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REDAZIONALE | Francesco Ferro, il “poeta nero” filantropo con medaglia d’oro al valore

La nostra redazione ha avuto la fortuna di incontrare Francesco Ferro, una promessa della poesia, ma anche un grande esempio di vita e dedizione al lavoro. Un episodio particolarmente intenso lo ha condotto sempre più vicino al mondo della letteratura, ma la sua scrittura è soprattutto al servizio del prossimo, così come lo è stata tutta la sua vita.

Dal sito quirinale.it

Il coraggio d’Oro

Ha ricevuto la Medaglia d’oro al valore per l’Arma dei Carabinieri a seguito di una rapina sventata in cui quattro rapinatori, che sparavano all’impazzata, lo hanno colpito al torace. Sebbene gravemente ferito, Ferro si lanciava all’inseguimento, bloccando, insieme ai colleghi, due dei quattro rapinatori. Gli altri due, invece, sono stati raggiunti dai colpi fatali di arma da fuoco dei Carabinieri, esplosi nel tentativo di proteggere l’incolumità dei passanti e di chi lavorava presso il negozio preso di mira.

A seguito di questo episodio, dopo un lungo periodo di riabilitazione fisica e psicologica – «perché se uccidi, anche se per salvarti la vita, ti resta comunque qualcosa di negativo dentro» – arrivò il premio direttamente dal Presidente della Repubblica.

 

Una nuova vita, con le passioni di sempre

Francesco Ferro è, però, costretto a lasciare le forze dell’ordine dopo sette anni dall’accaduto, dato il riacutizzarsi della ferita che gli ha impedito di svolgere il servizio. Ma, da quel momento, Ferro, dall’animo troppo focoso per poter vivere da pensionato, si dedica a una nuova vita. Decide dunque di approfittare di questo stop forzato per rispolverare penna e quaderni: ed ecco che arriva l’iscrizione all’università, corso di laurea in Lettere, riprendendo così il vecchio sogno nel cassetto di dedicarsi alla letteratura.

Ferro dopo aver ricevuto il premio a Como

Negli anni, infatti, Ferro aveva partecipato a diversi concorsi a premi per scrittori, con poesie e romanzi brevi che gli sono valsi diversi premi e tanta soddisfazione. Fino ad arrivare all’ultimo concorso, il Premio Internazionale poesia-narrativa “Rime sul Lago 2021”, arrivato alla terza edizione tenutasi a Como, che lo ha visto classificarsi addirittura tra i primi dieci concorrenti (ndr. ottavo). Da buon appassionato di Storia romana non poteva che raccontare Annibale e le guerre puniche con il suo apprezzatissimo Dialogo tra condottieri che gli è valso la menzione speciale della giuria. 

Ma Ferro non è nuovo a queste imprese: nel 2011, all’esordio da scrittore – o meglio “poeta nero”, come viene definito per via dell’emotività che contraddistingue i suoi lavori – si classificò primo durante il Premio internazionale “Poesia dell’anno 2011”, tenutosi a Quartu Sant’Elena (CA). Proprio in questa occasione nacque il suo soprannome: la poesia in questione, Giampilieri, fu scritta a seguito della sciagura del 2009, in cui scomparvero tante anime messinesi sotto la furia della forza distruttrice della natura.

Terzo posto al Premio letterario internazionale “San Valentino” di Quartu Sant’Elena (CA) e quarto posto al concorso “Opera prima” di Firenze, rispettivamente con le poesie Trinacria e Silenzi e tormenti, torna a rivendicare la prima posizione all’evento letterario “Scriviamo”, indetto dal Comune di Ortelle (LE).

