musei

Pubblicabili da revisionare

NEWS | “Il genio universale di Canova”, il convegno in occasione dei 200 anni dalla scomparsa dell’artista

Dal 17 al 19 maggio 2022, il genio universale di Canova sarà celebrato in un convegno internazionale di studi in occasione dei 200 anni dalla scomparsa del grande artista italiano, massimo esponente del neoclassicismo scultoreo.

Il convegno

Il convegno costituirà un importante momento di confronto tra la comunità scientifica nazionale e internazionale, riunendo i massimi esperti in materia affinché presentino i risultati delle ricerche più aggiornate sull’artista e sul contesto storico-artistico in cui operò. L’evento si svolgerà in tre sedi prestigiose: il Museo Civico di Bassano del Grappa, il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno e le Gallerie d’Italia – Vicenza, sede museale di Intesa Sanpaolo. Grazie alla collaborazione delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e del Museo Correr, anch’essi straordinari luoghi di memorie canoviane, il convegno sarà l’occasione per un proficuo dialogo tra queste prestigiose istituzioni nel nome di un artista la cui presenza nel Veneto costituisce un valore identitario e unificante. Curano l’evento: Fernando Mazzocca, Paola Marini, Xavier F. Salomon e Anne-Lise Desmas.

Locandina evento

Sarà possibile assistere al convegno, gratuito, sia in presenza a seguito di prenotazione, sia comodamente da casa! Si prevede, infatti, la diretta streaming sul canale YouTube  dei Musei Civici di Bassano del Grappa di tutte e tre le giornate.

 

La bellezza ideale nel Neoclassicismo scultoreo di Canova

Antonio Canova (1 Novembre 1757 – 13 Ottobre 1822), rimasto orfano di padre a soli 4 anni, visse  con il nonno tagliapietre e scultore locale da cui apprese l’arte della lavorazione di materiali lapidei. Dopo una formazione iniziale nella bottega dei Torretti e all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, si trasferisce a Roma. Qui perfeziona il proprio stile neoclassico grazie al contatto con le opere dell’antichità romana di cui apprezza la compostezza formale e l’ideale di bellezza e perfezione che ne scaturisce. E dall’antichità riprende anche i temi mitologici, come nel caso di opere come Orfeo ed Euridice (1775-1777) e anche i famosissimi gruppi scultorei di Amore e Psiche (1793) e Le Tre Grazie (1812-1816).

Oltre ai temi mitologici, Canova realizza una serie di opere dedicate a personaggi reali, mantenendo però inalterate le caratteristiche tipiche della sua produzione artistica: perfezione e idealizzazione della bellezza di ascendenze classiche e mitologiche. È il caso, questo, del Napoleone rappresentato nei panni di Marte Pacificatore. La scultura in questione prevede un originale marmoreo conservato presso Apsley House di Londra e una copia bronzea posizionata all’interno del Cortile d’Onore della Pinacoteca di Brera.

E, ancora, è il caso del monumento funebre a Paolina Borghese (1805-1808) resa con l’iconografia propria di Venere vincitrice (immagine in copertina).

Le opere di Canova, sebbene intrise di bellezza ideale e perfezione, contengono però anche una imprescindibile presenza di naturalismo, altra cifra stilistica dello scultore. La resa anatomica dei corpi, la resa morbida e fluida delle composizioni, la semplicità gestuale sono tutte caratteristiche destinate a rendere le opere di Canova i massimi esempi di scultura neoclassica.

 

Archivio

NEWS | Anche la Sicilia aderisce alla “Notte Europea dei Musei”: gli eventi in programma

𝗥𝗶𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮. 𝗧𝗼𝗿𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗶

Sabato 14 maggio, in occasione della “Notte Europea dei Musei”, i luoghi della cultura siciliani rimarranno aperti con l’ingresso simbolico di 1€. Una nuova straordinaria opportunità di visitare i beni culturali siciliani! La Regione Siciliana, su indicazione dell’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, ha aderito alla Notte Europea dei Musei, l’appuntamento annuale che si svolge contemporaneamente nei musei di tutt’Europa.

