crisi

News

UCRAINA | Il conflitto all’alba del tredicesimo giorno

Il conflitto in Ucraina arriva al tredicesimo giorno. Molti civili continuano a morire sotto i bombardamenti, con i tanks russi che hanno raggiunto la capitale Kiev proprio in questi ultimi istanti.

 
ORE 8, La posizione della Cina

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha parla di “amicizia duratura e solida come una roccia” con la Russia, affermando che i due Paesi contribuiranno a portare “pace e stabilità” nel mondo. Nonostante questo, però, il ministro continua dicendo che la Cina è disposta a “fare le necessarie mediazioni” e a partecipare allamediazione internazionale” sulla crisi in Ucraina.

 

ORE 10, Mosca apre 6 corridoi umanitari, ma Kiev…

Il Cremlino ha dichiarato una tregua alle armi per permettere l’attivazione dei corridoi umanitari. Lo riferisce Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russa: – “Un cessate il fuoco è stato dichiarato dalle 10 di stamane, ora di Mosca, e sono stati aperti sei corridoi umanitari: uno da Kiev a Gomel (Bielorussia), due da Mariupol a Zaporizhzhya e Rostov sul Don, uno da Kharkiv a Belgorod e due da Sumy a Belgorod e Poltava”.

Kiev, tuttavia, vede con scetticismo l’apertura dei corridoi verso i paesi confinanti (Bielorussia e Russia), tanto che Zelensky ha giudicato la proposta della Russia “completamente immorale“. A questo, infine, si aggiungono gli ostacoli nell’evacuazione della città di Mariupol. A riportarlo è Dominik Stillhart, funzionario del ICRC, che ha parlato di “situazione estremamente pericolosa” a causa della strada minata.

 

ORE 15/18 Terzo colloquio Ucraina-Russia, progressi sui corridoi umanitari

Le cose cambieranno dopo il terzo round di negoziati tra Russia e Ucraina. Il colloquio, previsto dapprima alle ore 12:00 (orario italiano), è invece cominciato alle ore 15:20, avendo dei risvolti positivi. Mykhailo Podolyak, consigliere di Zelensky, mostra la sua soddisfazione con un Tweet: – “Il terzo round dei negoziati è finito. Ci sono piccoli sviluppi positivi nel miglioramento della logistica per i corridoi umanitari”. 

 

Incontro Draghi-Von der Leyen e la “Black list” della Russia

In mattinata c’è anche stato l’incontro a Bruxelles tra Mario Draghi e Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione UE. L’obiettivo principale dell’incontro è stato la discussione e l’attuazione di nuove sanzioni verso Mosca, dicendo basta alle dipendenze dal gas russo: – “L’Italia è al lavoro per ridurre in tempi rapidi la sua dipendenza dal gas russo. Sabato ho sentito al telefono l’emiro del Qatar, Al Thani, con cui ho discusso in particolare di come rafforzare la cooperazione energetica tra i nostri Paesi.” Ha dichiarato il premier italiano. Conseguentemente alle sanzioni, il governo russo ha stilato una lista di “Paesi ostili” che si sono schierati a favore delle sanzioni contro Mosca. Tra i paesi, oltre all’Ucraina, compaiono l’USA, la Gran Bretagna, i Paesi membri dell’UE (Quindi anche l’Italia), il Giappone, la Corea Del Sud, la Svizzera e la Nuova Zelanda.

 

Situazione rifugiati

Arrivano anche aggiornamenti sul numero di persone fuggite dall’Ucraina. Secondo i dati riportati dall’ Unhcr, il numero di rifugiati ha raggiunto un totale di 1.708.436, un milione di questi giunti in Polonia. Oltre 230.000, invece, sono giunti in Moldavia, che ha fatto sapere, tramite il proprio premier Natalia Gavrilița, di essere  “al limite delle sue capacità di accoglienza”. Per quanto riguarda l’Italia, infine, il numero di profughi ammonta ad oltre 17.000. La conferma arriva da Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento di protezione civile

 

Continuano i bombardamenti a Kiev

Non cessano, infine, i bombardamenti a Kiev e nelle sue zone periferiche.

Il sindaco di Gostomel, Yuri Illich Prylypko, è stato ucciso dai russi. Lo hanno dichiarano le autorità cittadine: – “Il primo cittadino di Gostomel, Yuri Illich Prylypko, è morto mentre distribuiva il pane agli affamati e medicine ai malati”. Non viene specificato quando è accaduto il fatto, l’unica certezza è che l’uomo sia stato raggiunto da uno sparo insieme ad altri due uomini. Ma Gostomel non è stato l’unico comune sotto attacco: – “Feroci battaglie sono in corso vicino a Kiev. Il nemico sta distruggendo Bucha, Hostomel, Vorzel, Irpin con particolare furia. Stanno uccidendo deliberatamente i civili”. ha affermato Vitalij Klyčko, sindaco di Kiev. Non è esente da attacchi neanche la capitale, che nella giornata odierna è stata teatro di un bombardamento in un panificio. Si contano 13 morti.  

Sempre sui bombardamenti, Zelensky ha spiegato di aver parlato con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel: – “Abbiamo discusso della minaccia agli impianti nucleari, il bombardamento dei civili e delle infrastrutture cruciali. Dobbiamo fermare questo. Ho sollevato la questione dell’adesione dell’Ucraina all’Ue. Il popolo ucraino lo merita”. 

 

 

News

NEWS | Crisi afghana: “L’Orientale” di Napoli continua le lezioni di beni culturali

L’Università “L’Orientale” di Napoli, che opera in Afghanistan dal 1957, in questo momento di profonda crisi continua a garantire le lezioni agli studenti bloccati nel Paese. Nonostante la situazione non si avvicini nemmeno lontanamente alla normalità, l’Università si adopera per far proseguire l’attività scientifica sui beni archeologici prodotta fino ad oggi. Buone notizie anche per ricercatori e docenti, la drammatica situazione ha bloccato l’attività sul campo, ma i risultati ottenuti non si perderanno, per tale scopo è di fondamentale importanza la collaborazione tra docenti e ricercatori dei due Paesi.

Garantire la sicurezza è uno degli obiettivi principali, collaborazione, anche in questo ambito, è la parola chiave.

«Studiare e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale afghano è un modo per difenderlo». Queste sono state le parole del rettore Roberto Tottoli, un vero e proprio monito di speranza. Intenzione dell’Università per l’immediato futuro è l’attivazione di agevolazioni per gli studenti afghani, con la massima attenzione per la salvaguardia della loro situazione particolarmente difficile. Si tratta di agevolazioni atte a garantire l’apprendimento in un contesto che cerca di ritrovare serenità anche grazie alla Cultura.

orientale
Palazzo Corigliano a Napoli, sede dei dipartimenti orientalistici e del Mediterraneo antico dell’Università “L’Orientale”