Montecitorio

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NEWS | Nasce arte.camera.it, il portale per scoprire le opere artistiche di Montecitorio

Nel giorno della Vigilia di Natale viene lanciato un nuovo portale per andare alla scoperta del patrimonio artistico della Camera dei Deputati. Il sito, arte.camera.it, è una corposa piattaforma che consente di vedere le opere esposte nelle sale di Montecitorio.

Il sito non mostra soltanto le opere di proprietà della Camera, ma anche i depositi accordati da alcuni dei più importanti musei italiani, come gli Uffizi, Palazzo Barberini, il Museo Nazionale di Capodimonte, la Pinacoteca di Brera, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

Alcune delle opere presenti sul portale (arte.camera.it)
 
Il sito

Il portale è connesso al Catalogo generale dei beni culturali e si divide in tre sezioni principali.

La prima sezione, In Evidenza, comprende le opere principali. Vi si trovano, tra gli altri, un Giove e Antiope di Tiziano in deposito dalla Galleria Corsini, una Madonna del Sassoferrato in deposito da Palazzo Barberini, un dipinto raffigurante Alessandro davanti al corpo morto di Dario di Alessandro Campi dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, insieme a dipinti più contemporanei, di proprietà della Camera, come Composizione di Mario Sironi (1938), Paesaggio di Giorgio Morandi (1927) o, ancora, Inverno sul lago di Carlo Carrà (1944).

La seconda sezione, Raccolte, suddivide il patrimonio per tipologia (sculture, dipinti, arazzi, ecc.) e consente anche di fare ricerche nel sito sfruttando la schedatura delle opere.

La terza ed ultima sezione, Opere, offre il catalogo completo, dotato di motore di ricerca.

Per ognuna delle opere inserite nel portale è possibile avere una panoramica completa delle collezioni. Saranno visibili anche i dipinti e le sculture che di solito non è possibile ammirare durante le visite guidate a Montecitorio. Per ogni dipinto, inoltre, le schede forniscono dati tecnici, come la datazione, la materia e la tecnica, le dimensioni e la storia dell’opera, dal nome dell’ente proprietario, il numero d’inventario, la data d’acquisto se nota, fino anche alle mostre in cui l’opera è stata esposta.

Paesaggio, Giorgio Morandi (arte.camera.it)
 
Il progetto

Con questo progetto, dichiara il presidente della Camera, Roberto Fico, Montecitorio prosegue il suo percorso di apertura e valorizzazione del patrimonio storico, documentale e artistico, tanto più prezioso in una fase in cui visite e mostre sono sospese a causa dell’emergenza sanitaria. I cittadini potranno scoprire i tesori custoditi dalla Camera come in una mostra virtuale, un modo per rendere fruibili opere di grande valore storico e artistico che appartengono alla nostra comunità.

Opere presenti sul sito nella sezione In Evidenza (arte.camera.it)
 
L’identità nazionale attraverso l’espressione creativa

La digitalizzazione delle opere della Camera consente dunque, si legge nella presentazione del progetto, anche a chi non si trovi nella possibilità materiale di farlo, di ‘entrare’ a Palazzo Montecitorio e di ammirarne i tesori artistici, anche quelli che non sono di norma esposti lungo gli itinerari di visita. Ma vi è di più. Le stesse opere d’arte raccontano anche la storia appassionante della costruzione dell’identità nazionale attraverso l’espressione creativa. Una storia complessa e articolata, che richiede, come tale, la più intensa integrazione tra tutte le istituzioni che, a diverso titolo, si occupano di promozione e di conservazione dei beni artistici. È questa la ragione per cui la Camera dei deputati ha ritenuto necessario condividere e rendere omogenee le informazioni contenute nel portale con quelle presenti nel Catalogo generale dei beni culturali: un’integrazione che consente al visitatore di accedere ad un’esperienza ad ampio spettro, nell’intento di rendere quanto più ampia ed unitaria la conoscenza di una determinata opera o scuola artistica attraverso i link, le citazioni e i molti rimandi che il portale mette a disposizione. In questo contesto, i rapporti quotidiani che la Camera intrattiene con gli organi governativi competenti, con le Soprintendenze e con i musei italiani consentono di consolidare un’idea circolare e diffusa della tutela e della più larga condivisione del patrimonio artistico dell’Istituzione parlamentare.