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NEWS | Nuovi percorsi di visita subacquei nel Mediterraneo

Il Parco archeologico dei Campi Flegrei ha aperto al pubblico lo scorso venerdì 10 luglio il nuovo percorso di visita al Parco Sommerso di Baia. Un intero nuovo isolato è stato indagato in questi ultimi mesi: le indagini, tuttora in corso, hanno individuato un complesso termale, inserito probabilmente in una residenza privata, ancora in gran parte da indagare.

Alle ricerche, avviate nel 2018 con l’apertura delle indagini sul primo mosaico a tessere policrome individuato a Baia e datato al III sec. d.C., si sono affiancate le prime attività di conservazione, insieme all’Istituto Centrale del Restauro di Roma, per proteggere i resti in parte compromessi negli anni dalle correnti marine. L’equipe di restauratori dell’ICR ha monitorato i resti e ha avviato, a partire dal 6 luglio, il cantiere di restauro per la messa in sicurezza definitiva del pavimento.

La visita al nuovo complesso e, contemporaneamente, la visione del cantiere attivo sui resti per tutto il mese di luglio è prevista in tre finestre giornaliere, che durante la settimana permetteranno un incontro ravvicinato sia con il nuovo quartiere sommerso, sia con i restauratori. Durante il week end, e nei mesi successivi, il percorso rimarrà aperto con gli orari consueti del Parco Sommerso, quindi con possibilità di visita, accompagnati dai diving autorizzati, durante tutta la giornata. Il nuovo percorso sarà in futuro visitabile anche tramite canoe e snorkeling. (Fonte: sito web Parco Archeologico Campi Flegrei, www.pafleg.it)

Apertura del primo museo Subacqueo in Grecia

Il 3 agosto è prevista, invece, l’inaugurazione del primo museo subacqueo in Grecia, più precisamente ad Alonissos, isola dell’arcipelago delle Sporadi con il più grande parco marino in Europa. Subacquei dilettanti e appassionati di immersioni potranno, accompagnati da sub professionisti, immergersi nella visita di un relitto mercantile carico di anfore di vino, affondato attorno al 425 a.C. nei pressi della costa rocciosa dell’isola di Peristera e rinvenuto nel 1985.

Tutti i visitatori avranno comunque l’opportunità di vedere con i propri occhi il relitto senza aver bisogno di immergersi o di avere un brevetto da sub: grazie alle nuove tecnologie, è possibile fare un’esperienza di immersione virtuale in realtà aumentata e muoversi intorno al relitto senza bagnarsi. (Fonte: http://en.protothema.gr)