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GEMMOLOGIA | Il korallo al Festival Internazionale del Cinema di Salerno

Si conclude con la finale di Sabato 27 novembre la 75° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno, manifestazione storica che si annovera tra le tre più importanti vetrine cinematografiche Italiane. 50 i paesi partecipanti, e Koralli2021, è stato selezionato nella Sezione Corti per partecipare alla Kermes, un Docufilm della durata di 15 minuti, che porta la gemmologia, come disciplina scientifica, al cinema.

Locandina

 

 

Le parole del regista

<<Nel periodo storico caratterizzato dalla pandemia – dice il regista Enrico Cirone – , in un giorno di fine primavera 2021, i due protagonisti, Francesco, professore di Italiano e Latino in un liceo di Genova, e Stefania, gemmologa nella stessa città, incrociano le loro professioni per risolvere un enorme problema nato dall’emergenza sanitaria. Francesco, infatti, dopo una stagione di didattica a distanza, è alle prese con un’intera classe che deve portare all’imminente esame di Stato. Stimolato dalle parole del ministro dell’istruzione che ha chiesto ai docenti di preparare i ragazzi con una materia multidisciplinare, individua nella Mitologia la lezione ideale>>.

<<Quale figura mitologica più evocatrice di Medusa, la gorgone, può aiutare il professore a unire insieme tante materie? E poiché la leggenda lega il mito Medusa al corallo – continua il regista – , Francesco chiede aiuto alla gemmologa Stefania che arricchisce la trama con il suo contributo di assoluto rigore scientifico. Ma la storia non finisce qui, perché nello stesso giorno, Stefania, a causa di una telefonata inaspettata che giunge da Torre del Greco, ritorna ai suoi otto anni di bambina e a quel pomeriggio d’estate degli anni ottanta in cui, sul litorale bagnato dal sole e dalla schiuma del mare, con l’amichetta Gioia, scoprirono, per la prima volta, il corallo>>.

La gemmologa Stefania Ferrari

 

In nome della ricerca

Koralli2021, attraverso il vissuto di una classe liceale sulla didattica a distanza durante il difficile periodo di emergenza sanitaria dovuta al Covid, condivide le emozioni e le difficoltà di studio affrontate in nome della ricerca, in un’epoca passata da Testoni, Peyssonel, Lacaze-Duthières, nomi della scienza che tra il 1700 e il 1800 si sono dedicati allo studio del corallo, donando a noi il loro sapere, e svelando, finalmente il mistero sulla natura, formazione e riproduzione del corallo.

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ATTUALITÀ | Alla scoperta delle tombe e dei corredi faraonici con il prof. Cavillier e la dott.ssa Ferrari

Nel 1940, l’egittologo francese Pierre Montet riporta alla luce, a Tanis (nel Delta del Nilo), la tomba del faraone Psusennes I (XXI dinastia). Si tratta di una scoperta di grande valore che il professore Giacomo Cavillier, archeologo ed egittologo, docente di Egittologia e Civiltà Copta in diverse sedi universitarie, definisce “un tesoro senza precedenti”.

Il professore Giacomo Cavillier

Ed è proprio per celebrare una scoperta che ha permesso di muovere nuovi passi verso la ricerca scientifica degli scavi in Egitto che viene realizzato un cortometraggio in onore di Montet. L’Egitto di Pierre Montet, cortometraggio girato a Genova nel luglio 2021 e firmato dal regista genovese Enrico Cirone.

Una location d’eccezione

Per la realizzazione del cortometraggio si è scelta una sede storica del panorama genovese: una delle torrette d’avvistamento della delegazione di Cornigliano, a Villa Gentile-Bickley, innalzata nel 1500.

In una scenografia altamente suggestiva il corto riporta indietro nel tempo, agli anni ’40, alla stagione in cui Montet scoprì le tombe completamente intatte di tre faraoni: Psusennes I, Amenemope e Sheshonq II.

