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REDAZIONALE | La mia vita non può dipendere dall’ignoranza dei No Vax

Qualche giorno fa sono stato fermato da un vicino di casa che mi chiedeva se mi fossi vaccinato. La mia risposta è stata: “Certo!”. Non se l’aspettava questa risposta secca e decisa, nè io mi aspettavo la sua strana reazione. 

Mi guarda, incredulo, stranito, e mi dice: “Ma perché hai fatto questa pazzia?”
Non sapevo cosa rispondere perché volevo evitare di offenderlo, quindi inizialmente resto in silenzio, con gli occhi sgranati. Provo ad accennare un timido “forse apparteniamo a diverse scuole di pensiero” ma il suo “Ci vogliono controllare, è tutto un imbroglio” mi leva ogni possibilità (e voglia) di replica.

Manifestazione No Vax in America

Quasi spaventato dall’udire una risposta ancora più bislacca, chiedo: “Scusa, ma perché dici questo? C’è un virus che sta mettendo in ginocchio il mondo.”
“Ma quando mai”, dice lui, “è tutto un modo per controllarci e per far diminuire la popolazione. Guarda, ti faccio vedere una cosa. Qual è il braccio in cui hai fatto il vaccino?”

Gli indico il sinistro e lui tira fuori una monetina da 1 euro. “Guarda cosa succede!”
Non so propriamente cosa si aspettasse, fatto sta che non successe nulla. Stranito, borbotta che la monetina da 1 euro non andava bene; sarebbe servita una monetina da 50 centesimi che lui non aveva. Ma io si.
Gli passo la monetina, deciso ormai a vederla tutta questa assurda scena, e per almeno 10 minuti me la strofina su tutta la spalla, aspettandosi, probabilmente, di vederla agganciarsi in qualche modo alla mia cute. Boh. Del tipo “David Copperfield spostati”.

E questo in barba alle leggi della fisica, perché secondo il vicino in questione ci inietterebbero metalli pesanti che, al contatto con questa monetina da 50 centesimi, attrarrebbero la stessa verso la pelle. Vagli a spiegare il concetto dei poli e del magnetismo e che per vedere la cosiddetta “attrazione” bisognerebbe che uno dei due fosse un magnete. Insomma, considerazioni semplici che chiunque potrebbe fare. Certo, ammesso che quel chiunque abbia ben fatto almeno le elementari e le medie, momento in cui si spiega il magnetismo, ma anche tanta altra “roba” che dovrebbe meritare un pizzico di attenzione. Giusto per evitare queste e altre cialtronerie.

Tornando al nostro racconto, il vicino non è riuscito ovviamente a dimostrare il suo pensiero, dunque, visibilmente deluso, ha cominciato a sciorinare una serie di “a una persona che conosco è rimasta attaccata” e “evidentemente a te lo hanno fatto bene”, per concludere con “d’altronde non è un caso che abbiano avviato l’installazione del 5G nello stesso momento”.

La protesta del comitato No vax e No 5g contro le vaccinazioni obbligatorie all’esterno dell’ospedale Amedeo di Savoia, Torino, 29 dicembre 2020. ANSA/TINO ROMANO

Beh, un furbacchione, non c’è dubbio. A lui e a tutti quelli come lui di certo non la si fa. Perché loro sono più scaltri di te che leggi, che magari hai anche studiato “certe cose”. Ma quello che hai studiato per loro non è abbastanza, perché “la laurea possono prenderla tutti, anche io avrei potuto ma…”

La verità, invece, è che nella “testa” di queste persone mancano quelle conoscenze necessarie a   comprendere, in maniera chiara e inequivocabile, quello che succede attorno a loro. Anche le cose più elementari sfuggono da ogni comprensione. D’altronde gli antichi non conoscevano l’elettricità e i fenomeni meteorologici, attribuendo questo o quell’episodio alla volontà degli dei.

Cartellone goliardico apparso durante una manifestazione No Vax, QAnon, No 5G a Roma

Non comprendono, dunque, e non sono in grado di fare la scelta giusta. Ecco perché chiediamo al Governo, alle Istituzioni, che si obblighi la popolazione alla vaccinazione, bloccando qualsiasi attività a chi non si sottopone al trattamento.

Perché la mia salvezza non può dipendere da chi gioca con le monetine, plasmando le leggi della fisica a suo piacimento, o da chi non sa leggere dati e statistiche. E non può dipendere nemmeno da chi ride sui post riguardanti vaccini e Covid, anche quando viene fatta la conta dei morti, o da chi vede collegamento tra qualsiasi decesso e vaccini, anche in casi di incidenti automobilistici e malori sulla spiaggia (casi realmente accaduti, l’ultimo pubblicato nella nostra galleria immagini sui social).

Green Pass. Così è, se vi pare.

Nel frattempo preghiamo per i No Vax, perché  loro non hanno i mezzi per capire e possono realmente nuocere a se stessi e a tutti quanti.

Francesco Tirrito

Archeologo di I fascia (matricola 1432) e Direttore Editoriale della testata giornalistica ArcheoMe. Dopo aver conseguito la Laurea Triennale in “Operatore dei beni culturali con curriculum archeologico” e la Laurea Magistrale in “Archeologia del Mediterraneo e Tradizione classica” presso l'Università degli studi di Messina, si specializza in “Beni archeologici” con il massimo dei voti e con lode presso l’Università degli studi di Basilicata, sede di Matera. Esperienza giornalistica maturata presso televisioni, radio e quotidiani online.