Ferro riceve il premio con menzione speciale della giuria di Como

La letteratura solidale di Ferro

E ancora pubblicazioni, come Le poesie di Francesco e l’antologia Emozioni d’autore, ma anche racconti per bambini, come La casa delle fiabe… un coro di fiabe per bambini. Scritti da cui non ha bisogno di trarre guadagno, fa infatti molta beneficenza: il primo libro, Le poesie di Francesco, è stato affidato alla Onlus “Amici di Edy” di Messina; il secondo è stato invece tramite di beneficenza diretta nei confronti di una famiglia di Bergamo molto bisognosa, per cui Ferro ha comprato beni di prima necessità. Il “poeta nero” fa tutto questo perché ha avuto la fortuna di sopravvivere e, dopo un tale episodio, «quando vedi qualcuno che soffre te ne rendi conto e cerchi di aiutarlo anche a costo di toglierti il pane davanti».

Insomma, uno straordinario talento tutto messinese che non vede l’ora di pubblicare qualcosa di nuovo: non esiste notizia migliore di questa per i tanti appassionati e studiosi!

In bocca al lupo, Francesco Ferro.

Alla prossima “medaglia”!

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ATTUALITÀ | Al Parco e al Museo di Lipari arriva il festival “Isole. Dialoghi tra arte e letteratura”

Cosa unisce l’immagine con la parola e quali possono essere le declinazioni possibili di questo incontro? Per scoprire alcune delle modalità, il festival Isole. Dialoghi tra arte e letteratura dall’8 all’11 luglio 2021 propone quattro serate – aperte gratuitamente al pubblico – che vedranno protagonisti alcuni dei nomi più interessanti degli ambiti artistici e letterari internazionali.

Cuore del festival sarà l’ex chiesa di Santa Caterina, nella cittadella fortificata che domina Lipari, nell’area del Parco Archeologico delle Eolie con il suo grande Museo dalla ricca collezione di reperti. È qui che attraverso esposizioni, sonorità e letture, artisti e scrittori, musicisti e narratori racconteranno al pubblico come nasce un’opera, ciascuno secondo la propria scelta espressiva.

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Orgogliosamente ne parlano l’assessore Samonà e il direttore Vilardo

«Isola nell’Isola, Lipari – sottolinea l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – si conferma luogo fisico e spirituale di riflessione: uno spazio fisso nella fluidità del mare delle idee. Attraverso queste quattro giornate, la Parola, strumento principe della comunicazione, diventa il ponte tra realtà ed esperienze diverse che si raccontano. Da Lipari il Parco Archeologico delle Eolie recupera la propria centralità come luogo che custodisce e racconta la storia millenaria della Sicilia e che, attraverso quest’iniziativa, si propone come cenacolo in cui ospitare un confronto dialettico e creativo fra artisti e pensatori in un momento di incontro e di ritrovata convivialità».

L’assessore Alberto Samonà

Si esprime anche il direttore del Parco, l’architetto Rosario Vilardo: «Incoraggiati dal gradimento del pubblico, il festival “Isole” torna al Parco Archeologico delle Eolie. Un’esperienza positiva, che conferma il ruolo del Parco come polo culturale delle Eolie, luogo di conoscenza e svago di qualità che, partendo dal nucleo fondamentale della collezione archeologica, accoglie e abbraccia le altre discipline come le espressioni figurative, teatrali, artistiche, letterarie e cinematografiche».

Rosario Vilardo, direttore del Parco Archeologico delle Eolie
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ATTUALITÀ | Un tempo sospeso in attesa del decadimento: l’arte del “Poetic Hotel” di Padova

«Il Poetic Hotel  è uno spazio per l’arte contemporanea chiuso al pubblico e inaccessibile». Così si legge nel manifesto del progetto artistico, ideato da Simone Berno. Si tratta di un’istallazione situata a Padova, in un hotel abbandonato. Le stanze, lasciate nel loro stato di decadenza, sono state trasformate in uno spazio d’arte contemporanea con numerose opere artistiche. L’hotel, ormai abbandonato dal 1997, rimane in una sorta di spazio sospeso nel tempo, dove tutto è immobile e silente. Ad “animare” le sue stanze si trovano sculture, fotografie, dipinti, ma anche street art, poesia, letteratura e installazioni audio-visive.

