatro Vittorio Emanuele II a Messina
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NEWS | “Passeggiate musicali” al Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio di Torino riprende la collaborazione con l’associazione culturale MELOS ArteMusica.

Ritornano gli appuntamenti musicali all’Egizio, questa volta in una reinterpretazione dell’esotico fascino dell’Egitto. L’arte, la moda, la letteratura e la musica hanno subìto una forte influenza da parte di quel processo di riscoperta dell’Egitto che si è verificato nel XIX secolo. Basti pensare all’immensa Aida di Giuseppe Verdi, basata su un soggetto originale dell’archeologo francese Auguste Mariette.

In una ideale passeggiata nelle sale del Museo Egizio, ogni sabato alle 19:00, vi proponiamo alcune composizioni ispirate all’immaginario egizio, ora esotico e suadente, ora magico e misterioso, si legge sulla pagina dell’organizzazione dell’evento.

Il programma

Ogni sabato alle ore 19:00, a partire dal 12 dicembre 2020, sarà possibile assistere allo spettacolo sui canali social del Museo, Facebook e Youtube, in diretta dalle sale del museo.

Sabato 12 dicembre, ore 19:00
Jules Massenet (1842-1912)
Meditation per violino ed archi, tratta dall’opera Thaïs

Sabato 19 dicembre 2020
Camille Saint-Saëns (1835-1921)
Mon cœur s’ouvre à ta voix arrangiamento violino ed archi, tratta da Sansone e Dalila

Sabato 26 dicembre 2020
Niccolò Paganini (1782-1840)
Introduzione e Variazione op.24 per violino ed archi, tratto da Mosè in Egitto di G. Rossini

Sabato 2 gennaio 2021
Hector Berlioz (1803-1869)
da L’enfance du Christ op.25, La fuite an Égypte, arrangiamento per archi

Sabato 9 gennaio 2021
Claude Debussy (1862-1918)
Arabesque, arrangiamento per archi

Ad eseguire i brani saranno gli artisti Edoardo de Angelis (violino), Giuseppe Santoro (viola) e Manuel Zigante (violoncello).

La locandina dell’evento