3 pensieri riguardo “REDAZIONALE | La mia vita non può dipendere dall’ignoranza dei No Vax

  • Gentile Francesco,
    sono tuo omonimo, e collega. Mi sono imbattuto quasi per caso nel tuo pezzo sui ‘no vax’: complimenti, davvero schietto, efficace e cattivo quanto basta.
    Francesco

    Rispondi
  • Franco Muzzi

    Credo di avere l’età dei suoi genitori, forse anche più vecchio. Ho iniziato a leggere Freud a 14 anni, chiaramente a quell’età lo alternavo con l’Intrepido e Tex… ma ero affascinato dal mondo interiore e dalla necessità di comprendere meglio l’invisibile.
    Dai suoi studi comprendo che abbiamo fatto scelte proiettate in direzioni contrapposte. I suoi studi la portando ad avere un certo pragmatismo e soprattutto una costante ricerca “materiale” e tangibile.
    Quello in cui invece quest’uomo che le scrive è andato via scoprendo è l’immensità che si cela nell’impalpabile, nell’inudibile e nei campi energetici che muovono tutte le cose.
    Leggere cose scritte da una creatura che sicuramente come lei ha dedicato passione e studio per poter raggiungere qualche risultato legato all’auto affermazione, glielo confesso, mi incuriosisce moltissimo a livello psicologico. Quel suo dare per scontato che uno che non la pensa come lei o come il pensiero dominante, faccia parte di un unico accorato gruppo di dementi… monocromatico e con molteplici sindromi legate alla bassa cultura, non fa onore ai suoi anni di studio.
    Se stessimo parlando di teologia e lei avesse studiato per diventare prete, capirei che lei ha scelto un indirizzo dogmatico dove non ci si fa delle domande ma si prende per oro colato tutto ciò che le viene professato. Ma lei non parrebbe aver scelto un indirizzo religioso… ma una materia che implica costantemente il mettere in discussione OGNI COSA. Sempre e se si potesse anche oltre il sempre.
    Ora le darò l’impressione di cambiare discorso, ma mi serve un ponte per collegare due ragionamenti.
    Ho visto, in rarissimi casi, sia chiaro, amici dotati di intelligenza non comune, creature che potrebbero mettere in crisi chiunque con la loro capacità linguistica, cadere in uno stato di ubriachezza tale da trasfigurarli e renderli IRRICONOSCIBILI. La nostra mente può essere portata (da noi stessi o per induzione) alla trasfigurazione. Ho preso un pugno in faccia da un amico in quello stato… mi ero avvicinato per placarne l’animo, visto che stava litigando con uno nel suo stesso stato… e lui il giorno dopo mi ha telefonato per chiedermi come mai io l’avessi aggredito?… lui avrebbe giurato che io la sera prima lo avessi aggredito.
    Torno al collegamento tra i due ragionamenti.
    L’uomo di cultura e l’ignorante si distinguono soprattutto da un particolare. Il primo, grazie alla cultura e alla conoscenza SA PERFETTAMENTE quanto sia IMMENSA la propria ignoranza, il secondo no.
    Chiunque confonde la cultura come se essa fosse la garanzia di poter formulare opinioni ineccepibili, su qualunque argomento, allora è, come da almeno 20 anni scrivo in rete, un rospo di Fedro. Una mente che delirante di “ego” si sente esistere solo se ottiene la considerazione altrui.
    Concludo dicendole quello che di norma dico da quando è iniziata questa follia globale:
    “Io non sono un no-vax, io ho fatto tutti i va((ini che erano degni di essere definiti tali… e nessuna MRD a questo mondo mi potrà far bere acqua di fogna solo perchè la imbottiglia come cedrata. Se lei chiama va((ino una cosa che i produttori stessi chiamano “SIERO GENICO SPERIMENTALE” e le fanno pure firmare un foglio che li scagiona da ogni ipotetica conseguenza e sul quale lei firmando accetta di PRESTARSI AD UNA SPERIMENTAZIONE… beh, se lei chiama va((ino quella cosa… mi creda, se lei fosse qua davanti a me, mi ricorderei di non venirle troppo vicino per evitare di prendere un altro pugno da una persona insospettabile”.

    Cordialmente

    Franco Muzzi

    PS
    Sono passati due anni, spero si sia reso conto di aver scritto quello che ha scritto, come se fosse in una condizione mentale simile a quella dell’amico di cui le ho parlato. Spero stia bene e soprattutto che abbia cessato di prestarsi a sperimentazioni. Pensi che Gates ha mollato Microsoft e in sei mesi ha creato “MOD.e.RNA” (modifica elettronica dell’rna) e addirittura in soli 6 mesi a partorito quel siero che lei chiama va((ino.
    Ora gates si è dato alla birra… quindi sia cauto nell’eventuale scelta di ciò che beve… ma prenda pure questo come un consiglio dato da un paranoico che vede omini verdi dappertutto o che addirittura pensa che la terra sia piatta… o altri luoghi comuni “indotti” nelle menti semplici, dai media.

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