A partire dalle 19 e fino alle 23 (in alcuni siti alle 24) sarà possibile visitare, quindi, i principali musei regionali della Sicilia, molti dei quali, per l’occasione, proporranno visite guidate e allestimenti particolari.

La Notte dei Musei promuove la cultura e invita, soprattutto le famiglie, ad avvicinarsi all’arte e coltivare la bellezza. Occasioni come la notte europea e le prime domeniche del mese con ingresso gratuito, costituiscono un forte incentivo alla conoscenza del nostro ricchissimo patrimonio di opere d’arte. Avvicinarsi ai luoghi della Cultura, scoprendo la storia della nostra Isola e di coloro che la abitarono, portare anche i più piccoli al Museo, è il modo migliore per conoscere la Sicilia, la sua identità, la sua dimensione universale. È il modo migliore per tornare a essere consapevoli della nostra Sicilia, una Terra unica al mondo, nonostante le tante, troppe, ferite subite.

Per celebrare la serata, molti dei musei siciliani hanno programmato iniziative speciali. Per una maggiore certezza dell’orario di apertura e delle proposte di visita è sempre consigliabile consultare le pagine web o Fb delle singole strutture museali.

Gli eventi in programma nell’isola

In particolare si segnalano:

AGRIGENTO – Il Museo archeologico Griffo di Agrigento sarà aperto dalle 19 alle 22 con il seguente programma: alle 19 nel giardino del Museo concerto della U.S. Naval Forces Europe and Africa Band; alle 20 e alle 20.45 visita guidata all’itinerario tematico “L’etica della guerra nel mondo greco antico”, alle 20.30 e alle 21.45 nella Sala Zeus Gaetano Aronica legge “Omero, Iliade” di Alessandro Baricco.

CATANIA – In provincia di Catania aperti dalle 20 alle 22: il Museo di Adrano e le Mura Dionigiane. Il Museo della Ceramica di Caltagirone sarà visitabile dalle 18.30 alle 21.00.

ENNA – Il Parco archeologico di Piazza Armerina e della Villa Romana del Casale propone la visita della Villa Romana, del Museo di Palazzo Trigona ad Aidone e del Museo Regionale di Aidone. Inoltre, alle Terme della Villa del Casale alle 21.00 si terrà una conversazione per illustrare il mosaico pavimentale del Tepidarium con resti di scena di ludi, tra cui la corsa con le fiaccole. La conversazione sarà tenuta dal Prof. Paolo Barresi dell’Università Kore di Enna e dal Dott. Rosario Patanè, responsabile delle attività di valorizzazione del Parco archeologico.

Alcuni mosaici della Villa Romana del Casale (immagine via RestaurArs)
 

MESSINA – Al MuMe – Museo Interdisciplinare di Messina (apertura dalle 20 alle 24) sarà allestita una piccola sezione espositiva e didascalica del culto mariano della Lettera, patrona di Messina, la cui festività ricorre il 3 giugno. Alle opere già esposte nel circuito museale del primo piano si aggiungerà una trascrizione in cinese del XVII secolo della lettera della Madonna ai messinesi (42 d.C.) e alcune opere artistiche tra cui due Cartagloria del XVII secolo in argento bulinato e sbalzato. Durante la serata le guide turistiche della provincia di Messina effettueranno visite guidate approfondite con gratuità per i giovani fino a 18 anni di età.

Una delle sale del MuMe (immagine via Discover Messina Sicily)
 

Sempre in provincia di Messina aperto (dalle 20 alle 24) il Parco archeologico di Tindari dove sarà possibile visitare: l’Antiquarium di Milazzo e la possibilità di visitare la cittadella fortificata, a Tusa l’area archeologica di Halaesa Arconidea limitatamente all’Antiquarium, al Lapidarium e alla Chiesa di Santa Maria delle Palate. A Patti negli stessi orari aperta l’area archeologica e l’Antiquarium di Tindari e la Villa romana. A Capo d’Orlando ingresso libero dalle 20 alle 24 per l’area archeologica di Bagnoli.

