Francesco Tirrito

Archeologo di I fascia (matricola 1432) e Direttore Editoriale della testata giornalistica ArcheoMe. Dopo aver conseguito la Laurea Triennale in “Operatore dei beni culturali con curriculum archeologico” e la Laurea Magistrale in “Archeologia del Mediterraneo e Tradizione classica” presso l'Università degli studi di Messina, si specializza in “Beni archeologici” con il massimo dei voti e con lode presso l’Università degli studi di Basilicata, sede di Matera. Esperienza giornalistica maturata presso televisioni, radio e quotidiani online.

3 pensieri riguardo “REDAZIONALE | La mia vita non può dipendere dall’ignoranza dei No Vax

  • 21 Luglio 2021 in 10:30
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    Gentile Francesco,
    sono tuo omonimo, e collega. Mi sono imbattuto quasi per caso nel tuo pezzo sui ‘no vax’: complimenti, davvero schietto, efficace e cattivo quanto basta.
    Francesco

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  • 23 Aprile 2023 in 19:10
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    Credo di avere l’età dei suoi genitori, forse anche più vecchio. Ho iniziato a leggere Freud a 14 anni, chiaramente a quell’età lo alternavo con l’Intrepido e Tex… ma ero affascinato dal mondo interiore e dalla necessità di comprendere meglio l’invisibile.
    Dai suoi studi comprendo che abbiamo fatto scelte proiettate in direzioni contrapposte. I suoi studi la portando ad avere un certo pragmatismo e soprattutto una costante ricerca “materiale” e tangibile.
    Quello in cui invece quest’uomo che le scrive è andato via scoprendo è l’immensità che si cela nell’impalpabile, nell’inudibile e nei campi energetici che muovono tutte le cose.
    Leggere cose scritte da una creatura che sicuramente come lei ha dedicato passione e studio per poter raggiungere qualche risultato legato all’auto affermazione, glielo confesso, mi incuriosisce moltissimo a livello psicologico. Quel suo dare per scontato che uno che non la pensa come lei o come il pensiero dominante, faccia parte di un unico accorato gruppo di dementi… monocromatico e con molteplici sindromi legate alla bassa cultura, non fa onore ai suoi anni di studio.
    Se stessimo parlando di teologia e lei avesse studiato per diventare prete, capirei che lei ha scelto un indirizzo dogmatico dove non ci si fa delle domande ma si prende per oro colato tutto ciò che le viene professato. Ma lei non parrebbe aver scelto un indirizzo religioso… ma una materia che implica costantemente il mettere in discussione OGNI COSA. Sempre e se si potesse anche oltre il sempre.
    Ora le darò l’impressione di cambiare discorso, ma mi serve un ponte per collegare due ragionamenti.
    Ho visto, in rarissimi casi, sia chiaro, amici dotati di intelligenza non comune, creature che potrebbero mettere in crisi chiunque con la loro capacità linguistica, cadere in uno stato di ubriachezza tale da trasfigurarli e renderli IRRICONOSCIBILI. La nostra mente può essere portata (da noi stessi o per induzione) alla trasfigurazione. Ho preso un pugno in faccia da un amico in quello stato… mi ero avvicinato per placarne l’animo, visto che stava litigando con uno nel suo stesso stato… e lui il giorno dopo mi ha telefonato per chiedermi come mai io l’avessi aggredito?… lui avrebbe giurato che io la sera prima lo avessi aggredito.
    Torno al collegamento tra i due ragionamenti.
    L’uomo di cultura e l’ignorante si distinguono soprattutto da un particolare. Il primo, grazie alla cultura e alla conoscenza SA PERFETTAMENTE quanto sia IMMENSA la propria ignoranza, il secondo no.
    Chiunque confonde la cultura come se essa fosse la garanzia di poter formulare opinioni ineccepibili, su qualunque argomento, allora è, come da almeno 20 anni scrivo in rete, un rospo di Fedro. Una mente che delirante di “ego” si sente esistere solo se ottiene la considerazione altrui.
    Concludo dicendole quello che di norma dico da quando è iniziata questa follia globale:
    “Io non sono un no-vax, io ho fatto tutti i va((ini che erano degni di essere definiti tali… e nessuna MRD a questo mondo mi potrà far bere acqua di fogna solo perchè la imbottiglia come cedrata. Se lei chiama va((ino una cosa che i produttori stessi chiamano “SIERO GENICO SPERIMENTALE” e le fanno pure firmare un foglio che li scagiona da ogni ipotetica conseguenza e sul quale lei firmando accetta di PRESTARSI AD UNA SPERIMENTAZIONE… beh, se lei chiama va((ino quella cosa… mi creda, se lei fosse qua davanti a me, mi ricorderei di non venirle troppo vicino per evitare di prendere un altro pugno da una persona insospettabile”.

    Cordialmente

    Franco Muzzi

    PS
    Sono passati due anni, spero si sia reso conto di aver scritto quello che ha scritto, come se fosse in una condizione mentale simile a quella dell’amico di cui le ho parlato. Spero stia bene e soprattutto che abbia cessato di prestarsi a sperimentazioni. Pensi che Gates ha mollato Microsoft e in sei mesi ha creato “MOD.e.RNA” (modifica elettronica dell’rna) e addirittura in soli 6 mesi a partorito quel siero che lei chiama va((ino.
    Ora gates si è dato alla birra… quindi sia cauto nell’eventuale scelta di ciò che beve… ma prenda pure questo come un consiglio dato da un paranoico che vede omini verdi dappertutto o che addirittura pensa che la terra sia piatta… o altri luoghi comuni “indotti” nelle menti semplici, dai media.

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