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Poetic Hotel, Padova (©poetichotel.org)

«Gli artisti, “ospiti” dell’hotel», si legge al punto 1 del manifesto, «hanno interagito e sono intervenuti nelle stanze e nei locali adibiti all’allestimento partendo dalle suggestioni del luogo, rielaborando la loro visione dell’hotel, dell’abbandono e della sospensione del tempo tra l’allora e l’attuale, rianimando di vita vissuta e vivente il tessuto di storia e di tempo che caratterizza questo luogo»

Ma la particolarità di un luogo già così originale risiede nella sua forma di fruizione. L’hotel-museo è visitabile esclusivamente online, assecondando la scelta del fondatore di preservare il microclima delle stanze, altrimenti alterato dai visitatori.

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Una stanza dell’hotel (©poetichotel.org)

Ogni ambiente, infatti, abbandonato per oltre vent’anni, ha sviluppato caratteristiche proprie, comprendenti ragnatele, muffe, infiltrazioni d’acqua ecc. Ognuno di questi aspetti manifesta il naturale scorrere del tempo e l’inesorabile degrado cui tendono tutte le cose materiali. In questo contesto le opere si configurano come fugace attimo di vita, teso a “rianimare” un luogo cristallizzato nel tempo; divengono però, a loro volta, parte dell’immobilità e del decadimento. Le opere presenti, installate dagli artisti, sono state intenzionalmente abbandonate per sempre.

Il Poetic Hotel, dunque, si configura come luogo inaccessibile, visibile solo attraverso i vari media pubblicati online, che costituiscono sia la memoria sia l’archivio di un sito d’Arte contemporanea unico nel suo genere.

Un luogo immobile che attende la fine

L’albergo, in via Sorio 73 a Padova, nasce negli anni ’50 in un edificio utilizzato come locanda, poi divenuto hotel nel corso degli anni ’80. L’abbandono dell’edificio risale al 1997, prima di una sua riapertura, 22 anni dopo, nel 2019, quando l’artista padovano Simone Berno ha dato vita al Poetic Hotel. «Una volta rielaborati gli spazi interni e le stanze» – si legge sul manifesto – «ultimate le installazioni e le performance, avviene il Check-Out ovvero il distacco definitivo dalle opere da parte degli artisti, conferite a loro volta a quella che potremmo definire ora la “persona artistica” Poetic Hotel».

La “stanza del ricordo” (© poetichotel.org)

Un collettivo di circa 30 artisti ha avuto modo di interagire con le camere abbandonate, rendendole speciali set in cui collocare le proprie opere. Berno, in un’intervista per Artribune, ha dichiarato di aver chiamato per primi i ragazzi del Mep, il Movimento per l’Emancipazione della Poesia, chiedendo loro di tappezzare di poesie intere camere (non solo muri, ma anche gli arredi).

Le poesie del Mep in una stanza dell’hotel (© poetichotel.org)
Il destino delle opere

«Il Poetic è in quarantena dal 1997» – spiega ancora Berno – «Era già non visitabile prima, nel suo manifesto riporta chiaramente che è un luogo visitabile solo online, precursore dei tempi, tristemente». L’accordo tra l’artista e il proprietario, inoltre, prevede di lasciare nuovamente l’hotel, con tutta la sua installazione artistica, ad uno stato di abbandono. L’hotel non è restaurabile e sarà lasciato al decadimento fino al momento in cui sarà necessaria la sua demolizione.

«Le installazioni allestite al loro interno» – si legge ancora nel manifesto – «relegate all’inesorabile usura del tempo, non potranno più essere ammirate dal vivo fin quando lo stabile non verrà abbattuto e assieme ad esso sarà distrutta l’intera collezione di opere. Solo allora sarà possibile recuperarle, tra le macerie dell’hotel».