A Taormina, dalle 20 alle 23 sarà aperto il Teatro Antico e a Giardini Naxos apertura, sempre dalle 20 alle 23, per il Museo Archeologico.

Locandina del Teatro Antico di Taormina (Adius Culture)
 

Nell’Isola di Lipari il Museo archeologico Eoliano Bernabò Brea resterà aperto alle visite dalle 20 alle 23.

PALERMO – Al Museo di Arte Moderna di Palazzo Riso (chiusura alle ore 24.00, ultimo ingresso ore 23.30) è l’ultimo giorno utile per visitare “Seductions”, la mostra del fotografo tedesco Uli Weber a cura di Daniela Brignone. Al Museo archeologico regionale A. Salinas apertura fino a mezzanotte. Con un sovrapprezzo è possibile prenotare la visita guidata alla collezione del Museo e alla statua di Athena, proveniente dal museo dell’Acropoli di Atene, e gustare un calice di vino. Al Museo Regionale di Palazzo Abatellis apertura dalle 20 alle 24: Notturno a Palazzo Abatellis “Umanità del MedioEvo nel Trionfo della Morte” e “Umanità del Rinascimento in Laurana e Gagini”.

RAGUSA – Aperto dalle19 alle 22 il Convento della Croce a Scicli.

SIRACUSA – Alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo in mostra “Le figure del presepe” in collaborazione con il Liceo artistico Gagini di Siracusa. Aperti anche l’Ipogeo di Piazza Duomo (dalle 20 alle 24) e il Museo Archeologico Paolo Orsi (dalle 19 alle 23). Aperto anche il Castello Maniace (dalle 20 alle 24) dove, nella Sala Ipostila, si potrà ammirare la mostra “Passi” di Alfredo Pirri.

La mostra “Passi” di  Alfredo Pirri al Castello Maniace (immagine via Palermo – La Repubblica)
 

A Palazzolo Acreide dalle 19 alle 23 si può visitare Palazzo Cappellani. A Lentini, dalle 16 alle 22, visitabile con un euro l’area archeologica di Monte San Basilio – San Mauro e il Parco archeologico di Leontinoi che resterà aperto fino alle 22.00.

TRAPANI – L’area monumentale del Parco archeologico di Selinunte resta aperta dalle 19 alle 24. Stesso orario per il Museo del Satiro che si trova nella nella chiesa di S. Egidio a Mazara del Vallo. Al Parco archeologico di Segesta apertura straordinaria dalle 20.00 alle 24.00. A Marsala restano aperti 19.30 alle 22.30 il Parco archeologico Lilibeo e il Museo archeologico di Baglio Anselmi.

Fonte: Alberto Samonà.

Immagine di copertina ©Dario Giannobile

Archivio

NEWS | Arte in ostaggio, pubblicato il bollettino numero 43

Anche quest’anno il Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale (TPC)  ha pubblicato il bollettino delle opere più importanti trafugate in Italia. Il documento è riconosciuto a livello internazionale, ai sensi dell’articolo 4 comma 4 della Convenzione UNIDROIT sui beni culturali rubati o illecitamente asportati. 

Distintivo del Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale 

Le opere scomparse

La pubblicazione del bollettino rappresenta un valido strumento di consultazione, sia per le Forze dell’Ordine, sia per i mercanti d’arte, gli antiquari, gli addetti ai lavori e tutti i cittadini. L’obiettivo comune è contrastare il traffico illecito di opere d’arte. Queste opere non possono essere considerate perdute ma tenute in ostaggio da chi svolge attività criminose.