E se l’egittologo francese ha dedicato anche capitoli interi con descrizioni particolareggiate dei materiali di cava e delle tecniche di lavorazione, ecco che arriva, preciso e puntuale, il racconto affascinante, di competenza della gemmologa Stefania Ferrari. Lo spettatore si ritroverà, così, abbagliato dalla luce di alabastro, turchese e lapislazzuli, alla luce del tesoro di Tanis (il sarcofago in argento finemente lavorato), arricchendo le conoscenze e completando l’eccezionalità della scoperta archeologica.

Ma il presagio della Seconda guerra mondiale arriva anche qui, a Cornigliano, e passa per primo dalla torre d’avvistamento di Villa Gentile-Bickley, quando le due attrici alle spalle dei protagonisti osservano il cielo e colgono foschi e cupi presagi. La guerra che devasterà l’Europa è alle porte ed è la stessa che farà interrompere tutti i lavori di scavo di Pierre Montet, a Tanis.

Le tombe faraoniche di Tanis

Il professor Cavillier e la gemmologa Ferrari cureranno, inoltre un incontro incentrato sulle scoperte delle sepolture faraoniche di Tanis. L’incontro di lunedì 30 Agosto 2021, alle ore 21.00, porrà l’accento sulla scoperta delle sepolture tanitiche e sui ricchi corredi in esse rinvenuti. Sarà possibile assistere all’evento grazie alla diretta sulla pagina Facebook di Ascovil.

Locandina evento

 

Accadde oggi

ACCADDE OGGI | Bugs Bunny fa il suo debutto nel mondo

Il 27 luglio 1940 il mondo ha conosciuto coniglio più famoso del mondo: Bugs Bunny fa il suo debutto.

Il personaggio

Bugs Bunny è un coniglio grigio animato che appare nei cortometraggi della serie Looney Tunes e Mertje Melodies ed è in assoluto uno dei personaggi più famosi al mondo; è noto per la sua celebre battuta: «Che succede, amico?» («Ehm… What’s up, doc?»).

Bugs Bunny in una scena del film a lui dedicato, Super Bunny in orbita! (1979)

È intelligente e capace di superare in astuzia chiunque sia ostile con lui, come: Taddeo, Yosemite Sam, Marvin il marziano, Daffy Duck e anche Wile E. Coyote, quando non è alle prese con Beep Beep.

L’ideazione 
Bugs Bunny e Michael Jordan in Space Jam (1996)

Bugs Bunny è “nato” nel 1938 a Brooklyn, da molti padri: Ben “Bugs” Hardaway (che ne creò una prima versione nel 1938 per Porcky’s Hare Hunt), Bob Clampett, Tex Avery (che sviluppò la personale definitiva vista dal 1940), Robert Mckimson (il creatore dell’aspetto grafico definitivo), Chuck Jones e Friz Freleng. Il suo doppiatore americano dell’epoca affermò che l’accento utilizzato era un mix tra quello del Bronx e di Brooklyn. In Italia venne chiamato, inizialmente, Bubi Balzello, Lollo Romlicollo o Rosicchio; in seguito venne utilizzato il suo nome originale.

Il debutto

Il debutto ufficiale viene considerato quello in Caccia al coniglio (A Wilson Hare) di Tex Avery, nelle sale il 27 luglio 1940; è qui che Bugs Bunny compare per la prima volta dalla sua tana per chiedere a Taddeo (un cacciatore): «Che succede, amico?».

Bugs e Taddeo in Caccia al coniglio (1940)

Joe Adamson, storico dell’animazione, considera Caccia al Coniglio il primo vero cortometraggio di Bugs Bunny; la data, infatti, venne poi confermata in uno dei primi episodi del The Looney Tunes Show dove, in una discussione tra il coniglio e Daffy Duck, viene detto che il compleanno del coniglio è proprio il 27 luglio.

La fama

Bugs Bunny ha superato guerre, crisi e riprese economiche ed ha attraversato il tempo decenni dopo decenni, ma la sua fama non solo non è calata, ma è cresciuta nel tempo.