Mep al Poetic Hotel, Padova (© poetichotel.org)

No one will access the hotel until the “fade”, when the “Poetic Hotel” will be demolished and the Project will be accomplished – Manifesto del Poetic Hotel

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SPECIALE LEOPARDI | Recanati (MC) omaggia il poeta nell’anniversario della sua nascita

Come ogni anno, il 29 giugno, la città di Recanati (MC) ricorda il celebre poeta marchigiano in occasione del 223° anniversario della sua nascita. E lo fa con alcuni importanti eventi che mirano a tenere vivo il ricordo leopardiano proprio nei luoghi in cui ha vissuto. Recanati, suo paese natio, al contempo gioia e dolore di Leopardi, che ha contribuito a rendere immortale la sua immensa eredità letteraria.

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Parte della biblioteca di casa Leopardi (immagine via Touring Club)

«Le Celebrazioni Leopardiane sono da sempre l’appuntamento più atteso della nostra città», ha dichiarato il sindaco di Recanati Antonio Bravi, «anche quest’anno per festeggiare l’Anniversario della nascita di Giacomo Leopardi abbiamo preparato un importante programma di eventi».

Già nella giornata del 28 giugno 2021 si è tenuto l’incontro che ha dato il via alle celebrazioni. Nella sala Foschi del Centro Studi Leopardiani (Recanati, MC), la prof. Laura Melosi ha presentato il suo ultimo libro La dolcezza ed eccellenza degli stili. Sulle operette morali di Leopardi. Il tutto alla presenza del magnifico rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, del dott. Fabio Corvatta, presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e della prof. Rita Soccio, assessore alla Cultura del Comune di Recanati (MC).

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29 giugno 1798 – 29 giugno 2021

Martedì 29 giugno 2021, invece, il Comune di Recanati (MC) prevede diverse iniziative. Alle ore 18, nell’Aula Magna del Comune, le massime autorità e il Lions Club di Recanati e Loreto omaggeranno la figura del conte Vanni Leopardi, discendente del Poeta, scomparso nel 2019, consegnando alla figlia Olimpia Leopardi l’alta onorificenza lionistica “Melvin Jones”. L’On. Ilaria Borletti Buitoni terrà la tradizionale lezione sul tema L’Orto sul Colle, accesso al paesaggio interiore de l’Infinito leopardiano. All’On. Borletti Buitoni, inoltre, verrà consegnato il prestigioso “Premio Leopardi”.

Gli eventi nel Palazzo comunale si concluderanno con la premiazione dei vincitori del Premio Nazionale “Giacomo Leopardi” dedicato agli studenti delle scuole italiane secondarie di secondo grado.

L’Orto del Colle dell’Infinito, Recanati – foto: FAI

In serata, invece, sull’Orto del Colle dell’infinito, in collaborazione con il FAI, si terrà il recital di Paolo Calabresi: Paolo Calabresi legge Leopardi. Lo spettacolo, firmato da Strehler, vuole essere anche un omaggio ai 100 anni del grande regista, che lo dedicò nel 1982 a Leopardi del quale era un grande appassionato ed estimatore. Il recital di Paolo Calabresi sarà accompagnato dal trio di musicisti Dimitrij.

Per prendere parte allo spettacolo, ad accesso libero fino ad esaurimento posti, è necessaria la prenotazione al numero 071/7570604 (in orario 10.00 – 13.00) oppure al 333/3710886.

In copertina: Palazzo Leopardi, Recanati (immagine via Touring Club).

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ATTUALITÀ | Un’architettura da fiaba: in Danimarca apre il nuovo museo dedicato ad Hans Christian Andersen

È prevista per il 30 giugno 2021 l’apertura del nuovo museo danese dedicato ad Hans Christian Andersen (1805-1875), scrittore e poeta danese noto in tutto il mondo per le sue fiabe. Proprio a lui e al suo mondo fiabesco sarà dedicato a Odense, sua città natale, un nuovo straordinario progetto, in grado di coniugare architettura sostenibile, arte e tradizione letteraria.

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Rendering di uno spazio del parco-museo (©Photography by Kengo Kuma and Associates, MIR)

Nel 2016 Kengo Kuma and Associates, studio dell’architetto giapponese Kengo Kuma, vinceva il concorso indetto dal Comune di Odense per la presentazione del progetto del nuovo museo. Finalmente, dopo cinque anni di attesa, il museo si appresta ad essere presentato al pubblico. Situato tra il contemporaneo centro di Odense e la zona urbana medievale, con le piccole casette di legno tradizionali, il museo si propone di coniugare la dualità data dal passato e dal presente in continuo divenire.