Tra le opere sottratte citiamo La Santa Maria della Luce di Luca Giordano, scomparsa dalla Chiesa di Santa Maria della Luce di Mattinata, a Foggia, nel 1971, il mosaico raffigurante il ritratto di un giudice di gara portato via negli anni Ottanta dalle terme romane di Via Severina, e un dipinto a olio con la visitazione attribuito a Claudio Ridolfi e trafugato da un’abitazione privata nel 2018.

La Santa Maria della Luce di Luca Giordano

Most wanted

Le indagini rimangono aperte anche per i cosiddetti most wanted, ossia 14 preziosi capolavori ricercati. Tra questi citiamo la celebre Natività del Caravaggio, portata via una notte di ottobre del 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo, forse per conto della mafia. Un altro tesoro è il Compianto sul Cristo morto, rubato nel luglio del 1974 dal Museo Broletto, a Novara. Non possiamo dimenticare la Sanguigna su carta di Leonardo da Vinci, trafugata nel maggio 1973 dal Museo Baroffio di Varese, così come il Bambinello dorato dell’Ara Coeli a Roma, scomparso nel 1994. Indimenticabile è la Madonna dell’orto di Giovanni Bellini (Venezia) così come il doppio acquerello di Paul Cezanne (Roma), most wanted dagli anni Novanta.

La Natività di Caravaggio

Le opere ritrovate

Nell’ultimo lustro la validità del bollettino è stata dimostrata dal ritrovamento di 147 opere di pregio tra cui statue, dipinti, gioielli e altri oggetti artistici. Tra questi, un bassorilievo in terracotta che raffigura la Madonna con Bambino, opera di Luca della Robbia, sottratto a Scansano (GR) e ritrovato in Canada nel 2019, così come un dipinto a tempera su tavola, la Madonna con Bambino attribuito a Pinturicchio, rubato nel 1990 a Perugia e recuperato nel 2019 a Londra. Impossibile dimenticare il ritrovamento della scultura in marmo di Giulia Domna, sottratta da Villa Adriana a Tivoli e ritrovata solo nel 2016 in Olanda.

Giulia Domna, busto in marmo nella versione conservata al museo di Belle Arti di Lione
Archivio

NEWS | “RestART”, i grandi palazzi di Palermo riaprono di notte

Al via il secondo weekend di RestArt, il festival giunto alla seconda edizione che, fino al 28 agosto 2021, aprirà dalle 19 a mezzanotte alcuni tra i siti più importanti della città di Palermo. 

In visita al Palazzo de “Il Gattopardo”

Apre eccezionalmente al pubblico Palazzo Valguarnera Gangi, ma è sold out per gli appuntamenti del 9 e del 23 luglio, mentre per il 6 e il 20 agosto i biglietti sul sito di prenotazione sono ancora disponibili. 

palermo
Palazzo Valguarnera Gangi a Palermo – foto: Sicilia Fan

Palazzo Valguarnera Gangi è uno dei palazzi più rappresentativi del tardo barocco palermitano e costituisce un unicum del patrimonio artistico e monumentale. Diventato un simbolo per la storia dell’arte, ma soprattutto per la storia della cinematografia per essere stato protagonista del capolavoro di Luchino Visconti Il Gattopardo, tratto dal celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Proprio uno degli ambienti del Palazzo, infatti, venne utilizzato nei primi anni del 1960 dal regista nella famosa e indimenticabile scena del ballo con Burt Lancaster, Claudia Cardinale ed Alain Delon.

palermo
La scena del ballo nel film “Il Gattopardo” girata a Palazzo Valguarnera Gangi (PA)
“5 Minuti da soli” con un’opera d’arte a Palazzo Abatellis

Palazzo Abatellis aprirà le sue terrazze nelle sere d’estate per ospitare cinque appuntamenti con i protagonisti del “fare arte”. Scrivere, progettare spazi, fare pittura, fare cinema, fare teatro, significa adottare l’Arte come Mestiere. Il calendario di questi appuntamenti si aprirà nella serata di sabato 10 luglio.