Intro di Looney Tunes con Bugs Bunny

Nel 2002, Tv Guide creò una lista dei 50 più grandi personaggi animati di tutti i tempi posizionandolo al primo posto; un giornalista della rivista per Bugs disse queste parole:

«La sua fama non è mai calata. Bugs è il miglior esempio di comicità intelligente americana. Non solo è il più grande personaggio animato, ma è anche il più grande comico. Era ben scritto e disegnato meravigliosamente. Ha appassionato e fatto ridere generazioni: è il migliore».

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ATTUALITÀ | In Sicilia ritorna il “Milazzo Film Festival”: i cortometraggi in concorso

Dopo la prima edizione, risalente al 2006 e replicata per i quattro anni successivi, Milazzo (ME) vede il ritorno di un festival cinematografico d’eccezione. Il Milazzo Film Festival, dopo 11 anni di silenzio, ritornerà attivo e si svolgerà dal 15 al 18 luglio 2021. 

«L’ispirazione per un Film Festival» – dichiara l’organizzazione – «venne in occasione di un cineforum organizzato dall’Associazione L’Altra Milazzo nel 2005 nel salone parrocchiale del Duomo di Milazzo; nacque tutto da un’esigenza semplice: rendere viva la piazza antistante il Duomo stesso». Tra le location selezionate per l’evento, infatti, il posto d’onore spetta alla piazza del Duomo, affiancata da Villa Vaccarino, una residenza Liberty del 1929, e alle suggestioni panoramiche di Capo Milazzo.

I cortometraggi in concorso

Il 15 maggio 2021 si sono chiuse le candidature per l’iscrizione a concorso dei cortometraggi indipendenti. Sono stati ammessi tutti i generi (fiction, documentario, animazione, sperimentazione e videoclip), con una durata massima di 20 minuti. Il regolamento prevedeva, inoltre, la possibilità di candidatura anche per i cortometraggi internazionali. Dei 15 finalisti, infatti, 5 sono internazionali: due dall’India, uno dall’Ucraina, uno dal Regno Unito e uno dall’Iran.

 

«Il concorso intende offrire spazi espressivi a videomaker indipendenti; gli artisti, partendo da ispirazioni e riflessioni personali, devono saper esplorare nuove visioni sulla contemporaneità», si legge sul sito dell’evento.

Oltre ai cortometraggi in gara, verranno proiettati anche lungometraggi e documentari d’eccezione, come Stromboli 1949, a cura del Museo del Cinema di Stromboli, Stromboli – Terra di Dio (1950) di Roberto RosselliniLa ragazza con la pistola (1968) di Mario MonicelliE, ancora, presentazioni di libri e omaggi ai grandi protagonisti del cinema in tutte le sue forme, come quello previsto in onore del maestro Ennio Morricone.

Milazzo film festival
Una delle locandine dell’evento (courtesy MFF)

Le proiezioni sono previste per i giorni del 15, 16 e 17, mentre la serata del 18 sarà dedicata alle premiazioni.

Qui il programma completo.

I premi

In programma per il 18 luglio sono previste le premiazione per il miglior cortometraggio (Premio “Scarabeo d’Argento”) e per il miglior cortometraggio realizzato da autori under 35 nati o residenti in Sicilia (Premio “Il Giovinetto”). Oltre al trofeo, i vincitori di queste due categorie riceveranno anche un premio in denaro. Per l’edizione 2021 del Concorso, inoltre, è stato istituito un premio speciale, “Posidonia”, assegnato dal Consorzio Area Marina Protetta Capo Milazzo, Partner Istituzionale del Festival, al cortometraggio che meglio di tutti promuoverà la tutela dell’ambiente marino e terrestre.

I premi in concorso (courtesy MFF)

Le premiazioni per i migliori cortometraggi, inoltre, avranno una Giuria Tecnica d’eccezione, composta da personalità di spicco del mondo della cultura, del cinema e del giornalismo:

  • Federico Vitella, docente di Storia del Cinema presso l’Università di Messina;
  • Margherita Giusti, regista e illustratrice;
  • Manuela Modica, giornalista del Fatto Quotidiano;
  • Fabrizio Scibilia, sceneggiatore;
  • Francesco Pinizzotto, giornalista.