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Il museo in connessione con la natura (courtesy: HCAndersensHUS.dk)

«Ci sono profondi messaggi nelle opere di Andersen che riflettono la vita dell’autore e il suo viaggio», afferma Kengo Kuma. «Il lavoro di Andersen proietta la dualità degli opposti che ci circondano: reale e immaginario, naturale e artificiale, umano e animale, luce e oscurità. Lo scopo del nostro progetto è quello di incanalare questa essenza del suo lavoro in forma architettonica e paesaggistica».

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Parco-museo (courtesy: HCAndersensHUS.dk)
Un progetto architettonico e paesaggistico unico

Il museo di Odense, da progetto, si compone di una serie di padiglioni circolari ravvicinati, come a formare una catena sconnessa, realizzati in strutture lignee che comunicano con il vasto parco circostante. L’idea è quella di non fornire un percorso espositivo obbligato, ma di lasciare il visitatore libero di esplorare, di entrare e uscire a piacimento dai vari ambienti, perdendosi tra il verde del parco e tra le istallazioni fiabesche ispirate alle opere di Andersen. Alcuni spazi espositivi, a questo scopo, saranno sotterranei, fungendo da “portali”, come afferma Kuma, per trasportare il visitatore dal mondo reale al mondo delle fiabe.

Rendering del museo (©Photography by Kengo Kuma and Associates, MIR)

La grandezza del progetto passa anche attraverso grandi numeri: costato 390 milioni di corone danesi (quasi 53 milioni di euro), il Museo si estende su una vasta area, con i padiglioni che si sviluppano in circa 6000 mq, compresi in un parco di altri 7000 mq.

Un rendering del museo (©Photography by Kengo Kuma and Associates, MIR)
Artisti internazionali omaggiano Andersen

Il mondo fiabesco di Andersen, inoltre, prenderà vita grazie alle produzioni di 12 artisti di fama internazionale. Il brasiliano Henrique Oliveira proporrà un gigantesco albero tridimensionale, in legno riciclato, ispirato alla fiaba L’acciarino magico; la danese Veronica Hodges presenterà un’istallazione realizzata con carta intagliata ispirata alla rondine della fiaba Mignolina.

A rendere unica l’esperienza di una visita immersiva in un contesto altrettanto unico saranno anche le arti sonore, grazie ai lavori dello sceneggiatore danese Kim Fupz Aakeson e dello scrittore americano Daniel Handler. Inoltre, sarà possibile immergersi tra le note delle composizioni originali de L’usignolo, La regina delle nevi, Il brutto anatroccolo e La sirenetta, reinterpretati dalla compositrice danese Louise Alenius.

Il mondo di Andersen, inoltre, prenderà vita grazie a un viaggio visivo del regista Timothy David Orme e alla collaborazione con Andy Gent, burattinaio inglese che realizza pupazzi e figure animate per i film (noto per le collaborazioni con Wes Anderson).

Non resta, dunque, che volare in Danimarca per prendere parte a un’esperienza sensoriale unica!

Immagini: dove non specificato, via HCAndersen’s HUS.

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NEWS | Ca’ Foscari sorprende ancora con due cicli di seminari

L’Università Ca’ Foscari di Venezia sorprende ancora: ha lanciato ben due cicli di seminari per tutto il secondo semestre di questo anno accademico!  Entrambi hanno già visto un primo incontro, ma niente paura, ne restano ancora tanti altri da seguire.

Il primo ha come titolo “Dialoghi nel Mediterraneo”: chiaro l’obiettivo di prendere in considerazione tematiche diverse che in questa grande area si sono consumate. L’Epigrafia, sia greca che latina, incontra qui la Letteratura e la Storia. Il secondo si compone di studi dalle tematiche più svariate sulla Roma antica, “Storia e documenti”.