A far presa sul pubblico sarà soprattutto l’unico evento diurno: “5 Minuti da soli” con un’opera d’arte. In accordo con la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, i visitatori avranno la possibilità di ammirare, in completa solitudine e a museo chiuso, un’opera a scelta tra i capolavori di Palazzo Abatellis. Al termine della visita, la  Cioccolateria offrirà il caffè ai visitatori. Quattro i turni di visita: 8.00 – 8.15 – 8.30 – 8.45, prenotabili qui.

Archivio

NEWS | “Notte dei Musei”: inizia il weekend all’insegna della Cultura

Sabato 3 luglio 2021 torna la XVII edizione della “Notte Europea dei Musei“, l’iniziativa organizzata dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM. L’evento dà la possibilità di visitare musei e luoghi della cultura in orario serale al costo simbolico di un euro (eccetto le gratuità previste).

L’elenco dei luoghi visitabili è consultabile sul sito del Ministero della Cultura a questo link.

Il Museo Madre di Napoli si prepara per la “Notte dei Musei”
Archivio

NEWS | Grandi eventi al Museo di Chiavari (GE) per celebrare le Giornate Europee dell’Archeologia

Il 19 giugno Chiavari (GE) celebrerà l’archeologia tramite visite guidate al Museo Archeologico Nazionale, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia.

Le Giornate Europee dell’Archeologia

chiavari

Le Giornate dell’Archeologia sono nate in Francia (JNA) e sono arrivate in Europa nel 2019, quando 17 Paesi vi parteciparono. Così, nel 2020, si trasformarono ufficialmente in Giornate Europee dell’Archeologia (JEA).

In occasione delle Giornate i professionisti del mondo archeologico lavorano per mostrare il patrimonio culturale nazionale. I vari organismi di ricerca e gli operatori culturali sono invitati a organizzare attività innovative e interattive destinate al grande pubblico.

Le celebrazioni a Chiavari (GE)
chiavari
Alcune esposizioni del Museo di Chiavari (GE) – foto: La Mia Liguria

Chiavari (GE) celebra le Giornate aprendo quindi il suo Museo a visite guidate che mostreranno il nuovo allestimento, inaugurato il 14 maggio 2021; le visite riporteranno in luce parte dalla storia del territorio per arrivare alle esplorazioni archeologiche e ai preziosi reperti ritrovati nei corredi funerari dell’antica necropoli. In tutti i poli museali della Liguria sono previsti grandi eventi, è un’occasione da non perdere assolutamente!

L’organizzazione delle visite

Il Museo prevede visite guidate al nuovo allestimento in diverse fasce orarie; la guida sarà la dott.ssa Fabiola Sivori della Direzione regionale Musei Liguria. Le visite guidate sono gratuite, con biglietto di ingresso al museo per i maggiori di 18 anni. 

  • Sabato 19 giugno: ore 9.00, 10.00, 11.00, 12.00.

I posti sono limitati e, dunque, è necessaria la prenotazione al numero 0185 320829 (dalle 9 alle 14) o all’indirizzo mail: drm-lig.museochiavari@beniculturali.it. Questo link raccoglie tutte le informazioni necessarie.

Archivio

NEWS | I Musei di Villa Baciocchi (PI) riaprono i battenti

Pronti per un nuovo “Ritorno in Museo”? I Musei Villa Baciocchi a Capannoli (PI) annunciano la notizia della riapertura in sicurezza dal giovedì alla domenica. L’ingresso sarà regolato nel rispetto della normativa anti-Covid in vigore.

I Musei

I Musei di Villa Baciocchi sono allestiti nello scenario della settecentesca villa costruita sui resti del castello medievale di Capannoli (PI) appartenuto ai Gherardesca almeno a partire dall’XI secolo.

Villa Baciocchi, però, racchiude in sé due realtà culturali interessanti. Scopriamole! 

