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ATTUALITÀ | Cavillier e il “progetto Iside” per il Gruppo Archeologico Kalaritano

Il GAK (Gruppo Archeologico Karalitano) presenta una conferenza online dal titolo Aegyptica e Culti Egizi in Sardegna. È un tema che ormai da anni attira sempre più studiosi e, tra questi, un posto d’onore spetta al Prof. Giacomo Cavillier, direttore del Centro studi di Egittologia e Civiltà Copta “J.F. Champollion”. La conferenza è prevista per venerdì 23 aprile alle ore 18:00. Il link per accedere alla conferenza su piattaforma Zoom sarà disponibile sulla pagina del GAK.

culti

La conferenza ha per oggetto l’analisi delle fonti, testuali e non, che testimoniano un legame del territorio italico con l’Egitto antico, soprattutto durante il periodo tolemaico e romano. In merito a questo argomento, il prof. Cavillier presenterà il Progetto Iside. Archeologia, Culto e Antichità. Si tratta di un’iniziativa condivisa da istituzioni culturali di pregio del territorio catanese, tra cui la docente e scrittrice Dora Marchese. Un progetto che si propone di ricostruire e valorizzare il millenario e vitale “rapporto” tra la Sicilia orientale e l’Egitto faraonico, testimoniato dai culti, dai commerci e dalle tradizioni locali. Per fare ciò si rende necessaria l’analisi delle antichità egizie ed egittizzanti presenti e del fecondo apporto dei racconti di viaggio di letterati e studiosi siciliani dell’800 e ’900.

 

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Eventi | L’omaggio del Gruppo Archeologico “Litterio Villari” a Messina

La scorsa settimana la nostra associazione ha organizzato un Tour archeologico su Messina e Provincia, a cui ha partecipato il Gruppo Archeologico “Litterio Villari” di Piazza Armerina

Una due-giorni che ha interessato il MuMe (Museo Regionale di Messina), il centro di Messina con Duomo e Campanile, Palazzo Zanca e lo scavo archeologico annesso, Cristo Re e il belvedere, i laghi di Ganzirri e Torre Faro, con cena al Circolo del Tennis e pernottamento in B&B nella zona del Duomo; e ancora la Villa Romana di Patti, il Santuario di Tindari e il Parco Archeologico annesso, il Castello di Milazzo e l’esibizione folkloristica del cantastorie Nino Pracanica

A conclusione del Tour, abbiamo ricevuto una bellissima nota dal coordinatore del gruppo, il Dott. Roberto Scollo, che abbiamo pensato valesse la pena di condividere con Voi per le magnifiche parole usate nel raccontare questa esperienza attraverso la storia, alle volte sottovalutata alle volte sconosciuta, di questo importantissimo lembo di terra che noi messinesi chiamiamo casa.

 

Messina è per tutti noi la città di passaggio,

ma vale la pena di fermarsi qualche volta per scoprire

che

terremoti, maremoto e guerra non ne hanno distrutto l’identità

e

al Museo di Messina (MuMe ) oltre ad Antonello e Caravaggio

ci sono anche interi pezzi della vecchia  città,

superstiti a terremoti, maremoto e guerra

che

al Campanile del Duomo  il tempo ha la voce

del Gallo e del Leone

e

a Palazzo Zanca Roberto D’Amore, il vigile urbano,

dirige il traffico e nello stesso tempo “Guida”

che

la Chiesa dei Catalani

è un autentico gioiello

e

dal Sacrario del Cristorè

il panorama è mozzafiato

che

Il lago di Ganzirri è famoso

per le cozze e non solo…

e che

nei ristoranti si mangia bene e la flemma messinese allunga il pranzo

che

trascorrere la notte in un B and B è abbastanza divertente,

soprattutto per Alberto

e che

la Villa Romana di Patti

è dello stesso periodo della Villa Romana del Casale e basta così!!!

che

Al santuario di Tindari La  Madonna è nera così come una infinità

di Srilankesi o Cingalesi o Singalesi

e

la foto del Gruppo “Litterio Villari” al Gymnasium di  Tindari

è la più bella foto del Gruppo più bello del mondo

che

a Milazzo al Castello c’è Nino Capranica il canta storie,

Il quale ricorda che la Sicilia è donna, madre e terra

tutto al femminile.

che

Ulisse sbarcò sulla costa Milazzese e non su quella Catanese

e

Polifemo era di quelle parti

che

l’idea del ponte sullo stretto è vecchia:

ci provarono i Romani unendo tante imbarcazioni

e

Il ponte era costoso anche a quei tempi, infatti a Polifemo costò un “occhio”…

e soprattutto che

per scoprire tutto ciò è indispensabile la simpatia, la freschezza e la competenza

di Francesco Tirrito e Andrea Cucè di “ARCHEOME“.

 

Dott. Roberto Scollo

Gruppo archeologico “Letterio Villari”, Piazza Armerina

 

Cogliamo l’occasione per ringraziare quanti hanno partecipato all’evento e diamo appuntamento a tutti Voi al prossimo!

 

Il Gruppo Archeologico con noi di ArcheoMe