Entrambi saranno trasmessi in diretta sulla piattaforma Zoom dalla Ca’ Foscari. Per il primo bisogna inviare una richiesta di partecipazione alla mail indicata in basso nella locandina; ogni incontro del secondo ha invece già riportato il link di Zoom.

Foscari

Ca' Foscari

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NEWS | Sciascia, grandi eventi per il centenario della nascita

Domani, 8 gennaio 2021, alle ore 17, l’Assessorato alla Cultura e l’Università di Catania, in collaborazione con la Fondazione Leonardo Sciascia, ricorderanno il centenario della nascita dello scrittore siciliano. Sempre domani, alle 21:15, Sky Arte trasmetterà una puntata a lui dedicata.

La tavola rotonda virtuale dell’Università di Catania

L’eredità di Leonardo Sciascia” è il titolo della tavola rotonda virtuale che accoglierà una riflessione sull’attualità dello scrittore, giornalista e politico originario di Racalmuto (AG) e sul valore di un percorso letterario che lo ha visto protagonista dei più accesi dibattiti culturali del Novecento. Alla tavola rotonda interverranno il rettore dell’Università di Catania, il prof. Francesco Priolo, nonché il direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Ateneo, la prof.ssa Marina Paino; ma anche il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore Barbara Mirabella del Comune di Catania, insieme ai docenti Antonio Di Grado (direttore letterario della Fondazione Leonardo Sciascia), Rosario Castelli, Fernando Gioviale e Giuseppe Traina.

Sciascia

Sciascia, lo scrittore alieno sul grande schermo

A distanza di cento anni dalla nascita dello scrittore serviva una lettura che ne riflettesse il carattere e le scelte stilistiche. È quello che vuol fare il documentario su Sky Arte, diviso in quattro sezioni che riassumono il suo mondo biografico, letterario e politicoSicilia, Politica, Religione, Giallo. Attraversa i suoi luoghi e la sua opera, portando in primo piano il suo essere “alieno alle logiche italiche”, il suo essere “una anomalia” e una vera e propria disparità. Dallo Zolfo del grande Sertão siciliano fino a Parigi passando per Palermo e Roma, Sciascia è stato lo scrittore che racconta la mafia e il pensare mafioso; la disossa e indica la strada ai giudici come Costa – “bisogna seguire i soldi” – ed è lo scrittore della grande polemica sull’antimafia, che analizza la comunità scientifica e che usa la Chiesa per raccontare il potere e il Mediterraneo.

Il documentario racconta questa capacità, che convive con la dolcezza e i silenzi dello Sciascia uomo, dei suoi rapporti con la famiglia, gli amici, il panorama letterario e quello politico italiano degli anni di piombo. Riesce ad essere un estraneo a tutto quello che analizza, pur mettendo radici, rivelando trame, allestendo un lungo elenco di personaggi che ci rivelano verità mancanti alla nostra storia recente. C’è lo Sciascia romanziere, lo Sciascia autorità morale, lo Sciascia difensore dei diritti civili e delle libertà, lo Sciascia politico, lo Sciascia polemista e tutti confluiscono nella tranquillità della provincia siciliana e da lì illuminano il resto della nazione.

Sciascia

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NEWS | 700Dante, online il portale dedicato al Sommo Poeta

La città di Firenze celebra i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri con una serie di eventi che ne tracciano un percorso storico, biografico, letterario e politico.

Il Sommo Poeta, simbolo e icona della lingua e della cultura italiana nel mondo, sarà omaggiato per tutto il 2021 attraverso una serie di iniziative organizzate da oltre trenta istituzioni, riunite in un Comitato Organizzatore coordinato dal Comune di Firenze, con il supporto dell’Associazione MUS.E.

Anniversari artistici

Lo scopo del progetto è di raccontare la storia di Dante e della sua Firenze, attraverso eventi virtuali e non: conferenze, giornate di studi, eventi e mostre aperte al grande pubblico, in un programma denso e variegato, consultabile online da oggi sul portale www.700dantefirenze.it e sulla pagina Facebook dedicata.