Il Museo Archeologico, situato al piano nobile della Villa Comunale Baciocchi, si compone di cinque sale che propongono un percorso archeologico sull’evoluzione della storia umana della Valdera dalla Preistoria al Medioevo. Il museo raccoglie materiali archeologici (ceramiche, monete, industria litica, elementi lapidei) che provengono da scavi e ricerche condotte nell’ampio comprensorio della Valdera (PI). L’esposizione è arricchita da ricostruzioni in scala o a grandezza naturale delle tipologie insediative documentate durante le indagini archeologiche condotte negli anni scorsi.

Ricostruzione a grandezza naturale di una capanna protostorica della Valdera (PI) – foto: Villa Baciocchi Capannoli

Il Museo Zoologico invece è collocato a piano terra della villa. Il percorso del museo si articola in cinque sale nelle quali sono esposti animali tassidermizzati: grandi felini, mammiferi, invertebrati, uccelli, rettili e pesci provenienti da tutto il mondo. Il Museo raccoglie ad oggi oltre 400 esemplari di fauna provenienti da ogni angolo della terra.

Musei villa baciocchi
Uccelli in una ricostruzione ambientale del Museo Zoologico di Villa Baciocchi (PI) – foto: Villa Baciocchi Capannoli

Della collezione fanno parte anche una raccolta di uccelli acquisita nel 2000 con alcuni esemplari di fine Ottocento e una raccolta di farfalle. Alcune sale ripropongono ricostruzioni ambientali con diorami dove sono esposti tigri, orsi, leoni.

Musei villa baciocchi
Ricostruzione ambientale del Museo Zoologico di Villa Baciocchi (PI) – foto: Villa Baciocchi Capannoli
Archivio

NEWS | Samonà annuncia: “Nuova illuminazione per i dipinti del Caravaggio del Museo di Messina (MuMe)”

È stata realizzata una nuova illuminazione per due tele del Caravaggio in esposizione al Museo Regionale di Messina (MuMe); Adorazione dei pastori e Resurrezione di Lazzaro hanno ricevuto nuova luce e, quindi, nuova vita. Si tratta di uno dei tanti interventi di valorizzazione che il Museo ha realizzato approfittando della chiusura dovuta all’emergenza sanitaria.

illuminazione
Michelangelo Merisi da Caravaggio, Adorazione dei pastori, 1609. Olio su tela. Museo Regionale di Messina (foto da: Alberto Samonà)
A cosa serve la luce?

L’operazione «ha risposto alle moderne esigenze di illuminazione, coniugando i vincoli dettati dalla conservazione delle opere con l’esigenza di migliorare e renderne più interessante la fruizione». L’assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Alberto Samonà, sintetizza così lo scopo dell’intervento; compreso appieno dalla società di illuminotecnica che si è occupata di realizzarlo: ERCO. ERCO ha infatti esperienza maturata per molti anni in illuminazioni museali internazionali; la luce che accarezza le opere deve quindi avere cinque funzioni: accogliere, sperimentare, conservare, scoprire e commercializzare. Clicca qui per saperne di più riguardo agli studi di illuminazione ERCO applicati ai beni culturali.

L’illuminazione museale non è semplice e deve dunque soddisfare una molteplicità di esigenze. Nelle opere di Michelangelo Merisi la luce ha quindi il compito di esaltare la drammaticità dei volti, riempire le scene e trasportare il visitatore. Un comfort visivo infatti pienamente realizzato al MuMe: i visitatori resteranno sbalorditi!

Michelangelo Merisi da Caravaggio, Resurrezione di Lazzaro, 1609. Olio su tela. Museo Regionale di Messina (foto da: Alberto Samonà)

In copertina: le due opere del Caravaggio protagoniste dell’intervento all’interno del Museo Regionale di Messina (foto: Foto Parrinello).

Archivio

NEWS | Il Parco archeologico del Colosseo guida il nuovo progetto ed entra in rete con i musei del Lazio

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Parco archeologico del Colosseo.

Dal 2018 il Parco archeologico del Colosseo ha ottenuto il Marchio dell’Anno del Patrimonio Europeo con il progetto “Il PArCo fuori dal PArCo”, che ha l’obiettivo di promuovere l’osmosi dell’area archeologica di Foro Romano-Palatino, Domus Aurea e Colosseo con il territorio circostante, le attività per costruire una rete di relazioni storiche, sociali e culturali non si sono mai interrotte.

archeologico
Stadio Palatino (foto: Parco archeologico del Colosseo)

Il progetto “Percorsi fuori dal PArCo”

All’interno di questo programma il PArCo lancia il progetto “Percorsi fuori dal PArCo – Distanti ma uniti dalla storia” che vuole portare i cittadini romani e tutti i visitatori a scoprire i legami profondi e ricchi di interesse, ma non sempre valorizzati, tra i monumenti del Parco e quelli del territorio circostante.

Il percorso coinvolge Istituti del Ministero della Cultura operanti nel Lazio (tra cui la Direzione Regionale Musei, le Gallerie Nazionali Barberini Corsini, il Museo Nazionale Romano, i Parchi archeologici dell’Appia Antica e di Ostia Antica), la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma, l’Accademia Nazionale dei Lincei con la Villa Farnesina, i comuni di Cori e Priverno (LT) e la Fondazione «Roffredo Caetani», che hanno aderito all’iniziativa con grande entusiasmo.

archeologico
Sinagoga di Ostia Antica (foto: Parco archeologico di Ostia Antica)
Cosa prevede il Progetto

Il progetto prevede il “racconto” con testi e immagini, sui canali social del PArCo e delle istituzioni coinvolte, del legame che unisce la storia di un monumento o di un reperto del Parco archeologico del Colosseo con un suo “gemello” situato in una delle realtà culturali che hanno aderito. I legami tra i monumenti saranno di diverso tipo: cronologico, tipologico, tematico, stilistico, iconografico, architettonico, storico.

Così i Dioscuri di Cori (LT) dialogheranno con i Dioscuri dell’omonimo tempio affacciato sul Foro Romano; scopriremo che la Magna Mater è venerata sia sul Palatino che a Ostia; visiteremo le residenze urbane e suburbane di Livia Augusta tra Palatino e Prima Porta, e arriveremo fino a Priverno; seguiremo le tracce del Palladium da Sperlonga a Roma; passeggeremo nello stadio di Domiziano sul Palatino, imparando che l’imperatore ne aveva fatto costruire un altro che oggi è Piazza Navona; e ancora, scopriremo i legami tra la Chiesa di Santa Maria Nova nel Foro Romano e l’omonima tenuta nel Parco dell’Appia; ammireremo le pitture di Santa Maria Antiqua e quelle di Santa Maria Maggiore nel Giardino di Ninfa; infine, arrivando fino al Rinascimento e al Barocco, passeremo dalla Vigna Barberini sul Palatino al Palazzo Barberini, scopriremo i legami tra la Loggia Mattei e la Villa Farnesina, e seguiremo la storia della famiglia Farnese dai giardini sul Palatino al palazzo di Caprarola.

Le connessioni si svilupperanno attraverso il web e i profili social Facebook e Instagram del PArCo e di tutti gli enti coinvolti con i tag #parcofuoridalparco e #percorsifuoridalparco. Al termine della campagna social l’intero percorso, di fatto realmente percorribile, sarà pubblicato sul sito web nella sezione “Percorsi” con tutte le informazioni per la visita dei luoghi.

In copertina: la Basilica di Massenzio nel Foro Romano (foto: Parco archeologico del Colosseo).