La Divina Commedia illumina Firenze, affresco realizzato dal pittore Domenico di Michelino, è l’immagine scelta per rappresentare il settecentenario della morte di Dante Alighieri

Un evento importante per raccontare cosa ha rappresentato e ancora oggi rappresenta la figura di Dante a 360 gradi, come dichiarato dall’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi durante la conferenza stampa di presentazione dell’anno di Dante, tenutasi il 2 ottobre scorso nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.

La legge che ha istituito i tre grandi anniversari di Leonardo nel 2019, Raffaello nel 2020 e Dante nel 2021 è stata fatta diversi anni fa, consentendo di preparare per tempo le celebrazioni: ciò ha permesso di coinvolgere molti soggetti e preparare iniziative di grande qualità. Il Comitato per le celebrazioni di Dante ha difatti selezionato cento progetti tra gli oltre 400 pervenuti.

Il Museo dantesco

Tra le iniziative che celebreranno la figura del Sommo Poeta, va in questa direzione – ha detto il ministro Dario Franceschini – anche la scelta di creare a Firenze il Museo della lingua italiana, presso l’ex Monastero Nuovo nel Complesso monumentale di Santa Maria Novella. Inserito ad agosto 2020 nel programma Grandi Progetti Beni Culturali varato dal MiBACT, il nuovo Museo costituirà la “casa della lingua italiana”, raccontando il nostro patrimonio linguistico e letterario anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali.

Articolo a cura di Giorgia Greco

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NEWS | Cassel nei panni di Gauguin, stasera il film su Sky Arte

Stasera alle ore 21.15 andrà in onda su Sky Arte e in streaming su Now Tv il film dedicato a Paul Gauguin. Ad interpretarlo sarà Vincent Cassel.
Gauguin, la locandina del film.

Stasera alle ore 21.15 andrà in onda su Sky Arte e in streaming su Now Tv il film dedicato alla vita di Paul Gauguin, famosissimo pittore francese considerato tra i maggiori interpreti del post-impressionismo. Ad interpretare la poliedrica e affascinante figura dell’artista sarà Vincent Cassel. Nel cast, accanto a Cassel, Tuheï Adams, Malik Zidi, Pua-Taï Hikutini e Pernille Bergendorff. 

Il film, arrivato nelle sale il 17 settembre 2020, è distribuito da Draka Distribution in collaborazione con Conform e Prism Consulting. Diretta dal regista Édouard Deluc, la pellicola è ambientata nel 1891 a Tahiti, durante l’ultima fase di vita del pittore. Gauguin, infatti, proprio in quegli anni abbandonò la Francia per giungere sull’isola con l’intento di cercare nuove fonti di ispirazione per le sue opere. Qui incontrerà Téhura, una giovane del luogo che diventerà ben presto la sua musa ispiratrice. 

L’origine del film, Noa Noa: The Tahiti Journal of Paul Gaguin
La copertina del libro “Noa Noa: The Tahiti Journal of Paul Gaguin”. Fonte: letteraturaecinema.blogspot.com .

Édouard Deluc ottenne l’ispirazione per il film Gauguin dalla lettura del racconto illustrato Noa Noa: The Tahiti Journal of Paul Gaguin. Il racconto fu scritto dallo stesso Gauguin durante il suo primo soggiorno a Tahiti, dal 1891 al 1893. L’opera è difficilmente definibile: ha le caratteristiche proprie del diario, ma contiene anche impressioni, poesie, riflessioni politico-sociali e racconti di avventura. Al suo interno si possono ammirare anche schizzi e acquerelli dell’artista Gauguin. Da questa lettura e da tutti gli altri scritti di Gauguin, nonché dalla corrispondenza con la moglie e gli amici, è stato ricreato l’affascinante profilo dell’artista. Gli spettatori potranno quindi ripercorrere la ricerca di avventura dell’artista, riflettere sul concetto di primitivo e di selvaggio, nonché godere della sua arte.