Archivio

REDAZIONALE | Cultura a intermittenza, il ritorno alla zona gialla

Un neon fulminato: il rumore della luce intermittente che al contempo tedia orecchie, occhi e psiche profondendo un penetrante senso di inquietudine e incertezza. Ecco, dovendo pensare a un’immagine che al meglio possa esprimere la condizione della cultura italiana e della vita degli italiani dell’ultimo anno, non può che essere questa. Dal 26 aprile 2021, l’Italia, quasi interamente gialla, prova a ripartire ancora una volta.

cultura
Musei Civici di Venezia, riaperti dal 26 aprile 2021 (foto: Musei Civici di Venezia)

Si legge tanta stanchezza sulle pagine dei quotidiani, sui social media, sui volti delle persone; alla sfiducia di carattere prettamente politico degli ultimi mesi, segue quella morale di chi ha creduto e crede ancora, forse vuole credere ancora, se non nella rinascita almeno nell’adattamento. Si formano, cadono e si riformano governi, ma tutto sembra sempre uguale, immutato, proprio come quella che ormai è divenuta la nostra quotidianità; non riusciamo neppure a distinguere il giorno dalla notte o, forse, inariditi nell’animo, esausti, semplicemente non ci facciamo più caso. Sembra ieri che imparavamo a fare la pizza in casa perché, effettivamente, era ieri! Il tempo, in qualità oltre che in quantità, in apparenza si è appiattito sebbene continuiamo a invecchiare e a perdere occasioni, meccanizzati ormai in un circuito. L’essere umano però, per quanto misero nella sua condizione, ha sempre avuto la meglio adattandosi per natura e reagendo per volontà; ebbene, non v’è forse più l’istinto di adattarsi, men che meno di reagire, e questo è il risultato? E se invece l’adattamento e la reazione stessa risiedessero proprio nel non aspettarsi niente, se la calma apparente nonostante la pressione fosse il frutto di un’ormai consolidata consapevolezza, potrebbe mai esistere davvero una rinascita o sarebbe una mera utopia che continuano a propinarci?

In questo momento di comprensibile caos interiore, oltre che confusamente e diffusamente sparso, un valido appiglio è senz’altro la cultura, da sempre bistrattata in clima pandemico sebbene unica arma contro il male di vivere che sta affliggendo tutti e unico mezzo di libera evasione in un mondo che l’emergenza sanitaria ha così minuziosamente circoscritto. Nessuno ha pensato a salvaguardare le menti: in quello che ha tutta l’aria di essere un contesto catastrofico, le priorità risiedevano altrove, come se potessimo davvero fare affidamento su altro, prescindendo dall’intelletto e la cura di noi stessi. In passato si è sopravvissuti senza molti degli specchi per le allodole di questa nostra modernità, ma cosa saremmo stati invece senza cultura, senza poesia, arte, filosofia?

cultura
Musei Civici di Pistoia, riaperti dal 27 aprile 2021 (foto: Musei Civici Pistoia)

Abbiamo dovuto attendere la zona gialla per avere le porte di quelle strutture che ci rimandano agli antiqui mores nuovamente aperte, pronte a ricordarci cosa significhi in senso stretto essere umani e godere delle cose umane, perderci per poi amorevolmente ritrovarci nella grandezza dei nostri simili senza tempo, e se ora fosse già troppo tardi? La cultura e la regolare accessibilità ad essa costituisce un’esigenza inderogabile per la società alla stregua, se non addirittura maggiormente, di altre attività per le quali chi di dovere si è speso ben di più al fine di renderle fruibili in sicurezza nonostante le sfumature di colore. La vittima sacrificale poiché ritenuta sacrificabile in un sistema societario che, evidentemente, considera non prioritario l’accrescimento del sapere e non in stretta correlazione il benessere e la conoscenza. Oggi dovremmo essere felici pensando di poterci aggirare nuovamente per quei luoghi di ristoro della nostra anima antica, eppure è così difficile non riflettere con amarezza su quanto sia stata insensata la decisione di tenerli chiusi tutto questo tempo senza contemplare un piano di inclusione e adattamento in sicurezza per gli stessi.

Dal 26 aprile 2021 in zona gialla riaprono i musei, altrove arrangiatevi.

Museo Egizio di Torino, riaperto dal 26 aprile 2021 (foto: Museo Egizio Torino)

Di Irene Calicchio

In copertina: il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (RM) riaperto il 26 aprile 2021, in piena primavera!